Fin qui è probabilmente la miglior stagione in carriera per il camerunense, ma non è solo lui ad essere stato rigenerato dal tecnico pugliese
Antonio Conte ha cambiato il Napoli. Una squadra caduta in coma profondo la scorsa stagione dopo la sbornia del terzo scudetto. L’allenatore scelto da De Laurentiis per cambiare la storia del suo club è stato come un elettroshock, il cuore partenopeo ha ripreso a battere a un ritmo forsennato. Lo sa bene la Juventus letteralmente divorata sabato pomeriggio nel secondo tempo del match al Maradona. Nel primo un sostanziale equilibrio con forse i bianconeri che si erano fatti preferire. Chi ha soverchiato tutto è stato il centrocampo, plasmato a immagine e somiglianza del proprio mister. Chi ha giovato di più dell’approdo di Conte è soprattutto un giocatore: André-Frank Zambo Anguissa.
Se McTominay con il suo strapotere fisico lo conoscevamo, il camerunense apprezzato nell’anno di Spalletti, era quasi scomparso l’anno passato. Nella stagione attuale sotto i dettami del nuovo allenatore è praticamente esploso, passando a un livello successivo. Grazie al nuovo corso Anguissa ha unito alla fisicità anche l’apporto in fase offensiva. D’altronde a inizio campionato Conte lo aveva dichiarato, troppi pochi gol realizzati rispetto a quelli che avrebbe nelle sue corde. Detto fatto. Nell’attuale serie A Frank Anguissa ha appena realizzato il gol numero 5. Cinque come le reti realizzate in totale nelle precedenti tre stagioni a Napoli in tutte le competizioni. Cinque come le reti realizzate in nazionale in 63 partite disputate. Nelle stagioni dal 2015 al 2021 con Olympique Marsiglia, Fulham e Villarreal i gol realizzati dal numero 99 azzurro sono stati 2. Fa abbastanza impressione.
Enorme insomma il lavoro fatto da Antonio Conte con questo ragazzo che sta diventando sempre più un fattore per il Napoli. È di fatto un attaccante azzurro aggiunto visto che lui ma anche McTominay attaccano sempre più l’area alle spalle della punta. Le ali e i terzini fanno spiovere i palloni nei pressi della porta, poi ci pensano loro.
È stata questa la vera rivoluzione di Conte che ha cambiato sistema di gioco per via del materiale che ha avuto a disposizione. Forse è questa la crescita più importante del tecnico. Ha trovato individualità in un momento così così per poi stravolgere in positivo il corso delle cose. Non a caso uno dei migliori del Napoli è Politano, giocatore che proprio Conte aveva allontanato dall’Inter perché non si adattava al suo 3-5-2. Adesso l’esterno italiano è lì a combattere, ad abbracciare il proprio allenatore dopo un gol, ad esultare con i crampi per un contrasto vinto. Juan Jesus sta sostituendo egregiamente l’infortunato Buongiorno. Spinazzola sabato è sembrato quello dei bei tempi con le sue scorribande sulla sinistra. Infine Lukaku. Lo stesso belga sta modificando il suo gioco. Il modulo non è sicuramente quello a lui congeniale, ma con l’applicazione sta piano piano venendo fuori con una nuova versione di sé.
Non era facile risorgere dopo il campionato scorso. Conte e i suoi giocatori lo stanno facendo.
Glauco Dusso








