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Spalletti e il record di vittorie in serie A

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Il mister non si nasconde più parlando di occasione irripetibile per il suo Napoli. Gli azzurri hanno concluso il girone di andata in vetta con 50 punti e con Osimhen capocannoniere con 13 reti

276 vittorie in A, una in più di Carlo Ancelotti e tre in più rispetto a Max Allegri, per Luciano Spalletti che diventa l’allenatore con più partite vinte nell’era dei tre punti per successo. Un record che senza dubbio inorgoglisce il tecnico del Napoli. Un traguardo raggiunto su varie panchine. Il mister di Certaldo, che si è distinto anche per il bel gioco espresso dalle sue squadre, si è messo in luce nell’Empoli dove ha smesso di giocare come centrocampista nel ’93 e l’anno dopo ad aprile già guidava la compagine toscana. Poi un anno nelle giovanili sempre nell’Empoli, ma dal 1995 al 1998 porta l’Empoli dalla C alla A salvandolo anche in massima serie. Per lui si spalancano le porte della Sampdoria nella stagione ’98/’99 ma il salto di qualità è rinviato in quanto la squadra blucerchiata con Spalletti in panchina, viene anche esonerato, al suo posto Platt, per poi essere richiamato, retrocede per la prima volta dopo la conquista dello scudetto del ’91. Altro passo a vuoto in A nell’annata successiva con il Venezia del vulcanico presidente Zamparini. Verrà esonerato due volte. Poi brevi parentesi nell’Udinese in A e nell’Ancona in B. Nel ritorno all’Udinese avviene la sua definitiva consacrazione. Due qualificazioni in Coppa Uefa e una, nell’ultimo anno, in Champions. La Roma punta su di lui e arrivano tre secondi posti in quattro anni, il modulo 4-2-3-1 con l’attacante centrale ‘falso nueve’, il quasi scudetto del 2008 (giallorossi primi in classifica alla fine dei primi tempi nell’ultima giornata), 2 coppe Italia e 1 SuperCoppa italiana. Poi Luciano vola in Russia nello Zenit vincendo due campionati. Fa ritorno alla Roma collezionado un terzo e un secondo posto. La gestione di Spalletti dell’ultima parte di carriera del capitano Francesco Totti fa discutere e il suo addio alla Roma non è rimpianto dal popolo giallorosso, anzi…

Approda all’Inter riportando in Champions i nerazzurri, con due quarti posti, anche qui entra in conflitto con il capitano Icardi.

Nel Napoli giunge nella stagione scorsa centrando il terzo posto. Ora il Napoli ha chiuso il girone di andata da campione d’inverno con 50 punti. Sognare è d’obbligo. Per Spalletti si tratterebbe del primo tricolore, un premio che sicuramente meriterebbe.

Il suo record non vale ovviamente quanto quello di Giovanni Trapattoni, unico allenatore in grado di vincere 7 scudetti, 6 con la Juve e 1 con l’Inter, segue Allegri con 6, 1 nel Milan e 5 nella Juve, terzo posto per Capello, 4 nel Milan e 1 nella Roma, e Lippi, 5 nella Juve.

Spalletti quest’anno può lottare anche per la Champions visto il rendimento nei gironi di altissimo livello del suo Napoli e come è ben noto il tecnico che vince la coppa dalle grandi orecchie entra di diritto nell’olimpo degli allenatori. Per la Juve ci sono riusciti Trapattoni e Lippi, nel Milan Rocco, Sacchi, Capello, Ancelotti e nell’Inter Helenio Herrera e Mourinho.

Tornando al campionato tra gli allenatori delle attuali big o pseudo tali insieme a Spalletti anche Simone Inzaghi e Gasperini non sono mai arrivati primi. Inzaghi nelle coppe nazionali si è tolto molte soddisfazioni centrando più vittorie finali, in serie A ha portato la Lazio, un gruppo che conosceva molto bene, a buoni livelli ma ha colpe sul mancato scudetto dell’Inter nella scorsa stagione. Discorso diverso per Gasperini, troppo poco è durato in una big, l’Inter, ha invece ottenuto grandi risultati con il Genoa e l’Atalanta con quest’ultima con un calcio spumeggiante anche in Europa. Hanno festeggiato invece recentemente il loro primo scudetto Sarri con la Juve nel 2020 e lo scorso anno Pioli nel Milan. Per Sarri non è stato semplice, il suo gran gioco non si è quasi mai visto nella Juve ma è riuscito a vincere con un gruppo ormai logoro. L’anno scorso invece è arrivato il capolavoro di Pioli, il suo Milan ha saputo sfruttare benissimo il calo dell’Inter rivelandosi un gruppo molto unito. E’ arrivato il momento di vincere anche per Spalletti? Nel girone di ritorno lo sapremo.

Fonti foto: GonfialaRete.com; Giallorossi.net; OkCalcioMercato.it

Stefano Rizzo

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Giornalista e laureato in Scienze della Comunicazione

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