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Vincent Candela: “Contro il Barça? Se Messi non è in forma si può creare la serata magica”

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Abbiamo intervistato, direttamente da Parigi, pronto per venire nella Capitale, il francese più romano e romanista che c’è, oltre che uno dei terzini sinistri più forti della storia giallorossa. Ha risposto a qualche domanda su Di Francesco e la Champions League. Non sono mancati i ricordi legati al passato, sia con la propria Nazionale con cui ha vinto un Mondiale (Francia ’98) ed un Europeo (Olanda e Belgio 2000), sia con la maglia dell’A.S. Roma, con cui ha conquistato uno scudetto ed una Super Coppa

 

Le piace Di Francesco come allenatore?

Eusebio ha i valori giusti e le qualità necessarie per diventare un grande tecnico. L’ho sempre sostenuto anche quando altri lo attaccavano. Sta facendo miracoli in questa Roma completamente stravolta, a incominciare dall’assenza di Totti in campo. Ora tutti lo osannano perchè è tra le prime 8 in Europa.

Come vede questo doppio confronto con il Barcellona in Champions League?

Dobbiamo crederci. Se Messi non sta in gran forma possiamo creare una serata magica, mi auguro anche due.

Cosa pensa di Kolarov?

E’ da tanto che non avevamo un terzino sinistro così forte. E’ un campione che sta vivendo un anno da protagonista. Gli faccio tanti complimenti.

Un ricordo dello scudetto e della Super Coppa vinta contro la Fiorentina?

Le emozioni fortissime legate all’ambiente. Sono fiero ed orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Ringrazio la Roma, la società e tuttti i tifosi giallorossi che mi hanno sempre dimostrato tanto affetto. C’è un tempo per ogni cosa. Ora la mia vita è diversa e sono contento come allora. Non rimpiango nulla.

La Francia ha super campioni come Griezmann, Dembélé, Mbappé. Si aspetta un Mondiale coi fiocchi?

La Nazionale francese ha tutte le caratteristiche per arrivare in finale, a iniziare dal ct. In un Mondiale nulla è scontato, pertanto ci possono essere delle sorprese. E’ importante il gruppo e come si prepara ad un evento così prestigioso. La differenza la fa la coerenza, l’unione, l’assenza d’invidia ed il perseguimento del medesimo obiettivo. Poi, solo dopo, ci sono i campioni, le individualità.

E lei che cosa ha provato a vincere giovanissimo un Mondiale, quello del ’98 ed un Europeo due anni dopo?

Soprattutto il Mondiale in Francia lo avevo vissuto come una favola. Non avevo neanche 25 anni. Giocare davanti al proprio popolo, rappresentarlo, sentirsi parte di un tutto, è qualcosa di pazzesco.

Quante possibilità dà al Marsiglia di andare avanti in Europa League visto che non è tra le favorite?

Non lo seguo molto, ma sta facendo molto bene in campionato. Garcia sta ottenendo buoni risultati, così come fece sulla panchina della Roma.

Che differenze ci sono tra Fabio Capello e Serse Cosmi?

Capello è il mio allenatore preferito. Ha difetti come tutti, ma è intelligente, sa gestire un gruppo e non a caso dopo aver vinto ovunque è riuscito a farlo anche a Roma. Con Cosmi sono stato pochi mesi. E’ una persona molto piacevole e poi è tifoso della Roma. Ci siamo divertiti. Con lui siamo riusciti a scrivere una pagina importante nel calcio.

Domani scenderà in campo ne “La Partita Mundial – Italia vs Resto del Mondo”, manifestazione legata alla beneficenza. Quanto è importante unire lo sport a questi eventi solidali?

Faccio i miei complimenti agli organizzatori per l’idea che hanno avuto. Tutti i giorni andrebbe fatta beneficenza. Sorridere e fare del bene sono forme di altruismo, altrettanto importanti. Sono contento di essere al fianco di grandi campioni e attori. Per me è un piacere.

Fonte foto: biografieonline, videogazzetta.it e calciomercato.com

Erika Eramo

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