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Giuseppe Bergomi: “Firmerei per uno 0-0 nel derby. Icardi e Miranda in campo dal primo minuto”

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Abbiamo intervistato telefonicamente l’ex difensore ‘lo zio’ Giuseppe Bergomi. Nella sua carriera ha vestito la maglia dell’Inter dal 1978 al 1999, con la quale ha conquistato uno scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e 3 Coppa Uefa. In nazionale ha vinto il Mondiale nel 1982

Dopo la vittoria dell’Inter contro il Benevento ha dichiarato che in rosa non ci sono leader. In che modo si può sopperire a questa mancanza?

Spalletti è stato il leader, aveva dato un gioco alla squadra e un’identità precisa e questa strategia ha funzionato fino a dicembre. Ora, invece, nessuno si assume questa responsabilità e di conseguenza bisogna affidarsi alla forza del gruppo e all’ entusiasmo prodotto dai risultati positivi.

Ieri il Milan ha conquistato ai rigori la finale di Coppa Italia. Quanto inciderà l’aver giocato oltre il novantesimo?

I rossoneri stanno attraversando un ottimo momento e non sentiranno nulla.

Secondo lei quanto termina il derby?

E’ difficile fare un pronostico, ma firmerei per un 0-0, perché ci permetterebbe di conservare i sette punti di vantaggio.

I neroazzurri recuperanno Miranda e Icardi. Li schierebbe dal primo minuto?

Certo, sono dei grandi campioni e possono essere decisivi.

Candreva potrebbe giocare come trequartista. Lo preferisce  in questo ruolo o da esterno d’attacco?

Può ricoprire entrambi i ruoli. Contro il Benevento ha iniziato come esterno e poi ha giocato come trequartista. Anche se ha fatto bene, non dobbiamo farci ingannare perchè quando è stato spostato la gara era già decisa.

Durante la trasmissione “Drive Inter” ha mandato un messaggio al difensore Lisandro Lopez che come lei ha scelto il numero 2 sulla maglia. Le piace?

Ha giocato poco, ma il suo arrivo ha completato il reparto difensivo.

Nel mercato estivo, invece, potrebbero arrivare  de Vrj e Lautaro Martinez. Cosa aggiungerebbero all’attuale rosa?

L’acquisto del centrale olandese sarebbe importante. Ha una grande esperienza a livello internazionale e conosce molto bene il nostro campionato. L’attaccante argentino è un’ottima seconda punta e sta mostrando tutte le sue caratteristiche.

Martedì ha dichiarato di essere stato tifoso del Milan. Qual era il suo giocatore preferito?

Sono nato in una famiglia milanista, ma quando ho iniziato la mia carriera con la Beneamata, mi sono innamorato di questi colori. Amavo guardare le partite, ma non ho mai avuto un idolo.

Qual è stato l’avversario che ha sofferto di più?

Sicuramente Van Basten perchè era tecnico, veloce ed era agonisticamente molto cattivo.

Lei ha ricevuto il “Collare d’Oro” per la vittoria del mondiale del 1982. Cosa ha provato quando ha ricevuto il premio? Ci può raccontare un aneddoto riguardante il giorno della finale?

Quella cerimonia mi ha reso felice, ho rivisto tutti i miei compagni. Il riconoscimento era doveroso, anche se lo abbiamo ricevuto tardi. La mia presenza in finale non era sicura. Antognoni doveva giocare ma era infortunato. Ricordo che il giorno prima della finale Tardelli venne da me e mi disse: “Beppe, domani dovrai marcare Karl – Heinz Rumenigge”. Io non ci credevo, non pensavo che Bearzot volesse sostituire Giancarlo con me. Invece aveva ragione Marco”.

foto prese da www.inter-news.it e da sport.sky.it

Giuseppina Citera

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