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In A a tre giornate dal giro di boa ci sono in vetta 4 squadre racchiuse in 4 punti

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Il Real Madrid, il Bayern e il Psg hanno la strada spianata, mentre in Premier la lotta è serratissima

La serie A nel complesso è modesta ma non per questo poco divertente, anzi… Nel passato anche ci sono stati campionati in cui non c’erano delle grandissime squadre ma quel che conta è naturalmente la vittoria finale. Finora nessuna delle prime 4 squadre in classifica ha dato l’impressione di essere superiore alle altre.

Il Milan grazie soprattutto al lavoro di mister Pioli e dai gol e dall’esperienza di Ibrahimovic è cresciuto molto ma ha trasmesso anche qualche segnale negativo, è una squadra che potrebbe afflosciarsi come la scorsa stagione. L’altra squadra di Milano, l’Inter, sta percorrendo un girone di andata nel mucchio in vetta come lo scorso anno nonostante si sia indebolita, vedremo però se nel ritorno avrà la forza di fare la differenza, se i sostituti delle partenze eccellenti saranno all’altezza della situazione e se Simone Inzaghi avrà la mentalità vincente nella volata finale. Il Napoli sta perdendo molto per via delle assenze di Osimhen e Anguissa, gli azzurri guidati da Spalletti dovranno dimostrare di saper reagire alle difficoltà dopo un inizio senza intoppi. Infine l’Atalanta del tecnico Gasperini non dà nessuna garanzia, quasi ogni partita è un terno al lotto fino ai minuti finali, nel bene e nel male. Se la Fiorentina si è inserita nel gruppo di seconda fascia composto dalla Juve e dalle romane signifca che il livello tende ampiamente verso il basso. Tanti complimenti vanno a mister Italiano che sta risollevando la viola dopo diversi anni bui e a Vlahovic che si sta confermando bomber di razza, 13 gol in testa con Immobile, anche Bonaventura e Saponara si sono messi in luce positivamente, ma non ci sono poi altri giocatori che stanno brillando particolarmente, segno che per stare in zona Europa per il momento non serve essere una buona squadra nel complesso.

Il campionato spagnolo potrebbe essere da qui a poco blindato dal Real Madrid, il quale ha già un discreto margine sulle inseguitrici. L’esperienza di Ancelotti in panchina, mezza squadra composta dai veterani che hanno vinto tre Champions di fila, le reti di Benzema e di Vinicius, sbloccato in zona gol, rispettivamente primo e secondo nella classifica cannonieri, sono componenti determinanti per vincere il titolo. Una Liga molto ridimensionata con le outsider che stanno rallentando, Luis Suarez non realizza più diversi gol decisivi nell’Atletico Madrid come nella scorsa stagione e il Barça non è assolutamente competitivo per lottare per il vertice. Il Barcellona è imbottito di giovani promettenti che devono ancora logicamente dimostrare di essere dei campioni.

La Premier League è il torneo più bello, più affascinante e più competitivo. Le prime tre della classe, Manchester City, Liverpool, trascinato dal bomber della Premier Salah con 13 reti, e Chelsea, sono raccolte in 2 punti e probabilmente saranno protagoniste anche in Champions.

Il Bayern soprattutto dopo il successo esterno contro l’unica rivale il Borussia Dortmund è lanciato verso il decimo trionfo consecutivo in Bundesliga. Lewandowski, 16 reti, vorrà conquistare un’altra scarpa d’oro.

Infine in Francia il PSG con il minimo sforzo ha fatto il vuoto, oltre 10 punti sulle inseguitrici, in un torneo di basso livello, il Lilla campione in carica è a -18. Il trio Messi-Mbappè-Neymar non decolla. Nessuno dei 3 è presente nei primi 8 cannonieri, la classifica è guidata dal canadese David del Lilla con 11 reti. Messi ha siglato 1 solo gol in 9 partite, un dato incredibile, oltretutto in Champions ha segnato invece 3 reti in 4 gare. Snobba il campionato francese o ha difficoltà a buttarla dentro? Questo è il quesito sollevato dal giornale francese L’Equipe. Forse Messi sta risparmiando le energie in campionato per dare il meglio di sé in Champions.

Fonte foto: Gazzetta.it

Stefano Rizzo

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Giornalista e laureato in Scienze della Comunicazione

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