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Lukaku 2.0 : l’evoluzione della punta al servizio del Napoli

Fonte news.cgtn.com
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Numeri interessanti quelli dell’attaccante belga che sottolineano il cambiamento del suo gioco così come quello del suo tecnico

Come nei più grandi amori la monotonia stanca. È quello che è successo anche a Romelu Lukaku e Antonio Conte. Il calcio come abbiamo visto si evolve e con lui anche i suoi protagonisti. L’allenatore salentino aveva già dimostrato di essere abbastanza flessibile nelle sue esperienze lavorative. L’attaccante, invece, ci aveva abituato a un determinato stile di gioco andando in sofferenza quando non poteva metterlo in atto.

Soprattutto il numero 11 azzurro, dunque, in questa stagione ha dovuto modificare il suo modo di giocare. Vuoi per questioni anagrafiche o tattiche la punta del Napoli si è ridisegnato sotto i dettami del suo allenatore preferito, quello con cui ha dato il meglio di sé. Pure quest’anno, non rubando l’occhio come in altre annate, Lukaku sta dando il suo contributo decisivo alla causa napoletana, sia a livello di numeri che di leadership. Sia in campo che fuori lui è sempre a incoraggiare e spronare i compagni, una sorta di fratello maggiore. Il Napoli infatti è lì, dopo una stagione passata a dir poco sciagurata, a giocarsi lo scudetto con l’Inter a sei giornate dal termine.

Scordiamoci il Lukaku delle ripartenze furibonde con tre difensori attaccati addosso. Il cambio di modulo imposto a inizio anno da Antonio Conte ha tolto quelle praterie al belga che ora gioca di più per la squadra. A un occhio inesperto potrà sembrare solamente più statico, ma invece il lavoro è importante. Le sportellate non mancano mai, anzi. La sua difesa del pallone è sempre preziosa, improntata più a liberare qualche compagno che sfrutta gli spazi che prima adoperava lui. Per informazioni chiedere a McTominay sul primo gol siglato contro l’Empoli. Oppure alle ali che ora lo accompagnano nella fase offensiva. Non a caso sono cambiati i suoi numeri.

 A livello di assist è l’annata migliore della carriera del buon Romelu. Con i due offerti lunedì sera è salito a 10 portandosi in doppia cifra sia per i passaggi decisivi che per i gol. 12, infatti, le palle messe nel sacco, ovviamente un ottimo numero ma non come quelli a cui ci aveva abituato qualche anno fa. Contando quelli che ha fatto fare possiamo dire che siamo in linea. Per trovare numeri simili a livello di assist dobbiamo tornare all’anno dello scudetto interista quando però i gol in serie A furono 24. Il passaggio al 4-3-3 ha sicuramente tolto a livello realizzativo ma come in ogni ambito bisogna evolversi. Lui da giocatore intelligente lo ha fatto e risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un processo di maturazione importante alle porte del suo 32° compleanno.

Adesso c’è solo da concludere lo stagione. Se in prima o seconda posizione lo dirà il campo, ci sentiamo però di dire che quella all’ombra del Vesuvio è una scommessa vinta da parte del panzer belga. Quest’anno ha potuto dedicarsi essenzialmente al campionato, vedremo l’anno prossimo quando le competizioni aumenteranno. Un livello successivo per il Lukaku 2.0 .

Glauco Dusso

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