Notte di lacrime e preghiere ieri sera allo stadio Olimpico di Roma. Il popolo giallorosso ha salutato tra le mura amiche il tecnico romano e romanista che ha concluso la carriera da allenatore proprio nella sua città. Chiude con una delle tante imprese epiche della sua storia da leader come solo lui sa fare. Una notte che nessun tifoso della Capitale avrebbe mai voluto vivere
Nessuno avrebbe scommesso un cents sulla conquista dell’ Europa della Roma in questo campionato di Serie A. Eppure un uomo distinto, umile ed un vero professionista come mister Claudio Ranieri è arrivato a Roma in un momento tragico a livello sportivo, di confusione totale e dalla zona retrocessione ha cavalcato la classifica fino all’ultimo respiro, raggiungendo alla penultima sfida della stagione il quinto posto. Domenica a Torino si giocherà tutto per arrivare in Champions League.
Una storia nata più di cinquanta anni fa, una carriera lunga con una collezione di imprese che sembravano impossibili realizzate con sorriso, umiltà, gentilezza ed educazione molto rare da vedere in questo sport. Classe 1951, nato nel cuore della Capitale, il suo esordio fu proprio nella Roma nel 1973 con il ruolo da difensore, però la sua carriera da calciatore fu legata soprattutto al Catanzaro di cui dal 1976 al 1982 diventò il giocatore con più presenze in Serie A.
Nel 1986 iniziò la sua carriera da allenatore, poi ottiene due promozioni dalla Serie C1 alla Seria A con il Cagliari e si fece notare come tecnico, club a cui è rimasto legato per tutta la sua carriera e dove nel 2024 pensò di averla chiusa.
Un percorso professionale lunghissimo in Italia e all’estero. Per ricordare alcune delle sue imprese, vince la Coppa Italia e Super Coppa Italiana con la Fiorentina nel 1996, la Coppa di Spagna con il Valencia nel 1998-1999.
L’impresa più epica però della sua carriera fu nella stagione 2015/2016 quando con il Leicester City riuscì a raggiungere la vetta finale della Premier League contro ogni aspettativa ed ogni pronostico. Una squadra che veniva considerata di basso livello e invece i giocatori spinti dal tecnico Ranieri riuscirono a trionfare. La stampa sportiva mondiale celebrò il successo come un fenomeno da studiare. Quando a maggio del 2016 arrivò il miracolo della vittoria din Premier League, mister Claudio Ranieri divenne un nome biblico per il mondo del calcio confermando che la motivazione di un gruppo e l’atteggiamento positivo di un vero leader sono sempre le chiavi del successo.

Claudio Ranieri, non è stato solo un allenatore da grandi imprese, ma è stato colui che nel momento del bisogno della Roma ha sempre risposto di sì, è sempre stato disponibile ad aiutare la squadra nelle situazioni più difficili. Dopo le dimissioni di Spalletti nel 2009 divenne per la prima volta allenatore della Roma, una stagione che portò la Roma seconda, in finale di Coppa Italia e ci fu anche un derby vinto grazie al coraggio di sostituire Totti e De Rossi nel secondo tempo, rimontando il risultato e vincendo per 2-1

Nel 2019, dopo 8 anni dalla sua ultima esperienza a Roma, venne richiamato a marzo per sostituire Di Francesco, in pochi mesi riuscì a risollevare la squadra portandola a solo tre punti dalla zona Champions League ma a maggio comunicò che il suo percorso nella Capitale sarebbe terminato a fine campionato.
Un anno fa invece aveva dichiarato alla stampa di aver finito la sua carriera di allenatore a Cagliari ed invece nel momento del bisogno ha accettato la sfida di riprendere in mano i figli di Roma e di riuscire a rendere gloria ai colori giallorossi svuotati dalla propria identità. Il Mister, accettando l’incarico per la terza volta, ha chiesto solamente una cosa in cambio: il supporto della società e dei tifosi, di non abbandonarlo in questa situazione così difficile. Roma si è unita un’altra volta, dimenticando il brutto periodo e le ferite aperte dalle scelte sbagliate e dalla grande confusione interna ed esterna.

Ieri sera nel saluto finale è stato abbracciato da tutti. Il popolo giallorosso oggi spera in un futuro allenatore degno di portare avanti un gruppo ed una storia come quella della Roma.
Il tecnico e tutta la squadra in questi ultimi giorni si preparano per affrontare l’ultima sfida della stagione contro il Torino. La speranza del miracolo Champions è ancora accesa, comunque andrà sarà ricordata come la stagione del Mister con il cuore giallorosso più grande della storia. Un grazie infinito a te mister Claudio Ranieri!
Fonti foto: gazzettadellosport.it- passionedelcalcio.it – rivistaroma.it
Silvana Perrini









Un vero leader!
Vero! Grazie Stefania!