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Panchine superstiti: chi resiste alla rivoluzione in serie A

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Si parla tanto dei movimenti degli allenatori. Sono davvero tanti i cambiamenti rispetto alla passata stagione, ecco però chi (forse) rimane

Una serie A che si presenterà ai nastri di partenza con almeno metà club con la panchina cambiata. In questi giorni si sono susseguiti rumors, nomi, conferme, smentite sui cambi di mister. Piano piano i nodi stanno venendo al pettine con le varie ufficialità o con le comunicazioni da parte dei diretti interessati. Nessuno però si è soffermato su chi ha deciso di dare continuità ai propri progetti. Vediamo quindi chi sarà confermato, in rigoroso ordine di classifica finale 23/24.

Nessuno tocchi Simone Inzaghi. La sua Inter, creatura macina gioco e punti, rimarrà nelle sue mani. Forte per lui la fiducia della nuova proprietà e soprattutto del nuovo presidente Giuseppe Marotta, suo sostenitore principale. Quali saranno i nuovi incantesimi del demone lo sapremo nella nuova stagione nerazzurra.

L’Europa League vinta e il quarto posto che vale la Champions League sono i principali indizi che portano alla conferma di Gian Piero Gasperini. L’Atalanta, dopo un iniziale timore di perderlo, riparte con lui.

La Roma ha trovato un tesoro e se lo tiene stretto. Daniele De Rossi ha convinto tutti, resta e proverà a fare bene anche il prossimo anno. Sarà la prima stagione in assoluto per il tecnico in cui partirà dall’inizio progettando la propria squadra.

Una delle più belle sorprese dell’annata appena conclusa. Il Genoa di Alberto Gilardino ha dimostrato di poter stare alla grande in massima serie. Il giovane mister è chiamato a confermarsi, il suo posto è saldo.

Arrivato quasi per necessità, lui ne ha fatto virtù. Luca Gotti ha conquistato la dirigenza salentina, il Lecce nelle sue mani ha fatto vedere ottime cose e il presidente si aspetta di continuare a vederle.

Ammessi con riserva. Ci sono poi delle panchine che potrebbero cambiare da un momento all’altro oppure confermare colui che ci si trova sopra. Parliamo di Lazio, Udinese ed Empoli. Sono ore febbrili per i biancocelesti. I colloqui degli ultimi giorni stabiliranno se Tudor proseguirà la sua avventura o le strade si separeranno, visti alcuni dissapori di gestione. L’Udinese cerca di capire se Fabio Cannavaro può essere il profilo giusto da cui ripartire. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni. Infine l’Empoli. La grande salvezza ottenuta da Nicola porterebbe alla conferma, visto anche il rinnovo automatico. Si aspettano certezze anche qui.

Neopromosse. Due su tre hanno confermato il proprio mister, almeno così pare. Se Pecchia è certo di guidare il suo Parma anche in massima serie, piccole riserve rimangono su Fabregas. Coadiuvato da Roberts nella stagione in serie B, vista l’assenza del patentino, lo spagnolo dovrebbe restare anche in A. Sembra remota la possibilità di cambio sulla panchina del Como. L’estate è lunga, la situazione verrà monitorata.

Glauco Dusso

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