Home Interviste in Esclusiva Cesare Prandelli: “La mia prossima esperienza sarà in Italia”

Cesare Prandelli: “La mia prossima esperienza sarà in Italia”

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L’ex ct: “La Francia parte leggermente favorita ma la Croazia ha dimostrato che sa lottare fino in fondo”

Quando oggi a Dubai l’orologio indicava le ore 19, le 17 qui in Italia, Cesare Prandelli ha risposto al telefono dicendo: “Ciao Stefano, come stai?”. E’ iniziata così l’intervista al mio amico Cesare, una persona di uno spessore e di una sensibilità fuori dal comune. Mi ha fatto molto piacere ricordare con lui il periodo in cui io e mio padre andavamo a Firenze anche per scambiare qualche battuta con Prandelli sia in conferenza che davanti al centro sportivo.

Prandelli come centrocampista ha indossato tra gli anni ’70 e ’80 le maglie dell’Atalanta e della Juventus con la quale ha vinto tre campionati, una Coppa dei Campioni e una Coppa dell Coppe. Ha allenato invece, tra le altre, il Parma, la Fiorentina e ha guidato la Nazionale italiana dal 2010 al 2014. All’estero è stato il tecnico del Galatasaray, del Valencia e dell’Al-Nasr.

Come analizzi le semifinali?

E’ un campionato del mondo particolare. Tanti grandi campioni hanno avuto difficoltà. C’è stato molto equilibrio. Attraverso la collettività e il gioco le Nazionali ‘minori’ sono state all’altezza della situazione. Questo è un cambiamento epocale avvenuto nell’era della globalizzazione.

Un pronostico su Francia-Croazia?

I francesi partono leggermente favoriti in quanto avranno meno minuti sulle gambe e un giorno in più di riposo. Mi spiace per Deschamps che apprezzo molto ma tiferò per la Croazia.

La squadra che più ti ha colpito in positivo?

La Croazia vista ai gironi. Una Nazionale con un centrocampo fantasioso e con una miscela di calciatori talentuosi. Poi nelle partite successive si è un po’ persa, franata evidentemente dalla tensione.

Il giocatore migliore di questo torneo?

Il calciatore che si è messo maggiormente in luce è Mbappe perchè oltre al carisma possiede delle qualità pazzesche.

Tu che sei stato selezionatore della Nazionale italiana portandola fino alla finale ad Euro 2012 come vedi Roberto Mancini sulla panchina azzurra?

Roberto ha valori importanti. Dovrà lavorare molto, ma ha l’esperienza giusta per creare un bel gruppo. Inoltre ci mette sempre un pizzico di fantasia in quel che fa, come quando era in campo, e ciò potrebbe risultare utile. In bocca al lupo!

Farebbe bene il ‘Mancio’ a puntare su Balotelli?

Lo ha già allenato e conosce molto bene la situazione. Ormai Mario è diventato un uomo ed è anche padre perciò mi auguro che sappia sfruttare le occasioni.

L’operato dell’ex ct azzurro Ventura può essere rivalutato per via del bel cammino che ha svolto la Svezia nel Mondiale?

Assolutamente sì. La Svezia è una Nazionale solida con poca fantasia capace però di mettere in difficoltà chiunque. Gian Piero ha ricevuto troppe critiche.

Come giudichi l’operazione Cristiano Ronaldo?

Complimenti a chi ha avuto questa intuizione. CR7 porterà tanto entusiasmo a tutta la Serie A. Saremo seguiti da tutto il mondo. Poi non è detto che la Juve vinca anche con Cristiano Ronaldo ma comunque è un affare che porterà diversi guadagni.

Quali sono stati i momenti migliori della tua carriera?

Il periodo di Firenze. 5 anni intensi dove abbiamo disputato anche la Champions League. Sono ormai un tifoso viola. Dopo alcune esperienze estere ho voglia di tornare ad allenare in Italia.

Un ricordo sul nostro amico Emiliano Mondonico?

Era più di un fratello. Una persona per bene. Un grande allenatore.

Fonte foto: Bergamosera.com

Stefano Rizzo

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