La classifica comincia a delinearsi; le dichiarazioni del tecnico dell’Inter possono tracciare un nuovo percorso; la viola dovrà uscire quanto prima dalle sabbie mobile per evitare una stagione al cardiopalma
In questo turno di serie A il Napoli e la Roma tornano in vetta alla classifica con 18 punti, alle loro spalle ci sono le due compagini milanesi con il Milan a quota 17 e l’Inter a 15. Sembrerebbe questo il quartetto che potrebbe giocarsi il titolo.
Il Napoli deve ingranare con il doppio impegno campionato e Champions, la scoppola rimediata contro il PSV è un campanello di allarme anche se con questa nuova formula il PSG nella scorsa stagione ha trionfato dopo che nella fase campionato era giunto al 15esimo posto, quindi qualche sconfitta nella fase iniziale di questo torneo non tarpa le ali. Certo per gli azzurri allenati da Conte non sarà semplice confermarsi campioni d’Italia, lo insegna la storia visto che dagli anni ’50 ad oggi solo le tre grandi del nord ovvero Juve, Inter e Milan hanno vinto scudetti di fila. L’infortunio a De Bryune potrebbe essere più grave del previsto ma la squadra partenopea ha carattere e grinta da vendere.
La Roma segna poco, 8 gol realizzati, ma subisce ancora meno, 3 reti incassate e miglior difesa, e grazie alla rinascita dello scorso anno avvenuta per merito di mister Claudio Ranieri il gruppo ha acquisito consapevolezza dei propri mezzi. Per il tecnico Gasperini è una occasione d’oro per lottare per lo scudetto ma restano i limiti in fase offensiva, anche se in genere le squadre che subiscono pochi gol arrivano molto lontano.
Dietro alla coppia al comando troviamo i due club meneghini con il Milan non impegnato nelle coppe europee che potrebbe ripetere le gesta del Napoli della scorsa annata in quanto concentrarsi solo sul campionato e la coppa Italia può avere i suoi vantaggi a livello di risparmio di energie anche se delle volte alcune vittorie in Europa danno parecchio slancio che si ripercuote poi sul campionato; l’Inter prima della sconfitta contro il Napoli aveva anellato un bel filotto di vittorie segno che anche quest’anno la squadra è competitiva per puntare al massimo.
Un plauso va al tecnico rossonero Allegri il quale ha cercato di spegnere le varie polemiche sulle decisioni arbitrali dichiarando: “Vanno accettate, sono soggettive, fanno parte del gioco del calcio”.
Sulla stessa linea l’allenatore dell’Inter Chivu: “Le polemiche diventano un alibi, uno spreco di energie, ho una dignità ed un modo di vedere calcio e lo farò fino alla fine. Lotto da solo per cambiare la percezione di come si vede il calcio in Italia. Siamo sempre abituati a piangere, a lamentarsi. Bisogna evolversi, cambiare le cose in maniera giusta”. Leggi anche su clicca qui
C’è da sottolineare come grazie al Var la percentuale di errori arbitrali sia diminuita in una maniera enorme e oltretutto c’è omogeneità ovvero non c’è una squadra prevalentemente più agevolata rispetto ad un’altra e ciò è fondamentale. Comunque è doveroso rimarcare che anche prima del Var trionfava quasi sempre la squadra più forte e/o più brava. L’errore arbitrale fa parte del gioco. Nel calcio le variabili sono molteplici, conta la bravura, ci sono poi gli errori e un ruolo rilevante lo ha anche la fortuna che aiuta ma da sola non basta. Bisogna sempre accettare con sportività il verdetto sul campo!
Tornando alla classifica fa effetto trovare la Fiorentina terz’ultima in piena zona retrocessione. La squadra è modesta salvo qualche eccezione, diversi infatti sono i giocatori abituati a lottare per la salvezza tra acquisti e cessioni, però una partenza del genere ha stupito tutti. Nel complesso non sembrava una squadra indebolita rispetto alla stagione scorsa. Comunque quanto prima la viola dovrà cercare di salire in classifica altrimenti la tensione in ogni partita andrà alle stelle e ci sarà sempre più negatività intorno al gruppo e tutto ciò è deleterio per un club che generalmente non è invischiato nella lotta salvezza e per giunta diversi giocatori sono ancora acerbi e con poca personalità.
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Stefano Rizzo








