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Kean, Retegui, Pio Esposito: tra presente e futuro l’Italia cerca il suo nuovo attaccante

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Per raggiungere il mondiale la nazionale vuole aggrapparsi ai gol dei suoi bomber, che anche grazie alla concorrenza tra loro si stanno ritagliando un ruolo da protagonista nelle ultime partite

Il futuro della nazionale italiana, nonostante il cambio di commissario tecnico, continua ad essere incerto. Nel girone di qualificazione al mondiale infatti sono arrivate diverse vittorie, alcune anche molto convincenti, ma lo spauracchio dei playoff è sempre più concreto ed a meno di un clamoroso harakiri della Norvegia l’Italia dovrà passare ancora per le forche caudine degli spareggi, che le sono già costati due volte la partecipazione ai mondiali. Una buona notizia però c’è e viene da un reparto che spesso negli ultimi anni è stato molto carente, quello offensivo. 

Cominciamo innanzitutto da Moise Kean, che già dalla scorsa stagione sembra aver trovato quella continuità mentale e di rendimento che gli era mancata in carriera finora per sprigionare tutte le sue potenzialità. Il bomber classe 2000 si è subito imposto alla Fiorentina a suon di gol e ciò lo ha aiutato a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche in nazionale, sia con Spalletti che con Gattuso. Oltre all’abilità sotto porta, Moise si è reso indispensabile anche come perno della manovra offensiva azzurra. Grazie alla sua fisicità e alla sua capacità di difendere il pallone, riesce infatti a far salire tutta la squadra, permettendo ai centrocampisti e agli altri giocatori d’attacco di sfruttare i varchi da lui creati per inserirsi in area di rigore. Un grimaldello tattico ad oggi insostituibile. 

Accanto a Kean, nel nuovo corso di Gattuso, c’è Mateo Retegui. Scoperto da Mancini, l’ex bomber dell’Atalanta ha vinto la classifica cannonieri nella scorsa stagione di Serie A proprio davanti al suo compagno di reparto in nazionale. Con l’ItaliaRetegui ha sin da subito confermato la sua fama di rapace d’area di rigore, mettendo in mostra però delle lacune soprattutto in fase di costruzione dell’azione. Per il momento, la sua convivenza con Kean sta dando buoni risultati proprio perché l’uno compensa i difetti dell’altro esaltandone i pregi. Da rivali e concorrenti per una maglia, i due sono diventati partner d’attacco molto affiatati, con benefici per tutto il resto della squadra. 

Dopo aver analizzato il passato ed il presente, un occhio al futuro. Nelle gerarchie dell’attacco azzurro infatti sta prendendo sempre più piede Francesco Pio Esposito. Classe 2005, il centravanti nerazzurro è un rincalzo di grande qualità anche nell’Inter, che ha puntato forte su di lui come vice della coppia Marcus Thuram-Lautaro Martinez. Le pressioni e le aspettative su di lui sono molto forti, ma il ragazzo ha già dimostrato di avere le spalle larghe, non solo in senso letterale. Le premesse per diventare protagonista anche in nazionale ci sono tutte. A lui, Kean e Retegui, si aggrappa Gattuso ed un paese intero che ha di nuovo bisogno di gol ed entusiasmo per centrare una qualificazione al mondiale che ormai manca da più di dieci anni.

Luca Missori

(Fonte immagine: Secoloditalia.it)

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