La Dea ha scelto l’ex allenatore di Monza e Fiorentina per risollevare le sorti di una stagione difficoltosa soprattutto in campionato
L’Atalanta ha deciso di esonerare Ivan Juric e di assumere Raffaele Palladino (l’ufficialità è prevista nel pomeriggio). In questo articolo analizzeremo il perché della scelta della Dea e di come l’ex Fiorentina si inserirà in quel di Zingonia.
In tutta sincerità nell’aria si percepiva l’imminente esonero di Juric. L’ex allenatore di Roma e Southampton non è riuscito ad entrare nella testa dei giocatori e nemmeno a conservare in parte quanto fatto di buono da Gasperini negli ultimi anni. L’Atalanta segnava pochi gol e, di conseguenza, faceva una fatica immane a vincere le partite (solo una vittoria nelle ultime 8 in tutte le competizioni) e, come detto, il rapporto tra il mister e la squadra era ai minimi storici, come si può evincere dagli episodi con Carnesecchi e Lookman in cui, per quanto mi riguarda, l’allenatore è il principale responsabile, specialmente nella diatriba con il portiere. Juric è alla terza esperienza negativa consecutiva (Roma, Southampton e Atalanta) dimostrando quasi di aver perso quel qualcosa che lo aveva contraddistinto nelle sue avventure a Verona e Torino.
La scelta di Palladino è, secondo me, quella giusta per i nerazzurri. L’ex tecnico di Monza e Fiorentina era probabilmente il migliore sulla piazza da poter ingaggiare e la Dea ha fatto molto bene a prenderlo. Palladino predilige lo stesso sistema di gioco che a Zingonia conoscono molto bene: il 3-4-2-1. Cambierà sicuramente qualche principio di gioco rispetto a Gasperini e Juric ma sono fiducioso che possa risollevare l’Atalanta facendola tornare ad un livello simile a quella a cui siamo stati abituati nelle ultime stagioni.
Il Palladino visto a Monza e Firenze fa ben sperare i tifosi bergamaschi perché, con rose inferiori rispetto a quella attuale dell’Atalanta, ha raggiunto ottimi risultati. Probabile che Lookman torni al 100% al centro del progetto oltre a far rendere gli esterni di centrocampo. Ricordiamo che l’attuale mister nerazzurro in carriera ha fatto esplodere Carlos Augusto e ha fatto tornare Gosens ai suoi livelli quindi anche Bellanova e Zalewski hanno tutte le carte in regola per migliorare il loro rendimento. Da non dimenticare che l’ex attaccante ha anche un minimo di esperienza europea da tecnico visto che, nella passata stagione, ha raggiunto le semifinali di Conference League con la Fiorentina.
Al momento la Dea si trova al 13esimo posto in campionato con 13 punti conquistati in 11 partite mentre in Champions League la situazione è meno complicata visto che l’Atalanta è in piena zona play-off con 7 punti. Certamente nulla di precluso ma Palladino dovrà rimboccarsi le maniche per far risalire la classifica ai suoi a partire dalla gara contro il Napoli dopo la sosta.
Fonte foto: Getty Images
Davide Farina








