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Lo scudetto viaggia sulla strada verso Milano

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In Liga l’Atletico Madrid sente la pressione del Barça e del Real Madrid; in Inghilterra il City non ha rivali; nella Bundesliga il Lipsia è l’unico antagonista del Bayern; il PSG si rialza e infiamma la Ligue1

I campionati europei si fermano per dare spazio alle partite delle varie Nazionali e pertanto facciamo un bilancio sulla situazione in vista della volata finale.

I tifosi juventini negli ultimi 9 anni erano abituati a sventolare le bandiere bianconere per festeggiare il tricolore questa volta invece la vecchia signora alza bandiera bianca. La sconfitta clamorosa della Juve in casa contro il Benevento sancisce di fatto l’uscita di scena dei bianconeri nella corsa scudetto. La scelta della dirigenza di puntare su un allenatore senza minima esperienza come Pirlo è stata un flop, solo la conquista della Coppa Italia salverebbe in piccola parte la stagione ma in casa bianconera erano abituati a ben altro. Pirlo a differenza dei vari Flick, Guardiola e Zidane non ha mai fatto la gavetta, quello dell’allenatore è un mestiere che si impara sul campo, con l’esperienza. Un tecnico inadeguato per guidare la squadra campione d’Italia in carica. Inoltre il centrocampo non è all’altezza di quelli precedenti e alcuni giocatori sono sul viale del tramonto o non sono proprio da Juve. Cristiano Ronaldo non è più quello di una volta ma comunque guida la classifica dei cannonieri con 23 reti seguito da Lukaku con 19 gol.

Lo scudetto con molta probabilità lo vincerà l’Inter salvo clamorosi colpi di scena. Il gruppo di Conte non ha brillato particolarmente, ma chi vince ha sempre ragione. L’ultimo posto in un girone Champions con Shakhtar Donetsk e Borussia M’Gladbach non fa onore ai nerazzurri. In Italia le avversarie si sono autoeliminate, forse solo il Milan di Pioli ha qualche flebile speranza, – 6 ma con una partita in più e in svantaggio negli scontri diretti, ma comunque sta andando oltre le proprie possibilità.

In Liga l’Atletico Madrid ha dilapidato il netto vantaggio che aveva sulle rivali e ora sente la pressione sul collo. Gli uomini di mister Simeone sono trascinati dai gol di Suarez, che errore ha commesso il Barça nel cederlo ad una diretta concorrente, ma stanno vivendo un momento di appannamento, l’uno a zero di ieri contro l’Alaves, rete di Suarez, è stato salvato dal rigore parato quasi all’ultimo dal portiere Oblak. Il Barça (-4) sta invece in un momento di forma invidiabile, contro la Real Sociedad, 1-6, ha dato vita ad una prova fantastica. L’allenatore Koeman si sta riscattando dopo un avvio complicato: 9 vittoria di fila in trasferta e 12 successi su 13 in campionato nel 2021. Con la doppietta messa a referto ieri Messi ha raggiunto quota 23 seguito da Suarez con 19 centri. Se la stella argentina dovesse vincere la classifica cannonieri anche quest’anno staccherebbe Gerd Muller ( 7 in Bundesliga) con 8 affermazioni (gli altri record: in A Nordahl 5 volte; Greaves in Inghilterra 6 successi; Carlo Bianchi, Papin e Onnis 5 volte in Francia). Il Real Madrid di Zidane (-6) dalla sua ha un calendario più agevole ma è impegnato in Champions.

Nella Premier il Manchester City di Guardiola ha fatto il vuoto.

In Germania il Bayern del tecnico Flick potrebbe eguagliare il record della Juve dei 9 titoli consecutivi, solo il Lipsia a -4 può ancora ambire al trionfo. Il club bavarese può contare però su un Lewandowski in stato di grazia, autore di 35 reti a 8 giornate dal termine perciò il record di gol di Messi, 50 reti nel 2012, può ancora essere raggiunto.

Infine in Francia con la vittoria del PSG di mister Pochettino sul campo del Lione e la contemporanea caduta del Lilla in casa contro il Nimes il torneo si fa sempre più incandescente. I parigini e il Lilla comandano con tre punti di vantaggio sul Lione allenato da Rudi Garcia.

Fonte foto: Flickr.com

Stefano Rizzo

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