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Messi nell’olimpo

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Speciale di passione del calcio per celebrare il successo mondiale dell’asso argentino che chiude il cerchio ad una carriera straordinaria

Dopo la vittoria nell’Olimpiade (2008) e in Copa America (2021) Leo Messi e Angel Di Maria centrano il tris con la coppa del mondo 2022!

Messi diventa il giocatore con più presenze in un Mondiale, 26, mentre Di Maria ha segnato in tutti e tre i successi della Seleccion.

Nella vita, così come nel calcio, si passa dalla gioia al dolore, è una giostra di emozioni nel bene e nel male. Dopo due eventi tristissimi ravvicinati che hanno scosso il mondo del calcio, le scomparse di Sinisa Mihajlovic e Mario Sconcerti, c’è stata la finalissima del mondiale in Qatar che ha regalato agli appassionati del pallone una altalena di stati d’animo, si è passati dall’esultanza allo sconforto e viceversa. L’Argentina è campione del mondo 36 anni dopo la cavalcata vincente di Diego Armando Maradona e compagni: felicità indescrivibile per il popolo argentino e per gli amanti di Leo Messi. Al miglior giocatore di questa epoca mancava un ultimo tassello, la coppa del mondo con l’Argentina. Dopo 4 secondi posti tra mondiale (2014) e Copa America (2007, 2015, 2016) sembrava quasi impossibile vedere Messi portare in trionfo l’Albiceleste. Per l’ennesima volta invece la vita, in questo caso nello specifico il calcio, ci insegna che non bisogna mai arrendersi, che ci si può rialzare dalle sconfitte più forti e più determinati di prima. Il doppio trionfo di Messi, Copa America (2021) e mondiale (2022), ne sono la prova concreta. Non smettete mai di sognare! Stefano Rizzo

Tutto è compiuto. L’ultimo tassello che mancava a Lionel Messi per essere leggenda è arrivato sotto il cielo del Qatar. Il più forte calciatore dell’era moderna, colui che è stato baciato dal dio del calcio ora è sul tetto del mondo. Perché Messi si nasce, non si diventa. Glauco Dusso

Non bisogna mai sottovalutare il cuore di un campione, questo ci ha insegnato Lionel Messi durante il mondiale in Qatar, l’ultimo e il più dolce della sua avventura nel mondo del calcio. A 35 anni, la Pulce ha sintetizzato in un mese il meglio di una carriera straordinaria e ci ha aggiunto quel pizzico di “garra” che serviva per vincere una competizione tanto bella quanto imprevedibile come il mondiale. Un successo meritato, ottenuto da protagonista assoluto, un’impresa memorabile. Lionel Messi è il Diego Armando Maradona del ventunesimo secolo. Luca Missori

L’epilogo più giusto nella finale più bella di sempre: Leo, sei nell’olimpo del calcio…e chi se non tu: il degno erede del dieci per eccellenza, Diego, che da lassù sicuramente ti ha guardato col solito inimitabile amore. Trentasei anni dopo l’Argentina è campione del Mondo, Messi il deus ex machina dei sogni di un intero popolo. Dall’Arabia Saudita alla Francia, dalla sconfitta più umiliante alla vittoria più emozionante. Un Mondiale giocato da 10 in tutto e per tutto. Sandro Caramazza

Il dio del calcio non poteva permettere che il calciatore più forte dei tempi moderni non conquistasse “anche” il titolo mondiale per rimanere nella storia del calcio a imperitura memoria. Luigi A. Cerbara

Il calcio doveva un Mondiale a Leo Messi, dopo tutto quello che lui ha dato a questo sport. Gli mancava solo questa coppa ed è arrivata forse nella finale più bella di sempre. A mio avviso il giocatore più forte di questa generazione. Davide Farina

Leo Messi è il calcio. Questa finale così bella non poteva che avere la sua firma, ha trascinato una nazionale intera per tutto il Mondiale e ha coronato una carriera irripetibile con il miglior trionfo possibile. Alessandro Fornetti

Fonte foto: EuroSport.it

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Giornalista e laureato in Scienze della Comunicazione

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