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Diario Mondiale 2026: CR7 stecca la prima! Harry Kane trascina l’Inghilterra. Il Ghana stende Panama al fotofinish. Esordio amaro per Fabio Cannavaro

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Continua il balbettio delle grandi, con il Portogallo che non riesce a battere la Repubblica Democratica del Congo. Modric inguaia la Croazia causando un rigore ad inizio gara. Un goal dell’astro nascente Caleb Yirenkyi regala i tre punti alle Black Stars. L’esordio assoluto ad un mondiale dell’Uzbekistan e del commissario tecnico italiano non è dei più felici, anche se ci sono stati buoni segnali nonostante la sconfitta con la Colombia

Poteva sembrare una formalità l’incontro tra il Portogallo e la RD Congo, al NRG Stadium di Houston, anche in virtù di una segnatura trovata quasi a freddo dai lusitani, con João Neves al 6′, ma i Les Léopards non si sono né spaventati, né persi d’animo e hanno messo in campo tutta la loro determinazione ed un’ottima tenuta atletica mostrando anche discrete trame di gioco, attraverso le quali sono arrivati diverse volte ad insidiare la porta avversaria, sino al 45+5‘, quando Yoane Wissa insacca per il pareggio. Una gara che ha visto un gran possesso palla portoghese e folate congolesi in contropiede, ma lo score non è più cambiato e la gara è terminata 1-1, cosa alquanto deludente per una delle formazioni indicata addirittura tra le pretendenti alla vittoria finale e per la stella Cristiano Ronaldo che non ha però brillato in questa gara.

Harry Kane autore delle prime due reti nella vittoriosa gara contro la Croazia

Primo tempo da fuochi d’artificio all’AT&T Stadium di Arlington in Texas, con gli inglesi che vanno in vantaggio al 12′ con Harry Kane che realizza un calcio di rigore, al secondo tentativo dopo una prima parata di Livaković che però, per il VAR, si era mosso in anticipo. Il pareggio del “comasco” Baturina arriva al 36′, ma solo pochi minuti dopo è ancora Kane, al 42′, ad insaccare di testa, praticamente incontrastato, il goal del 2-1. I croati non si arrendono e sono loro a fare la partita ed agguantano per la seconda volta il pareggio con un’azione spettacolare che vi consiglio di andare a vedere, passaggio al volo “visionario” di Mario Pasalic, stop e assist di Perisic per Musa che la mette dentro al 45+5′. Secondo tempo che segue la falsa riga del primo con la nazionale dei tre leoni che riparte all’assalto e trova immediatamente il terzo vantaggio, al 47′, con Jude Bellingham, proprio l’uomo che meno si era visto nella prima frazione di gioco. Stavolta i croati fanno fatica a trovare le energie giuste per reagire e, anzi, va evidenziato un Livaković sugli scudi al 55′ con una tripla parata su conclusioni ravvicinatissime, un baluardo che tiene a galla la Croazia: mito! Altra notizia l’uscita di Modric al 58′ che oggi è risultato comunque un pochino appannato, forse anche in conseguenza del suo fallo che ha causato il rigore del primo vantaggio inglese. Un’azione tutta in velocità degli inglesi porta al quarto goal di Rashford al 85′ che spegne le ultime speranze croate e fissa il risultato finale sul 4-2. Una gara che ha certamente sentenziato la netta vittoria inglese, marcando fattori importanti, come la concretezza del suo attacco, la profondità e qualità di una rosa eccellente, con un’unica nota stonata l’incertezza dell’estremo difensore, un Pickford che, seppur non ha commesso errori gravissimi, è apparso quantomeno avventato su alcune uscite e mancate prese, da rivedere! La Croazia dal canto suo ha mostrato tanto talento e sicurezza nei propri mezzi e credo che questa gara possa comunque servire e potremo vedere un’ulteriore crescita, anche nei risultati, nel corso del torneo, ma avrà comunque bisogno del miglior Modric!

La rete di Caleb Yirenkyi che ha decretato la vittoria delle Black Stars

Al BMO Field di Toronto si sono affrontate Ghana e Panama, tante occasioni quante imprecisioni sotto porta. Una gara comunque viva, anche se la cosa più eclatante del primo tempo è stata, nonostante la pioggia canadese, l’hydration break, ma d’altronde il protocollo parla chiaro e, per equità, nessuna distinzione di condizioni meteorologiche, al 22′ di ogni tempo ci saranno tre minuti a disposizione dei calciatori per “reidratarsi”.
Tornando al calcio giocato ha vinto chi ha creato azioni più pericolose, seppur con meno tiri all’attivo e meno possesso palla. La rete del successo arriva però soltanto in pieno recupero, la classica folata della disperazione e, al 90+5′, il talentuoso centrocampista ghanese Caleb Yirenkyi si fa trovare pronto al centro dell’area piccola e conclude un’azione da lui stesso iniziata insaccando la rete per l’1-0 definitivo. Panama, dopo le tre sconfitte rimediate in Russia 2018, precedente unica partecipazione ad una fase finale di un mondiale, dovrà ancora attendere per conquistare il suo primo punto iridato.

Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006 da calciatore, torna ed esordisce cone tecnico dell’Uzbekistan alla fase finale del mondiale 2026


La quarta e ultima partita della giornata si è disputata allo Stadio Azteca di Città del Messico e, ad alimentare ulteriormente la storia di questo mitico palcoscenico c’è l’esordio assoluto ad un mondiale della nazionale dell’Uzbekistan ed anche della sua guida tecnica Fabio Cannavaro, Campione del Mondo con gli azzurri nel 2006. La gara contro la Colombia non può certo essere definita delle più semplici per i Lupi Bianchi. I Cafeteros colombiani macinano gioco sin da subito, anche se il goal arriva solo al 40‘ con un lancio illuminante di Luis Diaz per Daniel Munoz che con un taglio perfetto si incunea in area e calcia al volo la palla nel sacco ed è 1-0. Gli Uzbeki non stanno a guardare e non sono scesi in campo per subire, anzi giocano, creano e agguantano il pareggio al 60‘ con Abbosbek Fayzullayev. Al 65′ Luis Diaz, non pago dell’assist sul primo goal, si mette in proprio e con un tiro angolato batte il portiere avversario per il 2-1 e al 90+9‘ arriva il definitivo 3-1 realizzato da Jaminton Campaz. Ad onor di cronaca va detto che l’Uzbekistan non ha assolutamente sfigurato andando diverse volte vicino al goal del secondo pareggio e non arrendendosi nemmeno sul 3-1, quando la partita poteva dirsi conclusa, lo testimonia anche la sfortunata traversa colpita al minuto 90+11′ da Karimov con una tremenda bordata da fuori area.

Il calendario odierno vedrà gli incontri: Repubblica Ceca-Sudafrica alle 18.00, Svizzera-Bosnia Erzegovina alle 21.00, mentre nella notte italiana Canada-Qatar allo scoccare della mezzanotte e Messico-Corea del Sud alla 03.00.

Fonti foto: gazzetta.itit.uefa.comapnews.com; mediaset.it

Luigi A. Cerbara

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