Di seguito le parole del cantautore italiano sull’Inter, sua squadra del cuore, e non solo
Abbiamo intervistato Povia, cantautore italiano che ha vinto il Festival di Sanremo nel 2006 con la canzone “Vorrei avere il becco” ed ha scritto brani molto popolari come “I bambini fanno “ooh…” e “Luca era gay”. Abbiamo parlato di Inter e della sua carriera.
Cosa si aspetta in questa stagione dall’Inter?
Da tifoso spero che ogni anno sia l’anno buono. Se devo essere obiettivo, ho notato poco equilibrio tra i giocatori che perdono tempo a battibeccare tra loro in campo ma forse è solo una sensazione. Messa a posto questa cosa, l’Inter potrebbe fare bene anche quest’anno.
Come vede la corsa Scudetto?
Vedo un ottimo Milan e un ottimo Napoli ma magari ci sarà un effetto sorpresa con una outsider. Toro e Udinese sono partite bene.
Dove è nata la sua passione per il calcio?
Papà mi portava a vedere l’Inter e poi mi ha iscritto alla Calvairate. In seguito ho giocato anche nell’Ausonia, all’FC Milanese, nei Berretti dell’Inter per qualche mese e in Interregionale e Promozione a Binasco e Uboldo. Nel frattempo avevo l’hobby di cantare.
Lei ha partecipato a 3 edizioni di Sanremo, le piacerebbe fare un’altra edizione?
3 edizioni ufficiali e 1 fuori gara nel 2005 con “I bambini fanno “ooh…”. Sì, mi piacerebbe tantissimo, ci provo ogni anno ma non ho potere e non mi considerano.
Che ricordi ha della vittoria a Sanremo nel 2006?
Belli, aver vinto un festival nel 2006 e aver sfiorato la vittoria col secondo posto nel 2009 mi ha dato tanto carica e autostima. Poi essendo un cantautore che canta temi anche sociali so di non mettere d’accordo tutti ma in fondo nessuno può piacere a tutti.
Tralasciando i numeri e il successo, a quale canzone che ha scritto è più legato?
Sicuramente a quella che devo ancora scrivere.
Obiettivi per il futuro?
Il mio unico obiettivo, finché c’è la salute, è quello di riempire con la musica ogni mio anno, possibilmente con i concerti.
Ci tengo a ringraziare Povia per la disponibilità e l’occasione.
Fonte foto: ansa.it
Davide Farina








