Il noto giornalista e grande tifoso rossonero è convinto che il Milan possa lottare anche oltre una posizione utile alla qualificazione alla prossima Champions League e ci dà la lieta notizia del netto miglioramento delle condizioni di salute del vicepresidente onorario Franco Baresi che rivedremo prestissimo al Meazza
Carlo Pellegatti nei primi anni ’80 è stato radiocronista su Radio Peter Flowers e uno degli inviati di Qui studio a voi stadio su Telelombardia per poi passare a Mediaset come inviato di Studio Sport. Nei primi anni 2000 è telecronista delle partite di campionato del Milan sul secondo canale audio di Milan Channel e, sul finire di quella decade, passa a svolgere lo stesso ruolo ma per Mediaset Premium e, contemporaneamente, collabora con la rivista Forza Milan!. E’ opinionista fisso per Milan TV, sin dai primi anni dalla nascita del canale; editorialista del sito milannews.it; è stato anche opinionista su Odeon TV nella trasmissione Campionato dei Campioni. Dal 2018 è stato ospite a Pressing (Canale 5). Grande appassionato di ippica, ne scrive spesso su La Gazzetta dello Sport. Ha inoltre pubblicato diversi libri sulla storia del Milan. Carlo Pellegatti tifa Milan praticamente da sempre e la sua passione lo ha spesso portato a coniare nomi molto particolari per i calciatori del Milan, facendolo attraverso citazioni letterarie e mitologiche.
“Il derby che può indirizzare la corsa scudetto”, questo uno dei tanti titoli pre derby e, alla luce del risultato che ha visto la vittoria rossonera, cosa possiamo dire oggi?
La corsa scudetto è ancora complessa, perché la Roma è in testa, il Napoli è lì, l’Inter è a un punto dal Milan e dai partenopei, la Juventus può tornare e addirittura il Bologna è ormai una realtà concreta e quindi direi che il discorso è un tantino prematuro. Certamente mi trovo d’accordo con Massimiliano Allegri il quale ha detto che un’eventuale sconfitta del Milan sarebbe stata un contraccolpo negativo a livello psicologico, però il tecnico dice anche che il Milan sta lottando soltanto per una posizione Champions e questo non mi trova invece d’accordo, perché credo invece che si possa lottare fino in fondo anche per lo scudetto. Comunque bisogna che i ragazzi stiano incollati alle prime posizioni sino a marzo e poi da lì si vedrà!
La Roma di Gasperini può vincere la scudetto e il Napoli di Conte può ripetersi?
Certamente sì! Il Napoli, vincendo bene con l’Atalanta, ha superato il problema che definirei “ambientale” e la Roma di Gasperini, insieme a Inter, Napoli e Milan, l’ho sempre messa tra le mie quattro candidate perché Gasperini è un bravissimo allenatore e questo fa la differenza.
Come vede la svolta che la società ha attuato con l’arrivo di un vero direttore sportivo e di un allenatore di profilo?
Fortunatamente siamo tornati alla normalità! Probabilmente in società pensavano di modificare le logiche del calcio italiano, ma, finalmente, hanno capito che non era e non è di certo la via giusta ed hanno avuto la forza di cambiare idea. Il calcio italiano ha le sue regole e, adesso, si va avanti con tali regole.
Apprezza il lavoro di Massimiliano Allegri e, se potesse, cosa modificherebbe?
Lo dicevo già un anno fa che sarebbe stato molto meglio prendere Allegri come allenatore, anziché Sérgio Conceição. Max è una garanzia, in Italia ci sono Conte, Spalletti, Allegri e Gasperini come grandi allenatori e aggiungo Sarri quando ha il capitale umano a lui più congeniale. Avere uno di questi allenatori fa la differenza! Ci sono molti buoni allenatori, ma per comprendere il mio concetto le dico che non avevo messo la Juventus tra le candidate, perché c’era Tudor che è sicuramente un tecnico valido, ma non all’altezza degli altri e l’arrivo di Spalletti, seppure distaccata, può permettere alla Juve di rientrare nella lotta per il vertice. Le dirò di più, chi non ha scelto Allegri prima di noi ha sbagliato!
Lei che è tanto legato all’ambiente rossonero, ci può dire se rivedremo presto Franco Baresi al Meazza, come sta oggi il vicepresidente onorario?
Franco è stato comunque in sede la settimana scorsa ed il suo obiettivo è quello di tornare al Meazza in occasione della partita con la Lazio (il prossimo 29 novembre ndr), speriamo che le sue condizioni, in netto miglioramento, gli possano permettere di riuscirci.
Lo stadio “s’addafare”, si farà davvero?
A questo punto penso proprio di sì, sono stati spesi decine di milioni di euro per il rogito e quindi il nuovo San Siro si farà!

Il lavoro di Gerry Cardinale che lui definisce a lungo termine, è davvero votato al successo sportivo, o soltanto economico?
In tutta sincerità non lo so! Il problema di Gerry Cardinale, quindi il problema del club rossonero, è estinguere il debito con Elliott (circa 489 milioni di euro, con scadenza fissata per il luglio 2028 ndr) se e quando ci riuscirà si potrà capire qualcosa circa il futuro del Milan.
Galliani tornerà al Milan? Se sì, con quale ruolo?
Tutto gira intorno alla presenza o meno di Elliott! Se Gerry Cardinale riuscirà a raggiungere il suo obiettivo di creare una holding con la famiglia Steinbrenner, proprietaria della squadra di baseball New York Yankees, estinguendo quindi il debito con Elliott, allora Galliani potrebbe realmente tornare nella famiglia Milan con la carica di vicepresidente.

C’è una partita che non dimenticherà mai?
Tutte le finali di Champions vinte!
Fonti foto: milannews.it; pianetamilan.it; milano.corriere.it
Luigi A. Cerbara








