Il 75° festival della canzone italiana ha aperto ieri i battenti, vediamo quale sarebbe il significato di questi dieci brani in gara se fossero eseguiti nell’attualità del nostro panorama calcistico
Moise Kean “Fango in paradiso” (Francesca Michielin): sicuramente uno dei momenti migliori, se non il migliore, della carriera del centravanti della Fiorentina. Un “paradiso”, però, che è stato infangato dai terribili messaggi social post secondo match con l’Inter che con il solito tema razzismo hanno rovinato l’atmosfera di una partita di pallone. Usando le sue parole, non è possibile che nel 2025 dobbiamo ancora assistere a certe cose. Vergogna.
Thiago Motta “Lentamente” (Irama): il nuovo corso della Juventus va a rilento. Ieri sera timidi segnali in Champions League contro il PSV. Una vittoria che però non deve illudere, c’è ancora tanto da fare. I progressi vanno piano, zoppicano, anche se sotto sotto qualcosa di nuovo si vede. Le altre però iniziano a correre, bisognerà stare al passo.
AC Milan feat. Santiago Gimenez “La cura per me” (Giorgia): il mercato invernale può avere effetti curativi. La società rossonera è intervenuta pesantemente, soprattutto in attacco. La mancanza di un centravanti era troppo evidente, Morata non era il giocatore adatto. Allora ecco uno dei colpi più importanti, Gimenez dal Feyenoord. Ha abituato a valanghe di gol, il Milan spera possa essere lui la soluzione ai problemi offensivi rossoneri. Magari a partire da stasera nei playoff di Champions League contro i suoi ex compagni.
Claudio Ranieri feat. Paulo Dybala “Damme ‘na mano” (Tony Effe): ormai si è capito. La Roma ha deciso di andare all in sull’Europa League. In campionato servono i punti per la tranquillità e magari un’Europa di scorta. E’ in coppa che forse si può fare qualcosa di interessante. Per questo il tecnico giallorosso punta tutto sul suo giocatore migliore, Paulo Dybala. La gestione del talento argentino, fragile fisicamente, dovrà essere oculata. Fino ad ora tutto bene ma la sensazione è che Ranieri punterà su di lui solo nelle partite decisive. Con il Porto domani sarà una di quelle, gara da non fallire.
Como di Cesc Fabregas “Incoscienti giovani” (Achille Lauro): la squadra con una delle età medie minori, gioca un calcio bello da vedere e spregiudicato. Certo a volte servirebbe un po’ più di malizia per portare a casa i punti. Questi giovani, compreso il loro allenatore, però non se ne curano e continuano a divertirsi. I risultati arriveranno, però occhio anche alla classifica. Eh, l’incoscienza giovanile.
Federico Dimarco “Febbre” (Clara): uno dei migliori esterni sinistri d’Europa bloccato da una settimana dall’influenza. Debilitato alla prima sfida con la Fiorentina, assente alla seconda. Simone Inzaghi spera di recuperarlo per il match con la Juventus.
Monza “Balorda nostalgia” (Olly): mai retrocessi in serie B, il ricordo delle sorprendenti scorse stagioni con Palladino è ancora vivo. Ora all’ultimo posto con allenatore e giocatori migliori andati via i brianzoli sembrano condannati al peggio. Il rischio di perdersi pensando a quello che fu è grande. La situazione non è semplice a Monza, è tornato Nesta dopo il primo esonero, chissà se servirà.
Mercato Napoli “Grazie ma no grazie” (Willie Peyote): deve esser stata la risposta alle richieste di acquisto calciatori di De Laurentiis. Dopo la cessione di Kvaratskhelia si son cercati diversi profili top senza riuscire mai a trovare un riscontro positivo. Alla fine il prestito di Okafor come contentino. Adesso con l’infortunio di Neres diventa un bel problema. Chissà come l’ha presa Conte.
Mateo Retegui “Fuorilegge” (Rose Villain): giocando con l’aggettivo, l’italoargentino sta diventando una punta illegale. Gian Piero Gasperini sta compiendo un’altra trasformazione importante. Roberto Mancini lo ha scoperto, il tecnico della Dea lo ha reso un attaccante micidiale, 20 gol in campionato a poco più di metà torneo. Ne sa qualcosa il Verona a cui il bomber lo scorso sabato pomeriggio ha rifilato un poker. Pazzesco.
Tifosi Lazio “Cuoricini” (Coma_Cose): i sostenitori biancocelesti non possono che reagire così alla vista di Baroni e della sua squadra. Quarto posto in classifica, primo posto nel girone unico dell’Europa League. Da giocare poi un quarto di finale di Coppa Italia contro l’Inter. Una stagione che ha tutti i presupposti per arrivare a qualche risultato importante. Chissà.
Glauco Dusso








