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Marco Lanna: “La Roma non dovrà difendersi troppo”

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L’ex difensore analizza il momento delle sue due ex squadre, quella giallorossa e la Samp, con uno sguardo anche sulla finale di Copa del Rey

Marco Lanna tra gli anni ’80, ’90 e i primi del 2000 ha indossato le maglie della Sampdoria, della Roma e del Real Saragozza. In blucerchiato ha conquistato uno scudetto nel 1991, una Coppa Italia nel 1989, una SuperCoppa italiana sempre nel ’91 e una Coppa delle Coppe nel ’90, ha anche vinto la Copa del Rey nel 2001 con il Real Saragozza.

Cosa si aspetta questa sera dalla Roma contro l’Ajax in Europa League?

Una bella partita, sono due squadre che giocano bene a calcio. E’ una sfida aperta e speriamo che la Roma passi il turno, un pezzo del mio cuore è ancora giallorosso. Sono convinto che i giocatori di Fonseca non si chiuderanno troppo, non è nella loro natura, sarebbe troppo rischioso.

E’ ancora in corsa la Roma per il quarto posto?

La concorrenza è forte, hanno ripreso a correre l’Atalanta, il Napoli e la Lazio. Comunque la Roma ha le capacità per rientrare nel discorso Champions. Bisognerà vedere anche se appunto la squadra giallorossa passerà il turno in Europa. Le pedine non sono molte a disposizione e il doppio impegno è un gran consumo di energie.

Come giudica la situazione legata al mister della Sampdoria Claudio Ranieri?

C’è stallo sul suo contratto nonostante abbia fatto molto bene e meriterebbe la conferma. O c’è un discorso economico alla base oppure la società magari vuole prendere strade nuove puntando su un giovane allenatore. Forse apppena la Samp raggiungerà i 40 punti salvezza ne sapremo di più.

Un giudizio sul suo ex compagno in blucerchiato Roberto Mancini attuale ct della Nazionale italiana?

Roberto ha il gran merito di aver fatto rivenire la voglia a molte pesone di vedere le partite degli azzurri. C’è un entusiasmo generale. Propone un bel calcio e ha lanciato diversi giovani. E’ una Nazionale piacevole, nelle ultime partite c’era un po’ di stanchezza ma in questo momento gli impegni dei calciatori con i propri club sono tanti e fondamentali.

Lei ha vinto la Copa del Rey con il Real Saragozza nel 2001, che pronostico si sente di fare per la finale di sabato tra l’Atheltic Bilbao e il Barcellona?

Sono due squadre costruite in maniera diversa. Il Barça ha puntato molto sui giovani, è non ha tantissima esperienza e nelle partite cruciali quest’anno ha steccato più di una volta perciò dovrà dare il massimo. Il Bilbao è un club solido, combattivo, tignoso. Sarà una sfida equilibrata.

I suoi ricordi sullo scudetto nella Samp e sulle sfide più importanti disputate in Europa?

30 anni fa la Sampdoria disputò una stagione fantastica vincendo il tricolore. Le gare vinte sia all’andata che nel ritorno contro le due inseguitrici, il Milan e l’Inter, furono determinanti, soprattutto lo 0-2 a San Siro contro i nerazzuri a poche giornate dal termine ci diede la consapevolezza che avremmo conquistato lo scudetto. Poi ovviamente ricordo con piacere i festeggiamenti in casa contro il Lecce, il 3-0 ci permise di blindare il primo posto matematicamente. Il successo in Coppa delle Coppe nel 1990 è stato frutto di un percorso breve ma sempre intenso. La finalissima di Wembley di Coppa dei Campioni nel ’92 contro il Barça mi trasmette ancora i brividi se ne parlo. Lo stadio era per metà blucerchiato, purtroppo perdemmo nel secondo tempo supplementare. Con la Roma anche ho dei rimpianti in quanto rimontammo nella gara di ritorno lo Slavia Praga nei quarti di Coppa Uefa e sempre ai supplementari subimmo la rete decisiva. Quella Roma da poco costruita dal presidente Sensi forse poteva raccogliere qualcosina di più, ma non è semplice vincere subito quando si gettano le basi per nuovi progetti.

Marco Lanna nella Roma

Fonti foto: LaLazioSiamoNoi.it; Ebay.it; CalcioMercato.it

Stefano Rizzo

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Giornalista e laureato in Scienze della Comunicazione

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