Analizziamo l’inizio di stagione dello Special One in Turchia che aveva molte aspettative visto anche il mercato
La stagione del Fenerbahce di José Mourinho non è iniziata nel migliore dei modi e stanno già piovendo critiche sull’allenatore portoghese colpevole di un atteggiamento in panchina ‘ostile’ e di risultati in campo non all’altezza della squadra. Sì perché in estate il club turco ha investito, e non poco, per migliorare la rosa a disposizione dello Special One piazzando acquisti del calibro di En-Nesyri, Amrabat, Krunic, Kostic e Joao Pedro che si sono aggiunti a giocatori di livello come Dzeko, Livakovic, Fred, Under e Tadic. Il campo però, per ora, non sta rispecchiando le alte aspettative della società e dei tifosi turchi che si erano dimostrati molto gasati all’arrivo del portoghese. Al momento il Fenerbahce, con una gara in meno, si trova addirittura al quarto posto in campionato a 8 lunghezze di distanza dal Galatasaray in testa e che ha battuto proprio i gialloblù per 1-3 a fine settembre. In Europa League la situazione è leggermente migliore visti i 4 punti conquistati in due match ma a Mourinho viene imputato di non aver passato il preliminare di Champions League contro il Lille, uno degli obiettivi stagionali.
Ad accendere ulteriormente il fuoco delle critiche è stato il pareggio di questo weekend contro la sorpresa Samsunspor che ha fatto scappare ancor di più Osimhen e compagni. Inoltre anche il gioco espresso non sta convincendo vista la tendenza del Fenerbahce di chiudersi in difesa in situazioni di poco vantaggio, tipico del gioco ‘difensivo’ del portoghese.
Un’altra questione importante è il comportamento di Mourinho. Lo Special One da sempre è un allenatore scomodo da arbitrare e da gestire e questi mesi in Turchia confermano questo stile fatto di polemiche arbitrali e un atteggiamento definito spesso controproducente. Famoso l’episodio di un mese fa quando, contro l’Antalyaspor, il portoghese ha mostrato il suo pc alla telecamera per palesare un errore dell’arbitro che lo ha immediatamente ammonito.
Personalmente pensavo che Mourinho, vista la voglia di rivalsa dopo l’esonero discutibile a Roma e il calore ricevuto dai tifosi turchi, avrebbe fatto un buon lavoro riportando magari il Fener a vincere la Super Lig e in Champions League. Ovviamente, essendo ancora ad ottobre, c’è tutto il tempo per fare una grande stagione e far ricredere chi pensa che la carriera di Mourinho come allenatore sia arrivata al capolinea. Ricordo che anche la prima stagione in giallorosso non era iniziata nel migliore dei modi, vedi la brutta sconfitta rimediata in Norvegia contro il Bodo Glimt, ma si è comunque conclusa con un trofeo da mettere in bacheca.
Fonte foto: Getty Images
Davide Farina








