Home Curiosità “Se famo er 3-3 vengo sotto ‘a curva”, ci mancherai Carletto!

“Se famo er 3-3 vengo sotto ‘a curva”, ci mancherai Carletto!

Fonte rsi.ch
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Si è spento sabato all’età di 86 anni Carlo Mazzone, storico allenatore che ha scritto pagine indelebili del calcio italiano lanciando e rigenerando, nella sua lunga carriera, grandi fuoriclasse. Oggi ad Ascoli Piceno i funerali

Se n’è andato così, con la nuova stagione di serie A alle porte lasciandoci un vuoto incolmabile. Carlo Mazzone rimarrà nel cuore di tutti, appassionati di calcio e non. Aveva 86 anni e nella sua Ascoli Piceno, di cui è cittadino onorario dal 2022, si è spento sabato pomeriggio.

Da calciatore giocava nel ruolo di difensore. Dopo aver iniziato nelle giovanili della Roma e aver militato per breve tempo nel Latina (56-57), nella stessa Roma (58-59), nella Spal (1959, senza mai scendere in campo) e nel Siena (59-60), trova proprio nell’Ascoli (60-69, allora chiamato Del Duca Ascoli) la sua squadra più importante. Per lui 219 presenze e 11 reti.

È da allenatore che però lasciò il segno. Un vero e proprio giro d’Italia il suo partito ovviamente dalla sua Ascoli (69-75 e 81-84) in cui ritornò dopo le parentesi con Fiorentina (75-78) e Catanzaro (78-80). Poi Bologna (85-86), Lecce (87-90), Pescara (’90), Cagliari (91-93), Roma (93-96), ancora Cagliari (96-97), Napoli (’97), il secondo ritorno a Bologna (98-99), Perugia (99-00), Brescia (00-03) e per la terza volta di nuovo Bologna (03-05). Chiuse la carriera a Livorno nel 2006 quando sostituì Roberto Donadoni.

Detiene ancora il record di panchine in serie A, ben 797, contando anche 5 spareggi. Tra le sue vittorie di squadra c’è un campionato di serie C con l’Ascoli nel 71/72 e due trofei internazionali: la coppa di Lega Italo-Inglese con la Fiorentina nel 1975 e la coppa Intertoto alla guida del Bologna nel 1998. Individualmente vince la Panchina d’Oro nel 2002 e viene inserito nella Hall of Fame del calcio italiano tra gli allenatori nel 2020.

La storica corsa di Carlo Mazzone sotto la curva occupata dagli atalantini – Fonte palermotoday.it

Personaggio eccezionale, genuino e famoso per la sua parlata romana, amava i grandi giocatori. Fu lui a lanciare in serie A Francesco Totti mentre nel Brescia spostò Pirlo nella posizione che lo consacrò tra i migliori centrocampisti del mondo. Regalò a Roberto Baggio una seconda giovinezza e sempre nelle rondinelle accolse e ispirò Pep Guardiola, ora uno dei migliori allenatori in circolazione. Proprio il tecnico del City lo ha ricordato nelle interviste dopo la vittoria della sua squadra contro il Newcastle indossando una maglia con la celebre corsa sotto la curva avversaria di Mazzone in un Brescia – Atalanta del 30 settembre 2001. Proprio in quella partita lo stesso Guardiola fu presentato al pubblico bresciano.

Il saluto tra Mazzone e Totti prima di un Bologna-Roma – Fonte calcioinpillole.com

Questa l’intervista che ci rilasciò il 19 ottobre 2015: clicca qui

Questo invece il suo messaggio per noi di Passione del Calcio:

“Mi associo ai complimenti che vi hanno fatto gli altri. Ancora oggi provo tanto amore nei confronti degli appassionati di calcio. Un caro saluto a Stefano e a Erika”.

Carlo Mazzone è stato ricordato con un minuto di silenzio su tutti i campi di serie A e B, oggi ad Ascoli Piceno i funerali.

La redazione di Passione del Calcio si stringe attorno ai familiari, addio Sor Carletto.

Glauco Dusso

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