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EriKaffè

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Di sole e d’azzurro, sì, ma solo nella canzone di Giorgia. Al momento sull’Italia ci sono nuvole sparse con pochi sprazzi del glorioso recente passato. Da ritrovare di corsa lunedì contro l’Irlanda del Nord, altrimenti c’è lo spauracchio spareggio

Non si riesce ancora a spuntarla contro gli elvetici. Come nella migliore tradizione italica torniamo a soffrire fino all’ultimo, costretti a vincere o a sperare nel risultato avversario, col vantaggio da non sottovalutare di due reti in più rispetto alla Svizzera. L’atteggiamento però non dovrà essere né quello sottotono del primo né infruttuoso del secondo tempo di ieri sera all’Olimpico di Roma. Va ripreso il timone della nave. Se pensiamo che nelle ultime otto gare le vittorie sono state solo due c’è da preoccuparsi… che fine ha fatto la Nazionale vittoriosa all’Europeo? E di quel Jorginho spavaldo che in molti davano per papabile candidato al Pallone d’Oro? Nemmeno l’ombra. Non infieriamo giusto perché è la giornata nazionale della gentilezza ed apprezziamo il coraggio del giocatore, sperando non ci vada di traverso. Per dirla alla Giampiero Galeazzi ci troveremo a giocare il tie-break che “è come una roulette” e a dover sfoderare un rovescio vincente alla Borg, ovvero “lanciare una bomba al Nepal” se vogliamo proseguire quel sogno di sole e d’azzurro esploso questa estate e poter così volare invece che in Nepal direttamente in Qatar.

Erika Eramo

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