Home Interviste in Esclusiva Dammi il cinque…Mondiale

Dammi il cinque…Mondiale

   Tempo di lettura 9 minuti

Mancano ormai quattro giorni alla manifestazione calcistica più importante. Abbiamo scelto un rappresentante per le tre Nazionali europee che sono tra le favorite alla vittoria finale: Vincent Candela per la Francia, Karl-Heinz Schnellinger per la Germania e Luisito Suarez per la Spagna. Gli occhi però, saranno puntati inevitabilmente anche sulla Svezia che ci ha eliminati. Tra gli ex gialloblu abbiamo scelto Glenn Strömberg. La quinta, la grande esclusa, è l’Italia, per cui ha parlato Marco Amelia. Scoprite cosa ci hanno rivelato

 

Vincent Candela vanta 40 apparizioni con la maglia dei blues ed è andato a segno 5 volte. Ha trionfato nel Mondiale di Francia ‘98 e ad Euro 2000 (Belgio-Olanda)

   

Ai nastri di partenza chi sono le favorite in Russia nella corsa verso il titolo Mondiale?

Vedo molto bene la Francia che ha una gran bella squadra. Poi subito dopo ci sono Germania e Brasile.

Cosa si aspetta dalla Francia?

Che dia il massimo. Mi aspetto molto da Pogba, proprio perché è reduce da una stagione non esaltante. Non è stato il Paul che abbiamo visto in Italia. Dovrà fare la differenza. C’è equilibrio, tutta la squadra gira: da Dembelè a Griezmann, ci sono ottimi rappresentanti in ogni parte del campo.

Il suo momento migliore in Nazionale?

Senza dubbio Francia ‘98 ed, in particolare, la finale col Brasile anche se non l’ho giocata.

E quello della sua carriera?

Dopo il Mondiale in casa senza dubbio viene lo scudetto del 2001 con la Roma perché in questa città si vince poco. 1.000.000 di persone al Circo Massimo sono qualcosa d’indimenticabile. Abbiamo festeggiato per 10 anni di seguito.

Karl-Heinz Schnellinger vanta 4 partecipazioni ai Mondiali e 45 presenze totali con la maglia della Germania. L’unico gol è stato realizzato contro l’Italia nella partita del secolo del 1970

 

Ai nastri di partenza chi sono le favorite in Russia nella corsa verso il titolo Mondiale?

La Germania. Abbiamo raggiunto una maturità tale che ci permette di puntare di nuovo al massimo traguardo.

Cosa si aspetta dalla Germania?

Innanzitutto mi auguro che possa confermarsi campione del mondo. Farò un grande tifo. Mi aspetto di vincere.

Il suo momento migliore in Nazionale?

I 4 mondiali che ho disputato. Ho ritirato due medaglie: una d’ argento nel 1966 e una di bronzo nel ’70.

E quello della sua carriera?

Tutte le vittorie e i trionfi. La Coppa Intercontinentale vinta con il Milan però la inserisco nel gradino più alto del podio per via dell’atmosfera di tensione tremenda che si era creata in Argentina.

Luisito Suarez con la maglia della Nazionale spagnola è sceso in campo 32 volte realizzando 14 reti. Ha trionfato nell’Europeo del 1964. Ha partecipato a due rassegne iridate nel ’62 e nel ’66.

 

Ai nastri di partenza chi sono le favorite in Russia nella corsa verso il titolo Mondiale?

Noi della Spagna abbiamo molte possibilità di arrivare fino in fondo. L’ avversaria che temo di più è la Germania. I tedeschi sono estremamente cinici. Difficilmente commettono errori quando la posta in palio è alta. Dunque mi auguro di non incontrare la Germania lungo il cammino a parte, in caso, nella finalissima.

Cosa si aspetta dalla Spagna?

Che dia qualità al torneo. Abbiamo dei giocatori che sono in grado di fare la differenza contro chiunque. Siamo una Nazionale completa in ogni reparto.

Il suo momento migliore in Nazionale?

Sicuramente la finale vinta dell’Europeo nel ’64 contro l’URSS di Yashin. Oltretutto la manifestazione si svolse nella nostra terra.

E quello della sua carriera?

Ce ne sono troppi. Ogni vittoria mi sembrava la più bella fino a quella successiva (ride ndr). Ho trionfato in Europa sia con il Barcellona, con due Coppe delle Fiere, sia con la ‘Grande Inter’, con due Coppe dei Campioni.

Glenn Strömberg ha indossato la maglia della Svezia in 38 occasioni andando a rete 6 volte. Nel Mondiale del 1990 in Italia ha siglato una rete contro la Scozia

 

Ai nastri di partenza chi sono le favorite in Russia nella corsa verso il titolo Mondiale?

Come al solito in fondo arriveranno le big. Strada facendo magari qualche squadra outsider si potrà fare notare ma difficilmente potrà giungere alle semifinali. Il Brasile è la favorita numero uno, alle sue spalle inserisco la Germania.

Cosa si aspetta dalla Svezia?

Siamo un gruppo buono. Con il Messico e la Corea del Sud ce la giochiamo, anzi abbiamo qualcosa di più. Contro le grandi ci esaltiamo ma purtroppo i tedeschi sono come noi forti fisicamente ma più tecnici. Il cammino della Svezia si fermerà agli ottavi contro il Brasile.

Il suo momento migliore in Nazionale?

Non ho avuto fortuna con la maglia svedese. Eravamo dei giocatori validi ma abbiamo sprecato troppe opportunità. Nel Mondiale del ’90 ci siamo fatti riprendere dalla Costa Rica in maniera superficiale.

E quello della sua carriera?

Su tutte la vittoria in Coppa Uefa nel 1982 con il Göteborg. Ho disputato anche un’altra finale di Coppa Uefa con il Benfica contro Anderlecht e poi con l’Atalanta di Mondonico una semifinale di Coppa delle Coppe.

Marco Amelia ha 9 presenze in Nazionale ed ha vinto con la maglia azzurra il Mondiale di Germania 2006

Ai nastri di partenza chi sono le favorite in Russia nella corsa verso il titolo Mondiale?

L’Inghilterra, anche se nessuno la dà per favorita. Ha un qualcosa in più. I giocatori sono preparati disputando la Premier League. Inoltre ha un bravo allenatore e un buon secondo. Seguo questa Nazionale da quando vestivo la maglia del Chelsea. Può sfruttare anche il fatto che non parte da favorita. Il Brasile, come da pronostici, potrà dire la sua perchè ha la rosa migliore di tutte, ma il clima russo non è esattamente ideale per i verdeoro.

Cosa l’ha delusa dell’Italia? Quali i motivi dell’esclusione?

Intanto ci ha penalizzato il cambio delle regole (non passano più le prime due del girone). Poi l’ambiente negativo che si è creato intorno e all’interno della Nazionale, condizionandoci nell’approccio alle due partite con la Svezia. Le colpe vanno equamente divise tra tutti: giocatori, ct e dirigenza. Purtroppo vincendo nel 2006 ci siamo adagiati non iniziando da subito quel cambiamento necessario che ci avrebbe evitato oggi questa mortificante esclusione. Va modificata la cultura in toto.

Il suo momento migliore in Nazionale?

L’esordio in Under 21 e la chiamata da parte di Trapattoni nella Nazionale dei big. Essere scelto nei 23 del Mondiale del 2006 e alzare la Coppa, poi, è stato meraviglioso.

E quello della sua carriera?

Ho giocato 9 partite in Nazionale nonostante Buffon, tra cui 3 partite di qualificazioni. Il momento più bello però è stato la prima gara di coppa Uefa con la maglia del Livorno, città in cui mi ero trasferito 4 anni prima (quando militava in C) per iniziare il vero percorso della mia carriera. Subito dopo metto scudetto col Milan e Mondiale.

Fonti foto: iltirreno, wikipedia, pinterest, itasportpress, discogs, inter-news, ingairof.se, pagineromaniste, twitter e il blogvuoto

N.B. Un ringraziamento particolare al nostro amico e collega Mirko Di Natale che ha contribuito, con il suo tocco vellutato ma incisivo, a questa idea

Erika Eramo e Stefano Rizzo

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.