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Il calcio ai raggi K

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Quali squadre di serie A hanno deluso e quali stupito in un ipotetico stop and go in questo mese di ottobre (7-11 turno)? Cosa è successo in Liga? E la nostra Nazionale?

Go:

Il Napoli le vince di nuovo tutte, salvo inciampare alla fatidica prova del 9 (dopo il big match contro la Roma, quello con i nerazzurri sarebbe coinciso proprio con la nona vittoria consecutiva dei partenopei): in casa contro l’inseguitrice Inter non riesce ad andare oltre lo 0-0. A chi pensa già allo scudetto Sarri risponde: “La classifica è troppo concentrata, quindi è inutile fare certi discorsi”; Mertens è più lanciato: “Anche le altre big vincono, ma noi stiamo giocando meglio. Crediamoci”. Va male il cammino in Champions visto che si ritrova a sei punti dal secondo posto. Come piccolo risarcimento emotivo il tweet di Guardiola: “in un mondo in bianco e nero loro giocano a colori”. Napule è…mille culure

Squadra che vince non si cambia. L’Inter mantiene il trend positivo, facendo tre importanti prove di nervi: fa suo un derby all’Icardiopalma, strappa uno 0-0 difficile sul campo partenopeo e gioca la partita forse più bella contro la Samp, nonostante le difficoltà nel finale. Spalletti continua a puntare giustamente sulle 4 colonne Handanovic, Skriniar, Vecino e Icardi. “Come una bella donna un po’ disorganizzata ha trovato un uomo forte come Spalletti e sta andando bene”…parola di Fassone. L’uomo forte chiosa: “Per lo scudetto serve…non parlarne. Se continuate a chiedere se possiamo vincerlo significa che non siamo pronti”. Poche chiacchiere e lo scudetto è…Vecino

Le romane volano in Italia e in Europa. Siamo tutti in attesa del prossimo derby capitolino targato 18 novembre: Roma-Lazio, ovvero la miglior difesa contro un super attacco. In comune la duttilità e bravura dei due tecnici, uno venuto tra lo scetticismo generale soprattutto dei vedovi spallettiani, l’altro scelto quasi per caso a rimpiazzare il loco Bielsa al suo provvidenziale no:

La Roma, a parte la sconfitta contro il Napoli, rifila una doppietta al Milan e ne vince tre per 1-0. Il reparto difensivo funziona visto che in Europa prende più gol solo di Barca e United: merito della squadra che sa legare bene i reparti e far ripartire dal basso l’azione, giocando a memoria, anche nella ricerca della profondità. La prova mentale richiesta da Di Francesco può dirsi superata, soprattutto dopo il doppio confronto col Chelsea, agghiacciando addirittura le speranze di uno come Conte. L’ex “talebano del modulo” o “Zeman 2.0” ora è osannato. Come recita il Sun…Beware Romans

La Lazio non perde un colpo, vincendo anche contro la corazzata Juve. Cosa dice Marotta di Simone Inzaghi? “Un tecnico emergente che farà sicuramente una grande carriera”. Implicite mire su di lui? Forse. Lo stratosferico Long Ciro Immobile, capocannoniere con 14 reti, è anche assistman per il primo gol del numero 7 portoghese. Chiuso il discorso qualificazione in Europa League con due turni d’anticipo, il principe azzurro Inzaghi è un mago nella motivazione, riuscendo a trasformare la polemica per gli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma in una compattezza sempre maggiore del gruppo. In caso di successo contro gli uomini di Delneri batterebbe ogni record nella storia del club. Sveglia Biancaneve, i sogni di gloria sono reali, dai che…S’annamo a divertì Nanì Nanì

La Juventus non parte al meglio, frenata dall’Atalanta sul 2-2, dalla Lazio per 2-1, dal nervosismo di Dybala a digiuno da gol, dalle solite polemiche Var con stilettata di Allegri: “In primavera gli episodi saranno così determinanti che le gare dureranno 4 ore come negli sport americani”. Sembrerebbe la crisi del settimo anno e invece torna cinica e crudele infliggendo un 6-2 all’Udinese, un 4-1 alla Spal e un 2-0 al Milan. La Vecchia Signora Crudelia Demon e la carica dei 101 gol di Higuain

Stop:

Il Benevento ha il simbolo del club con le streghe e in effetti il suo cammino in A sembra stregato. Undici sconfitte di fila e zero punti per i sanniti. Se, come Al 99% succederà, perderà anche la prossima contro la Juve, sarà record non solo in Italia ma anche in Europa. Per la salvezza ci vorrà un miracolo oppure semplicemente un pellegrinaggio da Padre Pio, visto come è svanito il primo storico punto in A all’esordio di De Zerbi. Il Milan non riesce a segnare in casa da 3 partite di campionato, evento che non si verificava dal dicembre 2007. Ha perso 3 big match su 3, rischiando di pareggiare solo nel derby. Con l’Aek di Atene in Europa è stato un pianto greco. Berlusconi in un’intervista a Costanzo ha rivelato: “Guardo il Milan e sto male”. Può il diavolo votarsi a un santo in Paradiso?

Barca su di Giri, Real sotto Girona: Il Madrid campione d’Europa, perdendo 1-2 sul campo del Girona neopromossa, scivola alla decima giornata a -8 dal Barca capolista. Il portiere del Girona si chiama Yassine Bounou e fino a sei mesi fa neanche sognava di esordire in Liga. L’assenza di Bale, infortunato al polpaccio sinistro e CR7 non al massimo della condizione fisica non hanno aiutato. Dal calcio alla politica: l’indipendentista-oltranzista Girona batte il centralismo madrileno. Dalla politica alla metafora: con lo stipendio di Cristiano Ronaldo si pagano gli ingaggi di tutti quelli del Girona. Altro che soldi…Davide sconfigge Golia con la pietra Libertat

Orgoglio nazionale: La Polonia tornerà a festeggiare un Mondiale dopo 12 anni, il MESSIa rifila tre gol all’Ecaudor ripescando l’Argentina dall’Inferno dell’eliminazione, l’Olanda salta dopo l’Europeo anche il Mondiale…e noi? Inguardabili contro la Macedonia, impacciati contro l’Albania, siamo appesi ai playoff. Sul nostro cammino da dentro o fuori…tra una settimana la Svezia. Buffon è ambizioso: “Non ho mai cominciato una competizione senza il sogno di conquistarla. La finale di un Mondiale toglie il sonno, quella di Champions no”. Non andare al Mondiale sarebbe una sVENTURA non solo per lui

Erika Eramo

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