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Donatella Scarnati: “L’Atalanta può sognare”

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Noi di Passione del calcio abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare la giornalista Donatella Scarnati. Una carriera trascorsa in Rai divenendo il riferimento per diversi addetti ai lavori. Nota anche per essere stata la prima giornalista ad apparire stabilmente nei collegamenti di 90° minuto

In alta classifica, oltre all’Inter e al Napoli che hanno vinto gli ultimi 2 scudetti, tra l’Atalanta, la Fiorentina e la Lazio chi vede meglio?

L’Atalanta perchè è una società che ha tracciato un cammino ambizioso da diverso tempo mantenendo sempre in panchina l’ottimo mister Gian Piero Gasperini. E’ un club che si sta togliendo tante soddisfazioni e il successo in Europa League nella passata stagione ha dato evidentemente maggiore consapevolezza delle proprie possibilità. La squadra atalantina vince e convince mostrando un bel gioco. Dieci e lode a Gasperini per aver rigenerato giovani di grande qualità come De Ketelaere e Zaniolo. La grande sorpresa è l’alta classifica, le prime cinque squadre sono raccolte in 3 punti, tra cui la Fiorentina e la Lazio che stano andando forte.

Invece tra l’Inter e il Napoli chi ha qualcosina in più?

L’Inter possiede una rosa superiore e inoltre il lavoro di Simone Inzaghi è collaudato, l’arma in più per il Napoli è Antonio Conte. Il tecnico ha ereditato una situazione complicata e sta studiando tutti i vari aspetti per far rendere al massimo il gruppo che ha a disposizione. C’è da lavorare sodo anche sulla fase offensiva visto che gli azzurri segnano meno rispetto alle altre squadre in alto in classifica.

Nel complesso le piace di più questa Juve di Thiago Motta o l’ultima Juventus allenata da Max Allegri?

A me non piace fare i paragoni perchè ogni periodo è a sè. Bisogna avere pazienza perchè non è semplice costruire un progetto vincente. Thiago Motta ha le qualità per portare la Juve in alto.

Cosa manca a questo Milan così discontinuo?

L’organico potenzialmente è forte, ma ci sono troppe polemiche che destabilizzano il gruppo. Mi piace l’atteggiamento determinato da parte del tecnico Paulo Fonseca. Serve quella serenità indispensabile per lavorare.

A questo punto che campionato si aspetta dalla Roma dopo la vittoria netta contro il Lecce?

L’esonero di Daniele De Rossi aveva scosso l’ambiente, ma ora la società ha scelto il mister più adatto. Claudio Ranieri è un eccellente tecnico che saprà gestire questa situazione complessa nel migliore dei modi. La rosa è buona e può scalare diverse posizioni di classifica.

Considera il Liverpool il club più forte in Champions?

Sì. La squadra ha un nuovo mister, Slot, che sta facendo benissimo ma Klopp ha lasciato un gruppo fantastico con la mentalità vincente. Non mi sta ancora entusiasmando questo nuovo format della Champions.

Quali sono stati i punti fondamentali per questa rinascita della nostra Nazionale?

Il lavoro del ct Luciano Spalletti che ha capito cosa non ha funzionato ad Euro ’24 e ora ha voltato pagina dimostrando ulteriormente di essere un grandissimo tecnico. Fondamentali sono stati anche i giovani lanciati dal ct. Grinta e talento non mancano. Sono fiduciosa per le qualificazioni al prossimo Mondiale.

Cosa le è rimasto dentro nell’aver intervistato tre fuoriclasse assoluti quali Roby Baggio, Alessandro Del Piero e Francesco Totti?

Roby mi ha trasmesso serentità. Il suo essere zen è coinvolgente. Alex è un grande professionista, lo era prima in campo e lo è altrettanto oggi. Francesco è Francesco, un fuoriclasse straordinario che ha mantenuto negli anni semplicità e umiltà.

Cosa apprezza di queste nuove giornaliste?

La competenza.

I tre momenti migliori che estrapola dalla sua carriera?

Da inviata per la Nazionale rispondo che i due trionfi azzurri, nel Mondiale del 2006 e nell’Europeo del ’21, stanno nel mio cuore. Ho seguito da inviata anche le Olimpiadi e sono esperienze incredibili. Inserisco anche due momenti di cronaca avvenuti nello stesso anno il 1997, la mia telecronaca per i funerali di Lady Diana e il terremoto in Umbria e nelle Marche. Due avvenimenti che mi hanno toccato profondamente.

Fonti foto: VareseNoi.it; Repubblica.it

Stefano Rizzo

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