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Top e Flop di semifinali e finale Euro2016

   Tempo di lettura 10 minuti

E’ appena finito l’Europeo e ci siamo divertiti a scegliere i nostri migliori e peggiori oltre alla formazione ideale e quella peggiore. Le considerazioni di Tinari (anche con la top11 generale), Pilato, Leoni e Eramo

I top e flop e la speciale Top11 e Flop11 di Emanuele Tinari

TOP 3

Eder: Ha riscritto la storia calcistica della sua nazione. L’unico vero centravanti convocato da Santos non aveva mai visto il campo fino alla finalissima. Prima si rende pericoloso con un colpo di testa, poi sigla con un gran destro dalla distanza il gol che lo renderà immortale per sempre in Portogallo. La classe operaia va in paradiso.

Rui Patricio: Il Portogallo non ha una grande tradizione con i centravanti, ma anche i portieri specialmente negli ultimi anni non è che avessero entusiasmato. Invece Rui Patricio è riuscito a dare sicurezza al suo reparto difensivo, rendendosi protagonista in finale di almeno tre interventi decisivi. Sul titolo ci sono le sue manone.

Griezmann: In finale ha fallito un’occasione importante di testa, ha sfiorato il gol nel primo tempo, ma se la Francia è arrivata fino in fondo gran merito è suo. Capocannoniere della competizione, vero uomo squadra, criticato troppo presto dopo un brutto esordio, ha dimostrato di aver raggiunto la maturità calcistica.

FLOP 3

Lloris: Fino al tiro di Eder forse era stato uno dei migliori portieri dell’intera competizione, decisivo in semifinale contro la Germania e sempre sicuro, il capitano francese ha sbagliato proprio sul più bello. Il tiro di Eder era forte, ma non irresistibile; Lloris pensava ad un tiro forte sul secondo palo, invece il centravanti portoghese ha incrociato sul primo regalando un sogno ai lusitani ed una brutta figura all’estremo difensore di casa.

Muller: Le statistiche contano il giusto, ma è clamoroso che un attaccante come lui abbia segnato 5 gol in ciascuno dei due mondiali disputati e che sia ancora a secco in due europei. Schierato centravanti contro la Francia è sembrato un corpo avulso al resto della squadra, dimostrando anche nervosismo con alcuni gesti troppo plateali.

Giroud: Era stato fondamentale contro Irlanda ed Islanda, è scomparso dal campo nelle due gare che contavano. Contro i tedeschi ha fallito un paio di occasioni d’oro, nella finalissima invece non è mai entrato in gara sovrastato fisicamente dal duo Pepe-Fonte con Deschamps che lo ha richiamato in panchina.

TOP 11 ( 4-3-3)

Rui Patricio; Kimmich, Pepe, Koscielny, Guerreiro; Sissoko, Sanches, Joao Mario; Nani, Eder, Griezmann. Allenatore: Santos

FLOP 11 (3-4-3)

Lloris; Chester, Mustafi, Collins; Allen, Schweinsteiger, Adrien Silva, Matuidi; Muller, Giroud, Gotze. Allenatore: Low

TOP 11 TORNEO (4-2-3-1)

Buffon; Sagna, Bonucci, Pepe, Hector; Sanches, Kroos; Bale, Payet, Nani; Griezmann. Allenatore: Santos

I top e flop e la speciale Top11 e Flop11 di Antonio Pilato

Top 3

Rui Patricio: L’impresa portoghese porta soprattutto la sua firma. Ogni volta che è stato chiamato in causa si è sempre fatto trovare pronto e non è un fattore di poco conto.

Sissoko: Giocatore a tutto campo. Corre,  difende e prova diverse volte la conclusione. È lui il vero Pogba di questa Francia.

Griezmann: La doppietta in semifinale con la Germania è qualcosa che rimarrà negli almanacchi di questo europeo. Chiude a quota sei reti, che lo consacrano capocannoniere del torneo.

Flop 3

Muller: La vera delusione di Euro 2016. Zero reti, zero sussulti e l’opaca prestazione in semifinale con la Francia è l’esatta sintesi del suo europeo anonimo.

Pogba: Il giocatore che fa la differenza nella Juventus, in Nazionale si limita a svolgere il compitino. Praticamente inesistente in finale.

Payet: Aveva incantato nelle prime partite ma si è spento man mano fino a risultare avulso dalla manovra.

Top 11 (4-2-3-1)

Rui Patricio, Kimmich, Umtiti, Jose Fonte, Guerreiro, Sissoko, William, Cristiano Ronaldo, Griezmann, Bale, Eder. All: Santos

Flop 11 (4-3-3)

Lloris, Sagna, Boateng, Koscielny, Evra, Renato Sanchez, Schweinsteiger, Pogba, Payet, Muller, Giroud. All: Low

I top e flop e la speciale Top11 e Flop11 di Federico Leoni

Top 3

Eder: Guarda a volte il destino, gioca una manciata di minuti in tutto l’Europeo, ma segna il gol più importante della storia calcistica portoghese. Entra in punta di piedi a 10 minuti dalla fine per rimpolpare un attacco orfano di Ronaldo ( il cui infortunio sembra più grave del previsto). Al 110’ l’apoteosi, con un bolide dai 25 metri beffa Lloris, consegnando ai lusitani quella Coppa rimasta in gola nel 2004. Proprio lui che negli ultimi due anni, tra Swansea e Lille, aveva segnato appena 6 gol. A volte il meglio viene proprio da chi meno te lo aspetti. È il caso del Portogallo, è il caso di Eder. Campeao

Griezmann: Forse nella partita più attesa si vede poco e sciupa qualche chance, ma sarebbe un’eresia non inserirlo nei migliori. Capocannoniere del torneo con 6 reti ( tra cui la grande doppietta nella semifinale contro la Germania) e vero trascinatore dei galletti. Probabilmente non vincerà il Pallone d’Oro, avendo perso tutto ciò che c’era da perdere, ma il numero 7 transalpino si consacra uno dei migliori attaccanti in circolazione. C’est la vie

Ronaldo: Non brilla, è vero, ma è risultato decisivo nella cavalcata alla finale. Decisivo nell’ultima partita del girone contro l’Austria, e decisivo nella semifinale contro il Galles grazie a un gol e un assist. L’inizio con la Francia sembrava  confermare la sua maledizione negli Europei, è costretto ad uscire dopo 20 minuti per una brutta botta al ginocchio. Dalla panchina si conferma comunque un fenomeno, incitando i suoi da vero capitano. Quest’anno ha fatto il pieno, spianandosi la strada verso il quarto Pallone d’Oro. CR7 piglia tutto

Flop 3

Muller: Non è stato un bene per gli occhi vederlo giocare in questo Europeo. “Urge un oculista”. Contro la Francia il pallone lo tocca soltanto “per rimetterlo nella cesta”. Se ai mondiali fa faville, agli Europei soffre maledettamente. Non hai mai segnato nella massima competizione continentale. Da lui, come da tutta la Germania, ci si aspettava qualcosina in più. Il fantasma di Muller

Pogba: Che delusione il Polpo. Un altro giocatore rispetto a quello visto con la casacca bianconera. A parte il gol contro la modesta Islanda si vede poco e niente. Con la Germania non brilla, nella finalissima si discosta non riuscendo a prendere per mano i suoi e portarli sul tetto d’Europa. Dal centrocampista più forte al mondo era lecito aspettarsi tanto. C’è ancora da crescere Paul. “Giudizio sospeso”

Euro16: L’ultima pugnalata che Platini e compagnia bella hanno inferto al calcio europeo. Una delusione su più fronti. Dalle 24 squadre, ai calendari da “genio del male”, passando per il poco “Entertainment”, per dirlo all’americana, che questa competizione ha offerto nel corso delle giornate. Non abbiamo visto nè corrazzate, nè grandi gesti tecnici ( soprattutto dai campioni più attesi), ma abbiamo assistito a partite noiose e spesso dominate dalla paura e dalla tattica. Il Portogallo Campione d’Europa ne è la conferma. Adieu Euro16!

Top11 (4-3-3): Rui Patricio; Boateng, Pepe, Collins, Guerreiro; Joao Mario, Sissoko, Carvalho; Bale, Eder, Griezmann. All: Santos

Flop11 (3-5-2): Hennessey; Mustafi, Chester, Hector; Payet, Pogba, Schweinsteiger, Allen, Can; Muller, Martial. All: Low

I top e flop e la speciale Top11 e Flop11 di Erika Eramo

Top 3

Rui Patricio: Emblema del fatto che si vince prendendo meno gol. E’quasi tutto suo il merito del traguardo storico. Buffon ha fatto scuola. “Da qui non si passa” potrebbe incidere sul palo sotto forma di azulejo. Alpino portoghese

Griezmann: Doppietta contro la Germania, che poteva ripetere in finale ma non è stato fortunato. E’ lui l’eroe della patria, senza coppa però. Scena già vista nemmeno due mesi fa…che incubo! Il diavolo, si sa, non ha santi visto che è stato cacciato dal paradiso. Le petit ministre sans portefeuille

Effetto terremoto: Ogni pronostico scardinato, nessuna big convince fino in fondo e lo scettro passa ad un’altra Cenerentola del calcio che non ha mai vinto un trofeo internazionale (come era successo per Danimarca e Grecia). Little Bang of Football

Flop 3

La mia flop3 in realtà è una flopEuro2016. Il livello basso visto in tutta la manifestazione si è palesato in una finale al di sotto delle aspettative. Proprio ai francesi, così sicuri dei propri mezzi (di qualsiasi tipo, calcistici, culinari, cinematografici…) dedico questa frase di Goethe: “La vita è troppo breve per bere vini mediocri”. Adieu à la COQue

TOP 11 ( 4-2-3-1)

Rui Patricio; Kimmich, Umtiti, Jose Fonte, Guerreiro; Kroos, Joao Mario; Bale, Griezmann, Cristiano Ronaldo; Eder. All: Santos

FLOP 11 (4-2-3-1)

Hennessey; Chester, Mustafi, Collins, Hector; Pogba, Schweinsteiger; Muller, Martial, Payet;  Giroud. All: Low

Fonte foto: pulse.com

Emanuele Tinari, Antonio Pilato, Federico Leoni e Erika Eramo

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