La conferenza del nuovo tecnico rossonero di fatto apre la nuova stagione milanista che accoglie la permanenza dei due tasselli più importanti
Serenità. Questa è la parola d’ordine che sembra voler infondere Massimiliano Allegri all’inizio della nuova stagione che lo vede alla guida, nuovamente, del Milan. I rossoneri vengono da una stagione da dimenticare, solo in parte mitigata dalla vittoria della Supercoppa italiana. Fuori dall’Europa e costretto ad anticipare la Coppa Italia, il Diavolo dovrà davvero lavorare su sé stesso per ripartire. Dopo le due partenze eccellenti di Theo Hernandez e Reijnders saranno fondamenti altre due pedine, che invece rimarranno per trainare il gruppo. Si tratta di Maignan e Leao. Il portiere ha respinto la corte del Chelsea per sposare la causa milanista dove sarà capitano. L’attaccante è chiamato all’ennesimo esame di maturità, per vedere se finalmente farà quel salto di qualità che solo nell’anno dello scudetto sembrava aver fatto. Insieme a loro una squadra che va completata e su cui Tare è a lavoro. Luka Modric è quel jolly che darà esperienza e classe, ma non basta. C’è tanto da lavorare, Allegri ne è consapevole.
Glauco Dusso








