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Fiorentina: la Conference League è un sogno possibile…

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La viola si trova in una posizione di forza nella UEFA Conference League 2024/2025 la quale ha un format totalmente rinnovato, come è accaduto per tutte le competizioni europee di quest’anno

La Fiorentina ha concrete possibilità di arrivare lontano in Europa e ne sono una dimostrazione le recenti prove di forza, tanto in Europa appunto quanto soprattutto in campionato. Dopo un avvio di stagione a rilento, la squadra guidata da Raffaele Palladino ha mostrato un gioco dinamico e solido, con diversi calciatori chiave che stanno contribuendo in modo significativo al percorso nella doppia competizione. Tra le scelte principali di Palladino per questa competizione spiccano i difensori esperti come Cristiano Biraghi e Martinez Quarta i quali formano un solido muro a protezione della porta. A questo, occorre aggiungere gli innesti in attacco: Moise Kean sta brillando e attraversa una delle sue migliori stagioni in assoluto, tanto per continuità quanto per prolificità. È vero che si è ancora nella prima parte stagione, ma guardando l’attuale classifica di Serie A è lecito non porsi limiti.

In Conference League il livello è modesto. La difficoltà probabilmente risiede nella capacità di mantenere alta la concentrazione anche contro avversari sulla carta molto più deboli. Un esempio lampante è stato nel match valido per i playoff contro la Puskas Academy, con i toscani capaci di pareggiare 3 a 3 in casa e vincere solo ai calci di rigore nella gara di ritorno. Decisamente più solide sono state le prestazioni contro il The New Saints (2-0) e il San Gallo (battuto in trasferta per 2-4). Il calendario per le prossime sfide europee non presenta grossi ostacoli, con APOEL, Pafos, LASK e Guimaraes. Ad oggi anche le quote sul vincitore della Conference League dicono che la Viola è inserita nella rosa delle big del torneo ancora una volta, a pari merito con il Chelsea.

L’obiettivo minimo per la Fiorentina è certamente quello di approdare in finale. Sarebbe la terza nella breve storia della competizione: la prima finale risale al 2023 contro il West Ham e la seconda contro l’Olympiacos. Nel primo caso la compagine inglese era reputata favorita in quanto tatticamente superiore: la superiorità della Premier League si misura dalle squadre che la disputano e gli Hammers, pur non essendo di certo nelle prime posizioni, vantavano un ottimo gioco. Diverso però è il caso della seconda finale persa: i greci non avevano esperienza in campo internazionale a questi livelli e tutti i pronostici erano a supporto della Fiorentina, che si riteneva potesse vendicare il ko dell’anno precedente. Inutile perciò ribadire come la possibile terza finale consecutiva si spera possa coincidere con il ritorno al trionfo per la Viola, con una vittoria in campo internazionale che manca addirittura dal 1960/1961, quando conquistò la prima edizione della Coppa delle Coppe contro il Rangers.

Fonte foto: Repubblica.it

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