Termina il lavoro di Thiago Motta a due mesi dalla fine del campionato, il club bianconero si trova in una condizione che non ammetterebbe altri errori e con una qualificazione alla prossima Champions League che se non si dovesse concretizzare porterebbe enormi problemi alla società piemontese
E’ innegabile fare più di una considerazione sulla bufera che vede coinvolto il club juventino a partire dalla dichiarazione non proprio felice di Giuntoli che reputa la scelta dell’allenatore Thiago Motta una vergogna; certo è semplice ma non coraggioso declinare ogni responsabilità in capo ad un singolo componente che ha sicuramente delle colpe anche evidenti sulla gestione delle formazioni viste in campo nelle ultime partite perse (Juve eliminata dalle coppe e in campionato hanno pesato queste due gare: Juventus 0 – Atalanta 4 e Fiorentina 3 – Juventus 0), ma di certo non è l’unico colpevole. In realtà chi ama le dinamiche calcistiche capisce probabilmente che questa accusa cela o ci prova a farlo un concorso di colpe, sì perché le ingenti spese che ha affrontato il club per i giocatori scelti e il mancato guadagno in caso di non qualifica per la Champions peserebbe enormemente sul futuro bianconero. Dunque come spesso si dice, bisogna considerare tra i mali il male minore e di conseguenza ecco che ad oggi l’unica vittima sacrificale è mister Thiago Motta sostituito da mister Igor Tudor che nell’anno passato sempre nello stesso periodo è riuscito a far guadagnare alla Lazio un posto nella coppa dalle grandi orecchie, staremo a vedere…

Foto : Goal.com, Barzacom
Daniela Fazzolari








