La Viola ha un match molto delicato contro il Como, domenica alle 18.00 al Franchi. All’esordio con la maglia del Napoli, in Champions League, il belga ha affrontato subito i suoi ex compagni del Manchester City, anche se sostituito troppo presto a causa del rosso a Di Lorenzo al 21′. L’allenatore italiano dei Blues ha risposto a delle domande incalzanti su due calciatori fuori rosa ed ha dato un segnale forte ai media d’oltremanica
Mister Pioli si dice fiducioso per il futuro della Fiorentina, perché vede l’ottimo lavoro della squadra durante la settimana, dove si evince grande disponibilità, intensità e qualità, tutte caratteristiche che porteranno presto la squadra a raccogliere i meritati frutti del loro impegno. Bisogna lavorare anche sulla testa dei calciatori, visto il cammino sin qui deficitario, inculcando anche la convinzione, nonché la necessità della prima vittoria in Serie A. Mancano i goal degli attaccanti e per aiutarli bisogna impostare il gioco in modo più offensivo, con una manovra più compatta ed efficace, per cercare di essere maggiormente dominanti, soprattutto nella metà campo avversaria, creando più occasioni da rete. Certamente l’avversario della quarta giornata di campionato, il Como, non è tra i più facili, anzi e la Viola dovrà mettere in campo tutte le sue caratteristiche migliori. Il Como è una squadra evoluta dal punto di vista tecnico e tattico, ben allenata da un ottimo Cesc Fabregas e con, in rosa, giocatori molto tecnici e veloci che, come abbiamo già avuto modo di vedere sia lo scorso anno che in questo inizio di campionato, hanno creato e creano difficoltà a tutti gli avversari.

Davvero sfortunato il ritorno a Manchester di Kevin De Bruyne, non tanto per la sconfitta del Napoli per 2-0, quanto perché l’espulsione di Di Lorenzo al 21′ ha costretto il tecnico Antonio Conte a prendere un’amara decisione, quella di sostituire proprio la stella belga. Dopo 10 anni e tanti successi nel City, De Bruyne ha riassaporato il tifo e l’amore dell’Etihad Stadium che gli ha tributato onori davvero significativi con striscioni che non lasciano alcun dubbio sul cosa abbia significato il calciatore, ma anche l’uomo per i tanti tifosi e per tutto l’ambiente. D’altro canto, gli addetti ai lavori, ma anche i più attenti all’aspetto umano dei calciatori, conoscono le qualità di Kevin che, già al suo arrivo a Napoli, ha dimostrando grande umiltà, affermando di vestire la maglia azzurra con l’intento assoluto di mettersi al servizio del gruppo e di avere ancora stimoli importanti per continuare ad imparare, crescere. Un’ulteriore dimostrazione l’ha data ieri, al momento della sostituzione, non dando alcun cenno di dissenso e fungendo da ottimo esempio per tutto il gruppo. Un uomo, un calciatore, una garanzia sotto ogni punto di vista!

La vicenda che sembra tenere banco in casa del Chelsea è quella di Raheem Sterling e Axel Disasi messi fuori squadra dal club e che si allenano a parte. In conferenza stampa pre Manchester United-Chelsea, le domande incalzanti sulla loro situazione giudicata delicata, “difficile”, hanno fatto reagire, in maniera comunque pacata, il tecnico italiano Enzo Maresca, il quale ha dato una bella lezione a tutti. Maresca ha raccontato che suo padre ha 75 anni ed ha fatto il pescatore per 50 anni, uscendo in mare alle 2 di notte per rientrare alle 10 del mattino e che quella è una vita dura, “difficile”, non certo quella del calciatore. Sterling e Disasi non rientrano più nei piani del club, ma non hanno trovato una sistemazione durante il calciomercato estivo e, ci tiene a sottolineare Maresca, i blues hanno messo a loro disposizione tutto il necessario per potersi allenare, seppur fuori rosa.
Luigi A. Cerbara
Fonti foto: ilpost.it; goal.com; rainews.it








