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Le differenze tra Pippo e Simone Inzaghi

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Venerdì i due fratelli si sarebbero dovuti sfidare nuovamente in Inter-Salernitana, testa-coda del campionato, ma ciò non potrà accadere in quanto Filippo è stato esonerato dalla società granata

Le carriere dei due fratelli tecnici Inzaghi, Pippo e Simone, hanno preso e continuano a prendere traiettorie completamente diverse. Da giocatore Pippo come attaccante ha vinto tutto in Italia: 3 scudetti, uno con la Juve e due con il Milan, 1 Coppa Italia con i rossoneri e 3 Supercoppe italiane, una con i bianconeri e due con i rossoneri, in Europa Pippo si è laureato campione con il Milan ben 2 volte, in più vanta anche 2 Supercoppe europee e 1 mondiale per club sempre con il club rossonero. Inoltre con l’Atalanta ha conquistato la classifica dei bomber in A. Con la maglia della Nazionale è stato tra gli artefici del Mondiale vinto nel 2006 e in più è stato campione d’Europa negli azzurrini nel 1994. Insomma una carriera di tutto rispetto.

Simone dal canto suo in Italia con la Lazio da attaccante ha ben figurato vincendo anche lui tutto quello che c’era da vincere: 1 scudetto, 3 Coppe italia e 2 Supercoppe italiane, mentre in Europa sempre con i colori biancocelesti ha alzato al cielo solo la Supercoppa europea.

In totale tra club e Nazionale Pippo ha disputato 681 gare realizzando 316 gol, mentre Simone ha giocato 250 partite segnando 94 reti.

Simone e Pippo con la maglia della Nazionale

Da questi dati si evince innanzitutto che i numeri del fratello maggiore sono più alti, con più gol e più presenze. Simone però avendo accumulato diverse presenze in panchina da giocatore potrebbe aver immagazzinato una visione del gioco estremamente differente rispetto a Pippo abituato in campo a giocare sempre sul filo del fuorigioco.

Questa potrebbe essere già una differenza significativa tra i due mister. Le loro prime esperienze da tecnici anche sono state determinanti nel prosieguo delle loro avventure.

Pippo ha debuttato nel calcio che conta, dopo un paio di anni di esperienza nelle giovanili del club rossonero, direttamente nel Milan, ma in un periodo di netta difficoltà per i rossoneri piazzandosi al decimo posto. Una opportunità bruciata. Dopodichè è ripartito dal basso con il Venezia in C e poi in B, poi altra esperienza negativa in A con il Bologna culminata con l’esonero. Il rilancio è avvenuto con il Benevento che aveva portato in A ma l’anno successivo la squadra giallorossa è retrocessa con Pippo sempre presente in panchina. Infine altre delusioni in B con Brescia, esonerato, Reggina e infine appunto in questa stagione è stato sollevato dalla panchina della Salernitana in massima serie.

Pippo a questo punto dovrà riflettere se continuare o meno questo mestiere oppure ripartire nuovamente da serie minori. Ad onor del vero i vari azzurri campioni del mondo del 2006 che hanno deciso di intraprendere la carriera da allenatori hanno trovato o stanno trovando diverse difficoltà, nell’elenco figurano Grosso, Daniele De Rossi, Fabio Cannavaro, Gattuso, Nesta, Camoranesi, Pirlo e Oddo, per ora l’unico che sta emergendo bene senza battute d’arresto nel calcio di un certo livello è Gilardino, capace di portare il Genoa in A da subentrato e in questa annata i rossoblu stanno navigando in buone acque.

Di tutto altro spessore la carriera da tecnico di Simone, anche lui ha iniziato nelle giovanili, della Lazio in questo caso, e ha debuttato nel calcio che conta sempre con la Lazio disputando buone stagioni, in un ambiente sicuramente meno pretenzioso rispetto al Milan, mettendo in bacheca 1 Coppa Italia e 2 Supercoppe italiane. Poi il passaggio all’Inter sfiorando lo scudetto e la Champions e conquistando 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane. Quest’anno la sua Inter è ormai lanciatissima verso il tricolore che significherebbe seconda stella e anche in Champions punta al massimo dopo la finale persa nella scorsa stagione. Ultimamente tra l’altro il tecnico si lamenta di meno, certo il primo posto gli sta dando pochi spunti per ‘piangere’.

Fonti foto: SportMediaset.Mediaset.it; DonnaPop.it

Stefano Rizzo

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