Il tecnico tedesco, arrivato in sordina quest’estate, ha iniziato la stagione coi friulani nel migliore dei modi unendo idealismo e pragmatismo
Quando agli albori di questa stagione l’Udinese ha annunciato il suo nuovo allenatore, coloro che potevano dire con certezza di conoscerlo e di essere pienamente convinti della scelta si contavano sulle dita di una mano. In quel periodo tanti tecnici, anche molto accreditati tra le squadre che lottano per non retrocedere, erano sul mercato, ma il club friulano ha voluto prendere una decisione controcorrente, puntando su Kosta Runjaic. Un semisconosciuto ai più, ma che negli ultimi anni ha ottenuto ottimi risultati con diverse squadre in diversi campionati, valorizzando anche molti giovani.
Runjaic nasce nel 1971 a Vienna, ma è cittadino tedesco. La carriera da calciatore dura poco a causa di un grave infortunio che lo costringe a smettere, così nel 2004 comincia subito ad allenare. Inizia da collaboratore al Kaiserslautern, mentre vende assicurazioni per sostentarsi, poi nel 2010 lo chiama il Darmstad, quarta serie tedesca, e da qui in poi si dedica solo al calcio. Ottiene quasi subito la promozione e dopo tre buone stagioni lo ingaggia il Kaiserslautern, sempre in seconda divisione. Qui, Kosta si mette in luce in Coppa di Germania: nel 2014 arriva in semifinale dopo aver eliminato Bayer Leverkusen ed Herta Berlino, arrendendosi solo al super Bayern Monaco di Pep Guardiola.
Dopo un’altra stagione in Germania alla guida del Monaco 1860, Runjaic si trasferisce in Polonia nel 2017. Allena il Pogon Stettino fino al 2022, poi passa al Legia Varsavia. Con il Legia vince una Coppa di Polonia e una Supercoppa. E’ stata proprio questa recente esperienza a catturare l’attenzione dell’Udinese, che dopo l’ultima travagliata stagione, con cambi allenatore e salvezza raggiunta per il rotto della cuffia, ha scelto di puntare su di lui.
Runjaic, infatti, è molto bravo con i giovani. Sa individuarli, aspettarli e valorizzarli nel modo giusto. Un tecnico con queste caratteristiche è l’ideale per società di medio-bassa classifica che puntano a finanziarsi realizzando plusvalenze. Inoltre, l’allenatore tedesco, pur avendo una filosofia di gioco molto chiara e offensiva, possiede il pragmatismo necessario per adattarsi anzitutto al materiale umano a disposizione. Ci tiene ad imporre le sue idee calcistiche, ma gradualmente. L’inizio di campionato dell’Udinese ha dimostrato proprio questo, tanto che nelle prime due giornate sono arrivati un pareggio ed una vittoria contro Bologna e Lazio, due squadre sulla carta superiori ai friulani. Staremo a vedere se, nel prosieguo della stagione, Runjaic confermerà quanto di buono mostrato in queste prime settimane di militanza nel calcio italiano.
Luca Missori
(Fonte immagine: Quotidianodelsud.it)








