Home Curiosità Dopo un anno di malattia ci lascia Gigi Simoni

Dopo un anno di malattia ci lascia Gigi Simoni

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E’ ricordato da tutti come un gentiluomo, da tecnico dell’Inter conquistò la Coppa Uefa nel 1998

Se ne va un ‘amico’ di passione del calcio. Una persona buona d’animo, sempre disponibile, dai toni pacati. Per un nostro speciale di due anni fa lasciò questo commento: ‘Qualche anno fa non avrei mai pensato che partendo da zero avreste poi raggiunto questo successo in così pochi anni. Segno che avete ‘l’occhio sveglio’. Abbiamo questa passione in comune e per me Stefano sei un amico. Dovete essere orgogliosi del seguito che avete’.

Da noi è intervenuto sia in radio che sul sito rilasciando tre interviste. Eccole di seguito:

intervista 1

intervista 2

intervista 3

Il mister aveva subìto un ictus il 22 giugno scorso nella sua abitazione di San Piero a Grado (Pisa) e da lì ha continuato a lottare per mesi, senza però riuscire a riprendersi. A marzo era stato riportato a casa dalla clinica che l’aveva in cura per ragioni di sicurezza, vista la pandemia di coronavirus. Nelle ultime ore, però, un deciso peggioramento delle sue condizioni aveva reso necessario l’immediato ricovero all’ospedale di Lucca, dove è arrivato ieri senza più speranze di riprendersi. Accanto a lui fino all’ultimo, come sempre, la moglie Monica.

Una vita ricca di successi ma sconvolta dal dolore nel 1999 quando perse per un incidente in moto il figlio 33 enne Adriano. Un dolore immenso per un genitore.

Gigi da calciatore centrocampista cresce nelle giovanili della grande Fiorentina, una esperienza che lo segnerà per il prosieguo della sua carriera. Con il Napoli in B trionfa in Coppa Italia nel 1962. Gli anni in cui però si distingue maggiormente sono nel Torino. Lui e Gigi Meroni si alternavano costantemente sulle fasce. Da mister detiene il record di 7 promozioni dalla B alla A: nel ’76 e ’81 con il Genoa, nel 1980 con il Brescia, nel 1985 e nel 1987 con il Pisa, nel ’93 con la Cremonese e 10 anni più tardi con l’Ancona.

Da tecnico però il successo più importante lo ha ottenuto sulla panchina dell’Inter nel 1998 battendo la Lazio nella finale di Coppa Uefa di Parigi grazie alle reti Zamorano, Javier Zanetti e Ronaldo. Sempre durante quella stagione protestò con grande signorilità per il fallo da rigore di Iuliano su Ronaldo non sanzionato dal direttore di gara nella sfida scudetto Juve-Inter.

Tutta la redazione di passionedelcalcio si stringe al dolore dei familiari.

Siamo orgogliosi e felici di aver intervistato un signore del mondo del calcio.

Buon viaggio Gigi!

Fonti foto: Today.it ; SportMediaset.Mediaset.it

Stefano Rizzo

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