Home Curiosità CLASSIFICA FINALE-ESCLUSIVA PASSIONE DEL CALCIO: CLASSIFICA PALLONE D’ORO DI TUTTI I TEMPI

CLASSIFICA FINALE-ESCLUSIVA PASSIONE DEL CALCIO: CLASSIFICA PALLONE D’ORO DI TUTTI I TEMPI

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Ecco le classifiche e le loro motivazioni dei direttori Stefano Rizzo e Erika Eramo, dell’editorialista Enzo Bucchioni, del vice direttore Giorgio Rainaldi e del Capo Redattore Antonio Pilato

Partiamo dal concetto che non si possono mettere a confronto giocatori che hanno vissuto in epoche diverse o calciatori con diverso ruolo, Passionedelcalcio.it però ha voluto effettuare un gioco, che non ha precedenti, basandosi su dei criteri matematici.

Nella lista infatti abbiamo inserito:

calciatori che hanno segnato più gol nella storia e hanno vinto titoli importanti;

giocatori che hanno ottenuto almeno due Palloni d’Oro;

calciatori che hanno segnato più di 200 reti in A;

5 giocatori scelti dalla redazione

Classifica finale:

Messi (747 voti)

Maradona (733 voti)

Pelè (673 voti)

Cruyff (670 voti)

Ronaldo (662 voti)

Cristiano Ronaldo (600 voti)

Di Stefano (575 voti)

Baggio (568 voti)

Van Basten (566 voti)

Puskas (535 voti)

 

Platini (447 voti)

Zidane (438 voti)

Eusebio (437 voti)

Buffon (407 voti)

Beckenbauer (403 voti)

Zico (398 voti)

Del Piero (376 voti)

Maldini (370 voti)

Muller (369 voti)

Totti (356 voti)

Romario (339 voti)

 

Meazza (275 voti)

Rumenigge (267 voti)

Piola (233 voti)

Nordhal (217 voti)

Altafini (163 voti)

Walter (140 voti)

Keegan (139 voti)

Sanchez (136 voti)

Seeler (130 voti)

Di Natale (32 voti)

DIRETTORE STEFANO RIZZO

31 Messi
30 Pelè
29 Maradona
28 Cristiano Ronaldo
27 Cruyff
26 Di Stefano
25 Ronaldo
24 Baggio
23 Totti
22 Puskás
21 Eusébio
20 Van Basten
19 Platini
18 Zidane
17 Del Piero
16 Zico
15 Romario
14 Gerd Müller
13 Meazza
12 Piola
11 Hugo Sanchez
10 Nordhal
9 Altafini
8 Beckenbauer
7 Maldini
6 Buffon
5 Rummenigge
4 Keegan
3 Walter
2 Seeler
1 Di Natale

Ho inserito Messi al primo posto perchè la sua classe è immensa ed è da 10 anni che sta battendo record su record per ciò che concerne le reti: ovvero l’essenza del calcio. 5 Palloni d’Oro, 4 Champions League, una finale Mondiale e non ha ancora compiuto 30 anni. Rispetto a Pelè si è confrontato più volte contro le difese europee in un calcio molto più veloce. Maradona ci ha deliziato per meno anni rispetto a Messi e Pelè ma dal 1986 al 1990 è stato ineguagliabile. Cruyff meriterebbe una classifica a parte perchè è il genio che più di ogni altro ha rivoluzionato il calcio. Le carriere di Ronaldo e di Roberto Baggio sono state limitate dagli innumerevoli infortuni, ma nonostante la sfortuna fanno parte della top ten e ciò è incredibile. Se non ci fossero stati i criteri adottati da questa classifica i nomi da inserire in questa graduatoria sarebbero stati davvero troppi.

DIRETTORE ERIKA ERAMO

31 Baggio
30 Cruyff
29 Pelè-Messi
27 Maradona
26 Di Stefano
25 Ronaldo
24 Zico
23 Puskas
22 Cristiano Ronaldo
21 Van Basten
20 Platini
19 Beckenbauer
18 Zidane
17 Totti
16 Buffon
15 Del Piero
14 Walter
13 Maldini
12 Piola
11 Romario
10 Eusebio
9 Rummenigge
8 Meazza
7 Seeler
6 Nordhal
5 Keegan
4 Muller
3 Altafini
2 Di Natale
1 Sanchez

Premetto che i primi due non dovrebbero essere inseriti in una classifica di calciatori, perché il loro contributo va ben oltre lo sport più amato e seguito nel mondo. Dal terzo posto (ex equo) in poi inizia la mia classifica relativa unicamente al calcio. Per il podio utilizzerò degli aforismi di Nietzsche:

1. “Dalla scuola di guerra della vita – Quel che non mi uccide, mi rende più forte”

Divin non era solo il codino, ma quel desiderio ardente che gli ha fatto superare tutte le difficoltà, quel CORAGGIO dimostrato nel negare più volte al fato la fine della carriera. Il Raffaello del calcio, l’uomo dalle dieci vite, simbolo sia in Oriente che in Occidente, è un campione di stile, la prova tangibile che attraverso la consapevolizzazione del dolore e il SACRIFICIO, nonostante tutto sembri spezzare il sogno, si può realizzarlo. Vanto del calcio italiano all’estero, simbolo e protagonista indiscusso della nostra Nazionale, plusvalore per tutte le squadre in cui ha militato, dove si è fatto amare incondizionatamente per la PASSIONE dimostrata, per la GIOIA endorfinica generata, per la classe innata, per la commovente grazia stilistica. E’ un uomo di SUCCESSO, perché ha reso reale l’impossibile, tramutando gli infortuni in nuova linfa vitale. L’emozione supera il tempo e la forza dell’esempio cambia la vita. Purtroppo o per fortuna non ci sarà più un Roby Baggio. Fiore di Loto del pallone

2.”Questo io che crea, vuole, valuta ed è la misura e il valore delle cose”

Nella vita c’è chi inventa e chi riproduce, chi sovverte l’ordine prestabilito e chi si limita a rispettarlo. Il filosofo del calcio è quello che più di tutti ha cambiato il volto di questo sport, diventando un’icona rivoluzionaria anche nel settore della comunicazione. La sua visionarietà, propria soltanto di menti eccelse, gli consentiva di anticipare i tempi, accelerandoli. Profeta del gol e Pelè bianco i soprannomi più famosi. L’intelligenza sopraffina, perfetta sintesi di estetica e pragmatismo, le finte leggendarie, l’importanza del possesso palla, l’accelerazione e l’innegabile carisma hanno consentito al numero 14 di vincere tutto sia da giocatore che da allenatore (cosa ancor più difficile). Di sé disse: “Non penso che arriverà il giorno in cui, quando si parla di Cruyff, la gente non saprà di cosa si stia parlando”. Avevi ragione Johan…ora insegna anche agli angeli a giocare a pallone, perché solo un Olandese Volante come te può farlo. Catalizzatore di Libidine Totale

3.“Vivo nella luce mia propria, ribevo in me stesso le fiamme che da me erompono” e “Quanto manca alla vetta? Tu sali e non pensarci”

O Rei non ha bisogno di troppe parole, perché i numeri parlano per lui, un po’ come accade per Messi, subentrato al suo posto nell’immaginario collettivo. E’ un passaggio di testimone tra i giocatori più completi rispettivamente del 20° e 21° secolo. La loro differenza in campo mostra quanto si è evoluto questo sport, cifra stilistica di una progressione che ha ben poco di umano. Dal drible de vaca al tiki-taka, dalla punta (o ala) al falso nueve ci sono 50 anni di stravolgimenti socio-culturali. Li  accomuna la voglia di migliorarsi sempre, la continuità nel rendimento, la genialità, per metà naturale ispirazione e per metà sudore, che ci fa esclamare: “non avranno mai fine”. Dal Re dei Mondiali al Dio del calcio 3.0

N.B. E’ un pugno in un occhio non mettere Maradona tra i primi tre, anzi è quasi un insulto al bel gioco che si nutre di genio e sregolatezza; è altrettanto vero però che Diego Armando non è stato un esempio da seguire né in campo né fuori. Le folli giocate dello scugnizzo argentino, così rare e abbaglianti, mi fanno dimenticare per qualche minuto le sue bravate. Poi uscita dallo stato ipnotico torno in me, rivesto i panni di insegnante di valori sportivi e lo inserisco subito dopo i due nomi che più di tutti gli sono stati accostati come termini di paragone.

EDITORIALISTA ENZO BUCCHIONI

Nello sport e quindi anche nel calcio, credo sia impossibile omologare campioni di epoche diverse o quanto meno molto difficile. Gli sport alzano il livello di difficoltà aumentando la velocità e non parlo solo del record, anche degli sport di squadra. Giocare ad alto ritmo è più difficile, per questo per me Messi è il più grande. Avesse giocato negli anni settanta farebbe cinque gol a partita e forse di più. Non è uomo squadra, è vero, ma se l’essenza del calcio è fare gol, nessuno come lui la rappresenta.

31 Messi
30 Pelè
29 Maradona
28 Cruyff
27 Di Stefano
26 Ronaldo
25 Zico
24 Platini
23 van Basten
22 Baggio
21 Beckenbauer
20 Puskas
19 Cristiano Ronaldo
18 Zidane
17 Buffon
16 Seeler
15 Nordhal
14 Walter
13 Piola
12 Del Piero
11 Rummenigge
10 Romario
9 Keegan
8 Totti
7 Eusebio
6 Muller
5 Meazza
4 Maldini
3 Sanchez
2 Altafini
1 Di Natale

VICE DIRETTORE GIORGIO RAINALDI

31 Messi (Arg)
30 Maradona (Arg)
29 Di Stefano (Arg/Spa)
28 Pelé (Bra)
27 Ronaldo (Bra)
26 Puskas (Ung)
25 C.Ronaldo (Por)
24 Eusebio (Por)
23 G.Muller (Ger)
22 Cruijff (Ola)
21 Baggio (Ita)
20 Totti (Ita)
19 Zidane (Fra)
18 Van Basten (Ola)
17 Platini (Fra)
16 Del Piero (Ita)
15 Romario (Bra)
14 Maldini (Ita)
13 Buffon (Ita)
12 Beckenbauer (Ger)
11 Zico (Bra)
10 G.Meazza (Ita)
9 Nordhal (Sve)
8 Piola (ita)
7 Rummenigge (Ger)
6 H.Sanchez (Mes)
5 K.Keegan (Ing)
4 Altafini (Bra/Ita)
3 Seeler (Ger)
2 F.Walter (Ger)
1 Di Natale (Ita)

Al 1°posto ho scelto Messi perché lo ritengo il più completo di tutti, eccelso con entrambi i piedi, ha segnato gol anche di testa nonostante la sua altezza. In 2°posizione ho messo Maradona perché ha trascinato a ben due scudetti il Napoli, club non abituato a primeggiare in Italia, e inoltre ha vinto quasi da solo il Mondiale del 1986 con l’Argentina. Al 3°posto ho inserito Di Stefano in quanto il suo arrivo a Madrid cambiò totalmente la storia del Real portandolo a vincere 5 Coppe Campioni consecutive e le persone che lo hanno visto all’opera assicurano che non aveva nulla da invidiare ai campioni di oggi. Cruijff è stato un grandissimo giocatore, elegante nelle movenze e intelligente come pochi. Ha portato l’Ajax sul tetto d’Europa e le sue idee sono state decisive per la storia recente del Barcellona. L’ho collocato decimo perchè ritengo che gli altri giocatori che lo precedono abbiano, chi per un motivo, chi per l’altro, qualcosa in più. Ad es. gli ho messo davanti G.Muller perchè il tedesco ha vinto il Mondiale del ’74 da protagonista battendo in finale proprio la sua Olanda. Puskas e Eusebio hanno trascinato nazionali molto meno blasonate degli Orange. Pelè ha conquistato tre mondiali, Ronaldo l’ho visto giocare e mi ha sempre impressionato.

CAPO REDATTORE ANTONIO PILATO

 

31 Messi
30 Maradona
29 Ronaldo
28 Cristiano Ronaldo
27 Van Basten
26 Cruyff
25 Roberto Baggio
24 Di Stefano
23 Gerd Muller
22 Puskas
21 Pelè
20 Eusebio
19 Zico
18 Romario
17 Del Piero
16Maldini
15Buffon
14Meazza
13Rumenigge
12Beckenbauer
11Piola
10Altafini
9 Nordhal
8 Zidane
7 Walter
6 Seeler
5 Keegan
4 Hugo Sanchez
3Totti
2 Platinì
1 Di Natale

 

Messi al primo posto non si discute, per capacità tecniche e titoli vinti, Maradona è un gradino sotto solo perchè ritengo che i grandi campioni debbano esserlo anche fuori dal campo e il Pibe de Oro spesso e volentieri non si è ben comportato e al terzo posto il fenomeno Ronaldo perchè vederlo giocare era un incanto però gli infortuni lo hanno frenato.

21 punti a Pelè perché in fin dei conti ha giocato solo in Brasile e il vero calcio è da sempre in Europa.
Totti fuori dal campo non è un campione e poi ha vinto poco e ritengo che i campioni debbano avere un palmares più dignitoso. Su Platini discorso simile: uno che esulta per una Champions dopo che sono morte 39 persone…

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