Home Interviste in Esclusiva Paolo Condò: “I migliori di sempre sono…grazie a Zenga intervistai Maradona”

Paolo Condò: “I migliori di sempre sono…grazie a Zenga intervistai Maradona”

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Abbiamo rivolto qualche domanda al noto volto di Sky e firma della Gazzetta dello Sport che dal 2010 è il giornalista italiano designato per la votazione del Pallone d’Oro assegnato dalla rivista France Football. Tra i ricordi e il momento attuale si racconta. Non poteva mancare un riferimento al suo ultimo libro “La storia del calcio in 50 ritratti”, alla cui presentazione (dove c’era anche Totti) lo abbiamo incontrato. Ecco cosa ci ha risposto

I ricordi più significativi dei grandi eventi che ha seguito per la Gazzetta: Mondiali, Europei e Olimpiadi?

Mondiali Italia-Nigeria 1994, il gol di Roby Baggio che ci salva in extremis. Europei Italia-Olanda 2000, il cucchiaio di Totti. Olimpiadi la cerimonia di apertura di Pechino 2008, indimenticabile.

Qualche aneddoto sui personaggi illustri che ha intervistato nelle sue trasmissioni?

Sarri teneva la sigaretta fuori campo, ma fumava anche durante l’intervista. Mourinho mi concesse esattamente i 24 minuti di cui avevo bisogno, ma nella sala non c’era alcun orologio (e lui non ne portava uno). Maradona da allenatore l’ho inseguito per quattro continenti, ma quello che mi permise di fare l’intervista fu Zenga, che a Dubai andò a casa sua (stavano entrambi sulla Palma) per chiederglielo.

Dal 2010 qual è stato il pallone d’oro che più in assoluto non avrebbe consegnato? (Lei ha votato: nel 2010 Sneijder, 2011 Messi, 2012 Iniesta, 2013 Ribery, 2014 Cristiano Ronaldo, 2015 Messi, 2016 Bale, 2017 Cristiano Ronaldo, 2018 Griezmann, 2019 van Dijk, mentre il Pallone d’Oro è stato assegnato: nel 2010, 11, 12 Messi, 13, 14 CR7, 15 Messi, 16, 17 CR7, 18 Modric, 19 Messi).

Quello del 2010 era di Sneijder oppure di Iniesta, certamente non di Messi.

I tre più forti, in ordine di classifica, prima della seconda guerra mondiale?

Non saprei proprio.

I tre invece più forti degli anni ’50, ’60, ’70, ’80, ’90, 2000 e degli anni dieci del 2000?

50′: Di Stefano, Puskas, Schiaffino.

60′: Pelè, Charlton, Rivera.

70′: Cruijff, Beckenbauer, Kempes.

80′: Maradona, Van Basten, Platini.

90′: Ronaldo, Baggio, Romario.

00′: Totti, Iniesta, Kakà.

10′: Messi, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic.

Ho scelto i migliori, ma anche quelli che hanno saputo innovare.

Il suo mito da bambino e il calciatore che più l’ha emozionato da adulto?

Riva e Messi.

“La storia del calcio in 50 ritratti” è il titolo del suo ultimo libro…qual è stato il criterio della scelta? Perché l’amante del pallone dovrebbe acquistarlo?

Perché acquistarlo? Perché ci sono splendide illustrazioni. E non dovrei dirlo io, ma non è scritto male.

Come definirebbe il suo stile giornalistico? Cosa le piace leggere?

Penso di avere un mio stile personale, ed è già tanto: gli aggettivi spettano a chi mi legge. Io leggo di tutto, ma principalmente non sport. Mi riempie già la vita così tanto…

Un particolare che porta nel cuore del libro scritto con Francesco Totti?

La presentazione al Colosseo. Un privilegio incredibile.

Fonti foto: MediaGol.it e Twitter.com

Erika Eramo

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