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Una vittoria nel segno di Diego

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La prima partita in campionato dopo la morte di Maradona è coincisa con un netto 4 a 0 della squadra allenata da Gennaro Gattuso ai danni della Roma

Nemmeno il miglior sceneggiatore avrebbe potuto scrivere un copione del genere: nella vittoria di domenica sera del Napoli sulla Roma alcuni episodi sembrano voler essere un omaggio al più grande giocatore della storia del calcio e della storia della società partenopea.

Ad esempio la punizione di Lorenzo Insigne, capitano e leader tecnico del Napoli, ha ricordato a molti le magie su calcio piazzato eseguite da Maradona quando calcava il campo del San Paolo: in gol da circa 23 metri, l’ultimo gol su calcio di punizione dell’attuale capitano degli azzurri era datato 31 gennaio 2016. Non poteva che accadere nella serata in cui Diego aleggiava sullo stadio che presto prenderà il suo nome che “Il Magnifico” trovasse una rete del genere, oltre 4 anni dopo l’ultima volta. Insigne desiderava ardentemente un gol da dedicare al suo idolo: lo aveva cercato già in Europa League con il Rijeka, non trovando però fortuna. Non riuscitoci contro i croati, è stata la Roma la vittima del suo desiderio; tuttavia ancor più bella della punizione, se possibile, è stata la sua esultanza: il numero 24 ha mostrato una maglia del Napoli (per l’occasione ridisegnata con la stessa fantasia di quella indossata dalla nazionale Argentina) con sopra scritto nome e numero di Maradona, prima di baciarla e di puntare uno sguardo al cielo colmo di significati.

Il momento dopo il primo gol in cui dalla panchina viene passata una maglia del Napoli ad Insigne: il giocatore ha prima mostrato il nome e il numero incisi sopra, e poi ha dato un bacio alla scritta “Maradona”

Il gol del capitano ha sbloccato anche mentalmente il Napoli, il quale fino a quel momento aveva creato diverse occasioni ma senza mai rendersi davvero pericoloso. La rete dell’attaccante di Frattamaggiore ha rotto il ghiaccio, facendo sì che i partenopei prendessero confidenza con la porta: non a caso i restanti gol segnati sono stati ben 3, ulteriore riprova dello stato di forma della squadra azzurra.

La Roma ha cercato di fare una partita difensiva, accorta, ordinata e con ogni giocatore stabile al proprio posto: tuttavia la difesa è stata troppo bassa, poco coraggio in fase di impostazione e ripartenze difficili da attuare con un baricentro così basso hanno punito la squadra di Fonseca, la quale non ha mai davvero azzardato una giocata personale, uno strappo, un’azione che potesse riportare il match in parità prima del secondo gol di Fabian Ruiz. I capitolini hanno recitato il ruolo di comparsa nella notta perfetta del Napoli: perché nella serata in ricordo di Maradona non poteva che finire così, con una vittoria in omaggio del numero 10 che ha fatto la storia partenopea a livello calcistico e non. Dopo che giornalisti, ex calciatori, personalità della tv e del mondo dello sport avevano lanciato il loro personalissimo addio al giocatore argentino, anche i calciatori ci tenevano a salutare Diego come egli avrebbe preferito: sul campo, con una vittoria; una última vez, adiòs Diego.

Fonti foto: Sky Sport, quotidianonapoli.it

Fabrizio Scarfò

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