Home Interviste in Esclusiva Alberto Zaccheroni: “Per l’Inter non sarà facile reggere il ritmo della Juve”

Alberto Zaccheroni: “Per l’Inter non sarà facile reggere il ritmo della Juve”

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Il mister ha analizzato il duello scudetto tra i bianconeri e i nerazzurri e i problemi del Milan

Piacevole chiacchierata tra il tecnico Alberto Zaccheroni e passione del calcio. Zaccheroni nella sua carriera ha allenato il Bologna, l’Udinese, il Milan, la Lazio, l’Inter, il Torino, la Juventus, il Giappone e gli Emirati Arabi. Ha vinto uno scudetto con il Milan nel 1999 e la Coppa d’Asia con il Giappone nel 2011.

Come vede questo duello scudetto tra la Juventus e l’Inter?

La Juve ha più qualità e più quantità, da anni vince il campionato, mentre l’Inter viene da una qualificazione in Champions acciuffata all’ultimo. I bianconeri pertanto hanno più possibilità.

Cosa non va nel Milan?

Il club ha smarrito quelle certezze che lo hanno reso grande. Ora le sta cercando dopo che è ripartito da un altro allenatore comunque molto preparato come Pioli.

La Lazio può centrare dopo vari tentativi la qualificazione Champions?

Può darsi viste le problematiche delle avversarie. La dirigenza non stravolge mai l’organico e questo è un vantaggio.

I più grandi calciatori che ha allenato?

Paolo Maldini, che ha la lucidità per essere anche un grande dirigente, Shevchenko, un cecchino infallibile, Weah, Amoroso, Bierhoff, Nesta, Mihajlovic, Fabio Cannavaro e Alessandro Del Piero. Adriano era devastante poi purtroppo si è smarrito. Sono fondamentali però anche i gregari.

E il tecnico più preparato attualmente?

Molti sono i ‘giovani’ promettenti. Gasperini un po’ mi somiglia. Bisogna allenare una grande squadra per vincere. Si deve capitare al posto e al momento giusto. La fortuna poi ti deve assistere. In un periodo al Milan per esempio ho avuto quasi tutto il centrocampo fuori servizio.

Il momento più brilllante della sua carriera?

Quando ho allenato dalla preparazione estiva a fine campionato una squadra. Le mie compagini hanno sempre raggiunto la qualificazione europea ma subentrare in corso con l’acqua alla gola è complicato.

Che differenze ci sono tra il Giappone, la Cina e gli Emirati Arabi?

I giapponesi sono tecnici, veloci, resistenti, attraverso i manga si sono avvicinati al calcio. I cinesi sono forti fisicamente. Gli Emirati Arabi però stanno crescendo più in fretta.

Fonti foto: MilanLive.it ; TheNational.ae

Stefano Rizzo

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