Surclassata dal Sassuolo in casa la Dea sta per salutare il suo mister, l’attaccante viola non ce la fa neanche per la maglia azzurra, il City festeggia con il suo allenatore
Tanto tuonò che piovve. Non è bastata l’impresa di Marsiglia a salvare la panchina di Ivan Juric. La seconda sconfitta consecutiva in campionato contro il Sassuolo ha dato la mazzata finale alla sua esperienza nerazzurra. Troppo rumorosa la caduta tra le mura amiche contro i neroverdi, 0-3 e un atteggiamento a tratti inaccettabile. Manca solo l’ufficialità per il divorzio tra lui e la Dea. Sembra essere Raffaele Palladino l’erede designato, anche lui cresciuto a pane e Gasperini. Nelle prossime ore ci saranno altre novità in merito.
La prima Fiorentina di Vanoli ha dovuto fare a meno di Moise Kean per un infortunio rimediato in Conference League. La contusione alla tibia sinistra rimediata con il Mainz è più importante del previsto e l’attaccante dovrà saltare anche gli impegni con la nazionale. Per questo Gattuso ha convocato Nicolò Cambiaghi che continua a convincere con la maglia del Bologna, ieri vincente sul Napoli.

Infine in Premier League festeggia le 1000 panchine in carriera Pep Guardiola. Una storia da tecnico di primissimo ordine con trofei su trofei conquistati alla guida del Barcellona B, Barcellona, del Bayern Monaco e del Manchester City. Ha celebrato questo traguardo battendo sonoramente il Liverpool all’Etihad Stadium. 3-0 il risultato finale per Haaland e compagni che gettano i reds di Slot nello sconforto di una stagione che sta prendendo una piega non molto positiva.

Glauco Dusso








