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Fino Fini: “Le italiane in Europa si stanno riscattando”

L’ex medico azzurro: “I miei ricordi più belli sono legati ai Mondiali del ’70 e dell’82”
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L’ex medico azzurro: “I miei ricordi più belli sono legati ai Mondiali del ’70 e dell’82”

 

Per un punto sui gironi di Champions e di Europa League e per uno sguardo al campionato e non solo passionedelcalcio.it ha intervistato Fino Fini, ex medico della Nazionale italiana dal 1962 al 1982.

Fino Fini è l’ attuale direttore del Centro tecnico di Coverciano e capo del museo del calcio da lui stesso ideato e realizzato.

 

Che voto dà alle squadre italiane impegnate in Europa?

8 e mezzo a tutte. Compreso la Roma perché era inserita in un girone di ferro ed è rimasta in corsa fino all’ultimo quasi. Un plauso speciale lo merita il Torino che da anni non era presente in Europa e invece ha tenuto alti i colori italiani.

 

La Roma quali rimpianti può avere?

Pochi. Ha dato quello che poteva dare. Deve crescere ancora come squadra, soprattutto a livello internazionale. Ha avuto anche un po’ di sfortuna.

 

Come vede questo duello in campionato tra la Juventus e la Roma?

Il torneo è ancora molto lungo e può succedere di tutto. Ora in Europa le due squadre avranno un impegno diverso, vedremo se tutto ciò potrà creare delle ripercussioni in campionato.

Comunque vedo favorita la Juve anche quest’anno.

 

Lei ha vissuto venti anni in Nazionale. Quali sono i ricordi a cui è più affezionato?

I Mondiali del ’70 e dell’82. Sono state due rassegne iridate in cui i colori azzurri sono stati protagonisti! Nel ’70  purtroppo in finale ci siamo dovuti arrendere al Brasile stellare di Pelè ma ho vissuto la partita del secolo vinta contro la Germania in semifinale. Forse quella Nazionale trascinata dai gol di Gigi Riva è stata la più forte di sempre. Nell’82 è stato un trionfo e il ricordo più bello lo lego ai momenti vissuti con il Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

 

Quali consigli darebbe a un giovane calciatore o a un giovane giornalista sportivo?

Che bisogna lottare, fare sacrifici, avere tanta volontà e di non perdersi mai d’animo.

Si deve credere in quello che si fa. Come disse il poeta Vittorio Alfieri: volli, e volli sempre, e fortissimamente volli!

 

Stefano Rizzo

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