Home Interviste in Esclusiva Sandro Mazzola: “Bella lotta per il titolo”. Eriksen? “Me gusta mucho”

Sandro Mazzola: “Bella lotta per il titolo”. Eriksen? “Me gusta mucho”

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Breve intervista al grande campione, uno dei migliori giocatori italiani di sempre, il cui nome si è legato in modo indelebile a quello dell’Inter. Con i nerazzurri ha collezionato 570 presenze e 162 reti, vincendo 4 campionati nazionali, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. Celebre anche la sua presenza in Nazionale, con la quale nel 1968 ha portato a casa l’unico, fin adesso, alloro europeo nella storia dell’Italia. A livello individuale, ha vinto il premio come miglior marcatore della Coppa dei Campioni nel 1964 e quello di capocannoniere della Serie A nel 1965. Arrivato secondo nella classifica del Pallone d’oro dietro a Cruijff nel 1971, nel 2014 è stato inserito nella Hall of fame del calcio italiano

Come vede questa grande corsa a tre per lo scudetto? La Juventus è ancora la favorita o Inter e Lazio possono rompere il dominio bianconero?

“È assolutamente una bella lotta, forse la Juventus ha ancora qualcosina in più, però deve stare molto attenta. Un bel campionato a tre, come non si vedeva da anni”.

L’Inter ha perso gare decisive contro Juve, Lazio, Barça e Dortmund, lei crede che manchi ancora qualcosa per il definitivo salto di qualità?

“Penso di sì, manca ancora qualcosa per il definitivo salto di qualità, altrimenti avrebbe fatto dei risultati diversi a mio modo di vedere. In mezzo al campo, forse servono ancora ancora un paio di giocatori: uno, magari, che sappia fare anche la fase difensiva e uno che sappia aiutare gli attaccanti”.

Un parere sull’acquisto di Eriksen e in che posizione lo vede meglio?

“Eriksen, me gusta mucho! Per quanto riguarda la posizione, credo che ancora sia un po’ da studiare. Non ho ancora capito se è meglio farlo agire da trequartista o da centrocampista completo (mezz’ala)”.

Una domanda attualissima, ieri l’Atalanta ha stravinto col Valencia e adesso la qualificazione ai quarti è estremamente alla portata, qual è per lei il segreto di questa squadra? Giocatori, modulo, Gasperini?

“Il segreto dell’Atalanta sta nella gente che ha sempre lavorare molto bene: allenatori, osservatori ecc… Saper andare a prendere i migliori, allevarli. Mi piace molto! Credo che possa andare lontano in Europa”.

Come vede l’Italia di Mancini a Euro2020?

“È tutta da scoprire.. Dipende da come parti, ti convinci, spaventi gli avversari e tutto lì. Le prime partite sono decisive”.

Infine, ultima domanda sulla sua immensa carriera, lei è stata una delle più grandi bandiere della storia dell’Inter, dei suoi 162 gol con la maglia nerazzurra, ne ha uno a cui tiene maggiormente?

(Ride) “Ce ne sono alcuni in Coppa dei Campioni, che ricordo molto, magari con il Real Madrid. Gli spagnoli, allora, erano una squadra formidabile, fargli gol era molto difficile e dopo averglielo fatto non ci credevo nemmeno”.

Fonte foto: Interlive.it; fcinternews.it

Sandro Caramazza

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