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Le 7 pericolanti

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Analizziamo la situazione delle squadre più in difficolta nella massima serie italiana

A due giornate dal termine del girone di andata sono 7 i club che non hanno ancora raggiunto quota 20 punti, ovvero la metà dei 40 totali che in genere valgono la salvezza a fine stagione.

Tra le cosiddette piccole senza dubbio è l’Empoli, neo promossa, ad aver stupito di più in assoluto con 26 punti e ottavo posto occupato, poi il Bologna 24 punti, il Verona, ottimo il cambio in panchina con l’allontanamento di Di Francesco e l’arrivo di Tudor, e il Sassuolo a quota 23 e il Torino a 22 lunghezze si ritrovano in posizioni relativamente tranquille con l’obiettivo di agguantare la salvezza anzitempo. Un plauso particolare va alla Fiorentina, 30 punti e quinto posto, allenata da Vincenzo Italiano e trascinata dal bomber che guida la classifica dei cannonieri Vlahovic con 15 reti. La viola era reduce da annate sofferte con salvezze raggiunte lottando fino all’ultimo o quasi.

Sono perciò 7 le squadre che rischiano la retrocessione, andiamo ad analizzarle nel dettaglio:

Sampdoria 18 punti – la partenza del tecnico della scorsa stagione Claudio Ranieri ha pesato in negativo, il nuovo mister Roberto D’Aversa sarebbe stato già esonerato se non avessero arrestato il presidente blucerchiato Ferrero. Da ‘quasi esonerato’ D’Aversa però ha trionfato nel derby contro il Genoa e il +8 sulla terz’ultima è una boccta d’ossigeno. Oltre che dai risultati il suo futuro dipenderà anche appunto da come si evolverà la situazione legata alla dirigenza. Mancano inoltre all’appello i gol di Quagliarella, 38 anni per lui.

Udinese 17 punti – la compagine bianconera era partita bene ma strada fecendo ci sono stati diversi passi falsi che hanno portato all’esonero dell’allenatore Gotti, il quale era in panchina non per sua volontà ma per accontentare la dirigenza. Vedremo se il tecnico Cioffi sarà un traghettatore o meno per questa stagione. L’attaccante Beto ha dimostrato di avere confidenza con il gol, 7 reti fin qui, inoltre l’Udinese negli ultimi anni ormai si è specializzata nelle salvezze.

Venezia 16 punti – gran merito va al tecnico Paolo Zanetti, il quale sta raccogliendo risultati importanti senza rinunciare troppo alla qualità anche se non è di primo livello. Il Venezia potrebbe ripercorrere da neo promossa il cammino svolto nella scorsa annata dallo Spezia guidato da Italiano.

Spezia 12 punti – le difficoltà enormi che stanno avendo il Genoa e il Cagliari contribuiscono alla permanenza sulla panchina dello Spezia di Thiago Motta. L’allenatore spesso schiera giocatori in ruoli non proprio inclini alle loro caratteristiche, anche se i calciatori in questione si sanno adattare, avendo però pochi vantaggi. Tra i diversi attaccanti in rosa nessuno si sta distinguendo particolarmente. E’ la peggior difesa del torneo con 38 reti incassate.

Genoa 10 punti – le ultime tre compagini hanno cambiato allenatore senza però cambiare marcia. Il debutto sulla panchina di in un club, aveva guidato solo la Nazionale ucraina, di Andriy Shevchenko per ora è un flop. La nuova proprietà americana, 777 Partners, ha scaricato l’esperto Ballardini per una figura di richiamo internazionale, ma prendere Sheva in corsa è una scommessa alquanto rischiosa. In attacco Destro ha realizzato 7 gol, mentre la difesa è molto ballerina.

Cagliari 10 punti – mister Semplici nello scorso campionato aveva sollevato in corsa il Cagliari da una situazione complicatissima, lo stesso discorso vale per Ballardini al Genoa. Quest’anno invece Semplice è stato esonerato e al suo posto è giunto Mazzarri il quale non è riuscito almeno per ora a raddrizzare la stagione del club sardo. Joao Pedro con 9 reti e l’arma principale per il Cagliari ma il resto della squadra fatica molto, soprattutto in difesa.

Salernitana 8 punti – il non avere ancora una proprietà evidentemente pesa su tutto l’ambiente. L’allenatore Colantuono non è riuscito a dare la scossa, forse si poteva ancora puntare su mister Castori l’artefice della promozione. Peggior attacco, solo 11 gol messi a segno, e difesa che va spesso in crisi.

Nel complesso queste squadre pericolanti hanno rose molto modeste e pertanto potrebbero essere decisivi per l’obiettivo salvezza finale i vari movimenti che ci saranno nel mercato di gennaio.

Fonte foto: Jamma.tv

Stefano Rizzo

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Giornalista e laureato in Scienze della Comunicazione

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