Home Interviste in Esclusiva Tris di mister per un’analisi sugli allenatori e la volata finale

Tris di mister per un’analisi sugli allenatori e la volata finale

   Tempo di lettura 7 minuti

Per passionedelcalcio sono intervenuti tre tecnici per una panoramica sul calcio italiano

Stefano Colantuono da difensore negli anni ’80 ha militato in A con il Pisa, l’Avellino, il Como e l’Ascoli. Da tecnico ha allenato nella massima serie l’Atalanta, il Palermo e l’Udinese e in B ha guidato il Torino

Quanti sono i meriti del tecnico Antonio Conte sull’ormai imminente scudetto dell’Inter?

Colantuono: Tanti, dal suo arrivo l’Inter ha cambiato passo, raggiungendo una finale di Europa League, un secondo posto in campionato e ormai i nerazzurri sono vicinissimi allo scudetto.

Papadopulo: Molti perchè non era scontato alla vigilia dell’inizio del campionato vedere in classifica l’Inter al primo posto con un bel distacco sulle inseguitrici a poche giornate dal termine. I meriti vanno ovviamente anche alla società e ai giocatori.

Ulivieri: Tantissimi, però nello stesso tempo ci sono i demeriti delle avversarie, nessuna squadra è stata in grado di opporre resistenza.

Un pronostico sulla corsa per un posto in Champions?

Colantuono: E’ difficile fare previsioni, 6 squadre sono poco distanti fra loro, anche gli scontri diretti saranno decisivi.

Papadopulo: E’ molto avvinncente questa battaglia per le prime posizioni. Milan e Juve ce la faranno, prevedo una sfida tra Atalanta, Napoli e Lazio, mentre la Roma può andare avanti in Europa League.

Ulivieri: E’ una bella volata finale. Saranno importanti gli scontri diretti ma anche le sfide intrecciate tra le squadre che lottano per la Champions e quelle coinvolte per non retrocedere.

Quale mister ha apprezzato maggiormente in questo campionato?

Colantuono: Vincenzo Italiano, è stato il suo debutto in A e non è mai semplice allenare una neopromossa, tra l’altro lo Spezia è all’esordio assoluto nella massima serie. E’ una squadra che gioca bene. Gli altri si sono confermati. Juric è cresciuto ulteriormente.

Papadopulo: Gian Piero Gasperini ha raggiunto ormai ottimi livelli. Poi si sono distinti molto bene Italiano, De Zerbi e Juric, vedremo se avranno la possibilità di allenare delle big e se qualora si presentasse l’occasione dovranno essere bravi a sfruttarla.

Ulivieri: Per il ruolo che ricopro non sarebbe carino fare dei nomi. Posso però sottolineare la bravura di tanti tecnici. Purtroppo in Europa ci manca qualcosa, ma ora speriamo nella Roma.

Giuseppe Papadopulo da difensore ha militato nella Lazio negli anni ’70. Da mister ha allenato in A il Siena, la Lazio, il Palermo e il Bologna

Per la salvezza cosa prevede per questo finale?

Colantuono: Sono stupito che il Cagliari stia così in basso, ma può ancora disputare un ottimo finale di stagione, ha il potenziale per farlo. Tra le squadre sopra al momento rischia di più il Torino di essere risucchiato per un discorso di classifica, anche se deve recuperare la partita contro la Lazio ma non sarà semplice fare punti.

Papadopulo: Potrebbe essere determinante Cagliari-Parma, è una sorta di gara da dentro o fuori e con un pareggio si metterebbe male per entrambe. Se invece una della due avrà la maglio, le altre che stanno avanti devono stare ancora più attente.

Ulivieri: Sopra devono fare punti perchè per quelle che inseguono c’è ancora la speranza di salvarsi. Con un filotto di risultati positivi chiunque può rientrare.

Per la promozione in A invece su chi punta?

Colantuono: L’Empoli ormai è lanciato, per il resto è tutto aperto, con il Lecce, la Salernitana, il Venezia e il Monza che si giocano la promozione diretta.

Papadopulo: Mi aspettavo di più dal Monza per tutti gli investimenti effettuati. Sta vivendo un momento complicato. L’Empoli il Lecce sono le favorite.

Ulivieri: L’Empoli è vicino al traguardo. Il Monza ha frenato ma resta aperta la corsa al secondo posto.

I momenti che porta più nel cuore della sua carrera da tecnico?

Colantuono: Le due promozioni con l’Atalanta e le varie salvezze sempre con i nerazzurri.

Papadopulo: Essere stato il primo allenatore a portare il Siena in Serie A nel 2003. La promozione nella massima serie con il Lecce. Il derby vinto con la Lazio in una stagione difficile. Gli ottavi di finale con il Palermo in Coppa Uefa. La salvezza in A con il Bologna da subentrato.

Ulivieri: La triplice promozione: dalla C, passando per la B e arrivando in A con il Bologna centrando poi la salvezza. L’anno successivo arrivò in rossoblu Roby Baggio e sbaglai a modificare la squadra per Baggio. I risultati non arrivarono, tornai indietro sulle mie scelte tattiche e tecniche e Roby si adattò al nostro vecchio sistema, fu la svolta. Con me Baggio ha siglato 22 reti, suo record personale in una stagione in A, e ha ottenuto la convocazione per il Mondiale del 1998. Mi dispiace invece che si ricordi maggiormente il gran rifiuto di Baggio di sedersi in panchina in Bologna-Juve 1-3 e la sua fuga dal ritiro rossoblu. Il clima fu teso ma non c’è mai stata nessuna litigata. Rifarei la stessa scelta, fui professionale, ebbi l’idea di impostare la partita sulle palle alte e perciò puntai su Kennet Andersson e Davide Fontolan in attacco. Baggio era un fuoriclasse assoluto e un bravissimo ragazzo, ritengo che un allenatore non debba mai sminuire un campione ma neanche però farsi condizionare dal campionissimo nelle scelte che riguardano tutta la squadra. Erano tutti innamorati di Baggio e quando il lunedì tornai a casa a San Miniato pensai che almeno mia mamma sarebbe stata dalla mia parte e invece mi disse: “Chi non fa giocare Roberto Baggio in casa mia non entra!”.

Renzo Ulivieri è il Presidente dell’Associazione italiana allenatori. Da centrocampista negli anni ’60 ha giocato nelle giovanili della Fiorentina. Da allenatore ha guidato in A il Perugia, la Sampdoria, il Bologna, il Cagliari, il Parma, il Torino e la Reggina, in B il Napoli

Fonte foto: PianetaEmpoli.it; RivieraOggi.it; GianlucaDiMarzio.com; ContropiedeAzzurro.com

Stefano Rizzo

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