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Marco Ballotta: “Napoli, che lavoro! Parma non omogeneo. Buffon? Ha un obiettivo. Vicario…”

Marco Ballotta
Marco Ballotta (Fonte foto Corriere di Bologna)
   Tempo di lettura 8 minuti

Intervista all’ex portiere, con il quale abbiamo parlato di Serie A, B e molto altro. Oggi è al Castelvetro e ha un solo motto: divertirsi e consigliare i più giovani

Fonte foto: CittàCeleste.it

Un vita nel mondo del calcio per Marco Ballotta, ex grande portiere di Parma, Lazio, Inter in Serie A ma con anche un passato tra B e C. Vanta uno scudetto con la Lazio nel 2000 e 2 Coppe dell Coppe, nel ’93 con il Parma e nel ’99 con la Lazio, ha inoltre vinto la SuperCoppa europea con il Parma sempre nel ’94 scendendo in campo nel doppio confronto con il Milan.

Oggi è presidente, DG e preparatore dei portieri del Castelvetro, squadra di Eccellenza in provincia di Modena. Ballotta è entrato di diritto nella storia del calcio italiano ed europeo diventando il giocatore più anziano a scendere in campo in una partita di Champions League, a 43 anni e 253 giorni, e in serie A, a 44 anni e 38 giorni. Le sue parole in esclusiva a Passione del calcio.it. Vari i temi toccati: dal dominio del Napoli al lavoro di Sarri alla Lazio, passando per il capitolo portieri. Poi qualche considerazione sulle due ex Modena e Parma in Serie B e sul segreto di Gigi Buffon.

Ballotta, che ne pensa di questo Napoli? È davvero così forte oppure ci sono demeriti anche delle avversarie?

Il Napoli ormai è una realtà, non possiamo più dire che parte forte e dopo un po’ cala. Sta dimostrando tutto il suo valore con una rosa di alto livello anche se all’inizio c’era qualche titubanza, avendo ceduto Mertens, Insigne, Koulibaly e prendendo giocatori sconosciuti ai più. Hanno fatto delle operazioni importanti al livello tecnico ed economico. Quindi bisogna fare i complimenti alla società, al direttore sportivo e all’allenatore visto il bel gioco. Ottenere i risultati attraverso il gioco non è facile, poche squadre del nostro campionato ci riescono. Demeriti avversarie? Io vorrei sottolineare i meriti perché vincere non è mai facile. Sinceramente se hai un certo percorso vuol dire che te lo meriti, poi se le altre non rispettano le attese ci può stare. Lo scorso anno il Milan ha vinto lo Scudetto e magari ci si aspettava un’altra annata del genere, ma è anche una squadra abbastanza giovane. Se le cose vanno bene ok, ma se iniziano andare male allora è un altro conto. La gioventù a volte può pagare. Certi giocatori giovani non stanno facendo lo stesso campionato dell’anno scorso. È stato fatto un miracolo già l’annata passata. Il Milan aveva approfittato del calo delle altre. Stessa cosa quest’anno, vedendo i risultati dell’Inter, dello stesso Milan e i punti di penalizzazione della Juventus, per lo Scudetto non c’è storia.

Può sognare anche la Champions League?

Sulla Champions andrei un po’ più cauto. Ci sono squadre di altissimo livello con giocatori espertissimi che hanno giocato queste partite decine di volte. Il Napoli è giovane, ci sono squadre allestite per vincere queste competizioni. Mi auguro che arrivi lontano, anche perché è da tanto che il calcio italiano non vince questo torneo. Non credo possa farlo quest’anno, ma nel calcio può succedere di tutto. I momenti, i particolari, la forma, il sorteggio, ma se vuoi arrivare fino in fondo alla fine devi affrontare le più forti.

Ballotta, la sua Lazio sta disputando un buon campionato. Rivede un po’ di ‘Sarrismo’?

Nella Lazio manca qualcosa, ci sono ancora troppi risultati altalenanti e prestazioni con alti e bassi. La mano di Sarri si vede di più quest’anno dopo una prima annata particolare che ci poteva stare, in cui non è riuscito ad inculcare la sua idea di gioco a tutti i giocatori. C’era qualche problematica, questa stagione doveva essere la consacrazione. Non sto però vedendo ancora la mano dell’allenatore al 100% proprio perché manca la costanza nelle prestazioni, lasciano per strada dei punti – che sinceramente una squadra, che ambisce a certi risultati – non deve fare.

Capitolo portieri: “crescita italiana!”

Che ne pensa di Guglielmo Vicario dell’Empoli, è pronto per una big?

Vicario secondo me è un portiere che si sta facendo notare come lo scorso anno e può essere pronto per fare il salto verso una squadra più titolata che possa lottare per le zone Uefa. Servirebbe anche a lui per migliorarne l’esperienza.

Marco Carnesecchi invece come lo vede?

Bene anche lui. Contento che alcuni portieri italiani stiano venendo fuori mostrando le loro qualità. Sono contento anche per Meret, che è rimasto dopo le voci di mercato in estate e sta dimostrando il suo valore, giocando un campionato intero dopo i 4 anni di alternanza. È l’anno della consacrazione e sta facendo vedere il suo valore. Insomma, finalmente si sta puntanto sui portieri italiani. Ed è una bella notizia perché dopo tantissimi anni la scuola dei portieri italiana sta ritornando progressivamente alla ribalta. Stessa cosa per Provedel che sta disputando un buon campionato sfruttando l’errore dopo 6’ di Maximiano alla prima giornata. Da lì non ha mai più perso il posto da titolare, sta facendo buone cose.

Serie B, Buffon e non solo

Ballotta, scendiamo di categoria e andiamo su altre due sue ex squadre: Parma e Modena. Che campionato stanno facendo?

Il Parma fa squadre di altissimo livello per vincere i campionati, poi è altalenante. I dirigenti gialloblu non hanno mai creato una squadra compatta e quadrata, comprano giocatori forti ma mai realizzando un’omogeneità di gruppo. Magari questa squadra potrebbe far bene in Serie A, ma il campionato di Serie B è un’altra cosa. Non ci si può legare solamente a Vazquez. Il Modena sta disputando un buon campionato. Gli obiettivi della società e della squadra sono quelli di crescere di anno in anno.

Una parola su Buffon. Lei è rimasto nella storia del calcio per la sua grande longevità agonistica e a grandi livelli. Qual è il segreto?

Non ci sono segreti. Bisogna avere la voglia di divertirsi e fisicamente devi stare bene. Quando hai degli acciacchi, il recupero ovviamente diventa più lungo ma Buffon è all’altezza della situazione. Se ti diverti non solo in campo, ma soprattutto negli allenamenti e ti sacrifichi sempre per lavorare bene puoi proseguire. L’ho visto qualche mese fa e il suo obiettivo è quello di portare il Parma in Serie A. Dopo deciderà cosa fare: continuare oppure proseguire su altre strade, sicuramente con un ruolo in società.

Oggi Ballotta è presidente, DG e preparatore dei portieri del Castelvetro. Praticamente un tuttofare. Che ci può dire e come sta vivendo questa esperienza?

La sto vivendo con la solita passione per questo sport. Nel senso che mi diverte, mi piace stare con i ragazzi, in campo soprattutto. Sinceramente il ruolo da dirigente non mi calza a pennello. Allenare i giovani, dare loro dei consigli, mi rende maggiormente soddisfatto. L’obiettivo è quello soprattutto di divertirsi, sperando anche che qualcuno possa avere delle opportunità per poi sognare un po’!

Si ringrazia Marco Ballotta per la grande disponibilità mostrata durante l’intervista.

Sandro Caramazza

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