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Massimo Orlando: “Sarri miglior risposta a Mourinho”

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L’ex centrocampista prese il posto di Roberto Baggio nella viola, poi i diversi infortuni hanno inciso sulla sua carriera

Abbiamo raggiunto telefonicamente Massimo Orlando, ex centrocampista negli anni ’90 della Fiorentina, con breve parentesi nella Juve, nel Milan e nell’Atalanta.

Il valzer degli allenatori ha coinvolto quasi tutte le squadre più blasonate. Partiamo dall’addio di Antonio Conte all’Inter campione d’Italia con il conseguente arrivo in nerazzurro di Simone Inzaghi, quest’ultimo è l’uomo giusto?

Sì, ha accumulato esperienza dopo diversi anni alla Lazio. I biancocelesti hanno espresso un buon calcio. L’Inter dovrà rinunciare a dei grandi giocatori pertanto non è detto che si ripeta in campionato, Inzaghi ha accettato questo rischio.

Come giudica il ritorno di Max Allegri sulla panchina della Juve?

Le ‘minestre riscaldate’ non sempre vanno bene, però Allegri ha tanta voglia di rimettersi in gioco e conosce bene l’ambiente. Tra Pirlo e la società bianconera ad un certo punto si era creato un distacco. Allegri ha le caratteristiche giuste per rilanciare la Juve.

Si aspetta tanto da Josè Mourinho alla Roma?

Ci farà divertire nei dopo partita (ride ndr). Ultimamente ha fatto male, ma il passato glorioso non si cancella perciò può sempre rilanciarsi se trova l’ambiente ideale e la piazza di Roma potrebbe fare al caso suo. Non mi aspetto nulla di nuovo tatticamente. Mou anche avrà tanto entusiasmo e se ha accettato vuol dire che avrà a disposizione una squadra forte.

Ci saranno scintille fra il presidente del Napoli De Laurentiis e il tecnico Luciano Spalletti?

Il presidente darà fiducia all’allenatore in quanto sua scelta. Spalletti troverà un impianto da vertice ma per applicarci le sue idee ci vorrà del tempo.

Lotito soddisferà Sarri sul mercato?

A Roma si vive anche di questo, la scelta ricaduta su Sarri è stata la risposta migliore all’arrivo di Mourinho sulla sponda giallorossa. Nell’ultima esperienza Sarri ha vinto lo scudetto con la Juve e in Italia ha dato un bel gioco all’Empoli e al Napoli. Troverà un gruppo unito da anni con i migliori che resteranno altrimenti anche lui non avrebbe firmato.

Massimo Orlando nella Fiorentina

Le va di mandare un messaggio ai tanti giovani che ci leggono?

Ho avuto la fortuna di arrivare nel grande calcio molto giovane grazie alle mie qualità, purtroppo i troppi infortuni non mi hanno dato modo di esprimermi con continuità. Il primo anno in viola ero incosciente, sereno e le 8 reti in campionato lo testimoniano. Poi ho sentito il peso di essere il nuovo Roby Baggio nel cuore dei tifosi viola. Baggio era un calciatore unico, inarrivabile. Tutto questo mi ha condizionato in negativo ma al tempo stesso è cresciuta la mia visibilità. La Fiorentina aveva creduto in me ed era diventata la mia squadra del cuore. Con Carobbi, Pioli, Brian Laudrup, Effenberg, Iachini, Baiano e Batistuta, siamo retrocessi nel ’93. Ognuno reagisce ad un evento del genere a seconda del carattere e della propria sensibilità. Io non mi davo pace e purtroppo ebbi la depressione. Un percorso difficile da affrontare e il mister di allora Claudio Ranieri invece di aiutarmi mi affossò. Non mi fido più in generale delle persone che parlano poco. Poi per via dei tanti infortuni ho dovuto smettere presto e mi sono sentito perso. Guarito dalla depressione sono caduto nella trappola della ludopatia. Ora per fortuna ho trovato la mia tranquillità, mi piace collaborare con la Rai, prima in TV e adesso in radio nel programma storico ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Questa trasmissione conserva sempre il suo fascino e per me è il massimo.

Ai giovani voglio dire di fare sempre attenzione e se capitano momenti bui di farsi aiutare e non mollare mai!

Fonti foto: FiorentinaUno.com; Facebook.com

Stefano Rizzo

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