Home Interviste in Esclusiva Beniamino Vignola: “Per la Juve la gara contro l’Inter potrebbe essere decisiva”

Beniamino Vignola: “Per la Juve la gara contro l’Inter potrebbe essere decisiva”

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L’ex centrocampista bianconero: “Sono deluso dal Verona perchè mi aspettavo qualcosina di più”

In attesa del big match tra l’Inter e la Juventus , partita che potrebbe decidere le sorti di questo campionato, abbiamo chiamato l’ex centrocampista juventino Beniamino Vignola per un parere su questa sfida e molto altro.

Vignola tra gli anni settanta e ottanta, tra le altre, ha indossato le maglie del Verona e della Juventus. Con la Juve vanta uno scudetto, una Coppa delle Coppe e una Coppa Campioni.

Teme di più per la Juventus la traferta di Milano contro l’Inter o quella in casa della Roma?

Tutte e due. La vittoria del Napoli a Torino ha complicato la situazione. Comunque il primo scoglio sarà l’Inter perciò è quello più importante. La Juve deve ritrovare lo smalto perduto soprattutto ora che la distanza con il Napoli si è accorciata.

Come analizza questo momento a quattro turni dalla fine del campionato?

Il bello del calcio è l’imprevidibilità e quest’anno il torneo è più vivo che mai. Quando la squadra che segue recupera punti sul finale ha più entusiasmo rispetto a chi comanda ma è in difficoltà. Comunque il Napoli non avrà vita facile a Firenze.

Il Real Madrid resta la favorita in Champions?

Vista la partita di ieri sera direi proprio di sì. Aumenta perciò il rammarico per la Juve perchè la qualificazione è stata compromessa all’andata. Occhio al Liverpool però.

A proposito di Liverpool, secondo lei la Roma può pagare in campionato lo sforzo che dovrà fare per tentare di recuperare il risultato contro i reds?

In questo momento la condizione fisica è importante. Arriva il primo caldo. Bisogna andare oltre le proprie forze.

E’ rimasto deluso dal Verona?

Sì, mi aspettavo qualcosina di più. Ormai ha pochissime possibilità di restare in A, con l’improvvisazione non si arriva lontano. Rischia anche il Chievo perchè è in affanno.

E’ più legato alla conquista della Coppe delle Coppe nell’84 o alla vittoria nella Coppa dei Campioni l’anno successivo?

Nella mia migliore stagione ho conquistato lo scudetto e la Coppa delle Coppe segnando anche in finale contro il Porto.

Andava d’accordo con Platini?

Certo. Era un grande giocatore ed è un’ottima persona.

Ha dei rimpianti nell’essere andato alla Juve dove era difficile trovare spazio nel suo ruolo vista la presenze appunto del francese?

Nessun rimpianto. Se in quei momenti ho effettuato quelle scelte vuol dire che le ritenevo giuste. Mi sono tolto comunque tante soddisfazioni.

Lei era un centrocampista di qualità, quanti calciatori in questa Serie A hanno il piede educato?

Jorginho è abbastanza completo, rispetto ai miei tempi però ci sono troppe differenze. Delle volte si trascura la tecnica a discapito dell’agonismo.

Fonte foto: l’arena.it

Stefano Rizzo

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