Home News 365 giorni di Chivu: il passato e il futuro dell’Inter

365 giorni di Chivu: il passato e il futuro dell’Inter

Fonte eurosport.it
   Tempo di lettura 3 minuti

Ieri un anno fa il club nerazzurro ufficializzava l’arrivo del tecnico nello scetticismo generale, una mossa che in fin dei conti è stata vincente

Era il 9 giugno 2025 e il morale dell’Inter era un cumulo di macerie. Una di quelle città che si vedono nei film o nei videogiochi postapocalittici dove c’è colui che deve salvare il mondo che cammina in questo scenario desolante. Quell’uomo era Cristian Chivu, ufficializzato dalla società nerazzurra esattamente un anno fa (ieri) dopo che radio mercato aveva messo davanti a lui almeno altri tre nomi di papabili successori di Simone Inzaghi. Già, Simone Inzaghi. Colui che aveva messo la firma su uno dei finali più tragici, quello di arrivare quasi in fondo a ogni competizione e non vincerne alcuna. L’ultima, la Champions League, anche in maniera storica, perdendo 5-0 la finalissima.

A Chivu il compito più difficile. Persona con l’Inter nel cuore e nelle vene, che ha fatto tutta la trafila da allenatore delle giovanili e che al momento della firma aveva collezionato soltanto 13 panchine in serie A. La piazza era tiepida, scettica e sconsolata. Ad aggiungere peggio con peggio il mondiale per club. Niente vacanze e un supplemento di sofferenza, con tanto di eliminazione agli ottavi di finale con sfogo annesso di Lautaro Martinez. E’ la fine di tutto, avranno pensato i sostenitori nerazzurri. Invece no. L’uomo venuto da Resita, Romania, si è tirato su le maniche e ha iniziato a lavorare. Soprattutto sul piano psicologico. Un gruppo col morale sotto i tacchi che dopo gli sberleffi di fine stagione era pronto a un campionato di sofferenza.

Oggi se ci guardiamo indietro e vediamo tutto quello che abbiamo appena descritto fa quasi impressione osservare cos’è l’Inter ora. Campione d’Italia, con una coppa Italia in più in bacheca e un gruppo coeso (ma lo era anche prima) pronto ad ogni sfida. Chivu con il contratto rinnovato e il premio di miglior allenatore della serie A scorsa. Lautaro Martinez capocannoniere e miglior attaccante in A. Dimarco MVP dell’intero campionato. Sì, proprio lui, criticato perchè al 60’ l’anno scorso finiva le batterie.

Una squadra rigenerata che ora si appresta ad affrontare un’estate di tranquillità. C’è lavoro da fare, assolutamente. Alcuni senatori hanno salutato o saluteranno. Sicuri partenti Sommer, Acerbi e Darmian. Da valutare de Vrij. Colpi da affondare, come quello proprio in difesa o sulla fascia destra, visto che Dumfries, voglioso di nuove avventure, ha salutato destinazione Real Madrid. Altre operazioni vanno fatte e qualche giocatore in rosa valutato. Non c’è però l’ansia, ma solo voglia di migliorarsi, fare lo step successivo, magari in Europa. Continuare sul solco tracciato negli anni, a partire da Spalletti, per proseguire con Conte e Inzaghi, per arrivare a Chivu.

Un anno fa non ci avremmo nemmeno pensato. L’Inter invece ha creduto in Cristian Chivu e nei suoi ragazzi. L’estate scorsa le hanno praticamente saltate, ora è giusto godersi le meritate vacanze.

Glauco Dusso

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.