Dopo nove stagioni alla guida della Dea, il tecnico di Grugliasco è in procinto di lasciare Bergamo, almeno stando alle sue ultime dichiarazioni, ma la sua nuova destinazione è ancora ignota
Dopo nove stagioni in cui ne ha cambiato letteralmente la storia, è molto probabile che a fine campionato Gian Piero Gasperini lascerà l’Atalanta. Un sodalizio unico nel suo genere, uno dei più lunghi del calcio europeo attuale e sicuramente il più duraturo della storia recente della Serie A. Nove anni in cui, pur disponendo di meno mezzi finanziari rispetto ad altri club, Gasp ha preso la Dea per mano portandola stabilmente in Europa e issandola tra le formazioni di vertice del campionato italiano.
Proprio in Europa, lo scorso maggio, il ciclo all’Atalanta del tecnico di Grugliasco ha toccato il suo apice con la storica vittoria dell’Europa League contro il Bayer Leverkusen. Già in quel momento, Gasp ha lasciato trapelare la sua indecisione sul rimanere a Bergamo un altro anno oppure no. In questa stagione invece, è stato molto più chiaro, dicendo in più di un’occasione che non avrebbe rinnovato il contratto in scadenza nel 2026 e facendo intendere che già il prossimo giugno potrebbe sedersi su una nuova panchina. In assenza di certezze, proviamo ad ipotizzare quale.
A ben vedere, ci sono diverse big che a fine stagione cambieranno guida tecnica con buona probabilità. Una che lo farà di sicuro è la Roma. Proprio oggi Claudio Ranieri, che collaborerà con la società per la scelta del suo successore, ha detto chiaro e tondo ai giornalisti che nessuno dei nomi usciti nelle ultime settimane (tra cui quello di Gasperini) sarà il prossimo allenatore dei giallorossi. Pretattica o verità? A breve lo scopriremo, ma quel che è certo è che lo stesso tecnico della Dea accetterebbe con piacere (vedasi le sue dichiarazioni al miele sulla piazza di Roma di qualche giorno fa).
C’è poi la suggestione Juventus, che ha appena esonerato Motta sostituendolo con Tudor, forse soltanto come traghettatore. Non è un mistero che Gasp sia tifoso della Vecchia Signora, la sua carriera da allenatore è iniziata proprio nelle giovanili del club bianconero arrivando fino alla Primavera. Per chiudere il cerchio, arrivato a questo punto, gli mancherebbe soltanto guidare la prima squadra. Dopo una gavetta ultratrentennale, il tecnico di Grugliasco è pronto per la sua squadra del cuore.
C’è infine la pista Milan, anche se ad oggi non ci sono segnali concreti in tal senso. A fine stagione molto probabilmente Conçeicao lascerà e visti i paletti finanziari a cui deve sottostare il club rossonero Gasperini potrebbe rappresentare il colpo a sorpresa. D’altronde chi meglio di lui sa fare tanto con poco. Attenzione però all’estero. Il modo di giocare moderno ed “europeo” di Gasp ha attirato le attenzioni (meritate) di diversi club stranieri, soprattutto dopo la vittoria dell’Europa League. Occhio ai colpi di scena.
Luca Missori
(Fonte immagine: Sport.quotidiano.net)








