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E allora… ‘Danke Bayern!’

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Per quasi la metà degli italiani calciofili quella di ieri è stata una notte indimenticabile

Partiamo da una premessa importante: ‘gufare’ affinché un individuo o un collettivo possa perdere e non raggiungere l’obiettivo è un atteggiamento super perdente, perché le energie di una persona dovrebbero essere rivolte solo ed esclusivamente nel centrare i propri traguardi.

Questo concetto però non è valido nel calcio perché essendo un gioco alcuni elementi si modificano, sempre però mantenendo il rispetto alla base.

Il calcio è un gioco ‘malato’ in cui le regole sono tese nel cercare di far vincere sempre i più potenti… e il tifoso non può farci nulla, può solo assistere agli eventi da spettatore… allora non c’è da meravigliarsi se subito dopo l’eliminazione della Juve in Champions su internet diversi sostenitori di altre compagini si sono scatenati con post pieni di entusiasmo come quasi avesse trionfato la propria squadra del cuore.

La sconfitta della Juventus tra l’altro contro il Bayern Monaco è maturata in una maniera simile a ciò che provano tanti appassionati di calcio non bianconeri ogni anno.

Ieri sera la Juve era partita con i pronostici a sfavore, come accade in campionato a 17/18 squadre ogni stagione, si è illusa di riuscire a compiere l’impresa (come la Fiorentina, la Roma e il Napoli quest’anno) e poi invece per via dell’arbitro (e qui andremmo troppo indietro con la storia e ci sarebbero troppi episodi da elencare legati ai bianconeri) e per la bravura dell’avversario che non ha mollato ‘fino alla fine’ ha dovuto arrendersi.

Infatti in Italia spesso accade che la classe arbitrale ci metta del suo a favore delle grandi squadre del nord ma comunque la Juve, o l’Inter o il Milan quando sono in testa sanno sfruttare l’episodio a favore vincendo anche meritatamente perché non mollano ‘fino alla fine’…

‘Fino alla fine’ è proprio il motto della Juve che però in Europa si è arresa di fronte ad una compagine più potente economicamente e politicamente rispetto a lei.

Il ‘gufare’ in maniera così sentita diventa qualcosa di perverso ma evidentemente è il sistema che è perverso alla radice.  Molti tifosi di fatto sono consapevoli di sostenere squadre che in pratica servono solo per fare numero in campionato per poter far festeggiare in maniera regolare sempre le stesse compagini.

E’ allora se le regole del calcio sono e resteranno queste sarà quasi impossibile che il Bologna, la Fiorentina, il Cagliari, il Torino, l’Hellas Verona, la Sampdoria, la Lazio etc. potranno ottenere nuovamente uno Scudetto e di conseguenza per adeguarsi ai tempi moderni molti supporters accoglieranno gli ‘insuccessi’ altrui come i loro successi.

E’ come se la sensazione di sentirsi ‘inferiori’, ‘impotenti’ che hanno quasi ogni settimana i vari tifosi non juventini sparsi in tutta Italia di colpo si azzerasse… e non fa nulla se a vincere è il Bayern (la Juve di Germania) perché la passione verso il calcio e verso la propria squadra del cuore è un qualcosa di irrazionale che non si può spiegare e che va oltre ogni schema… oltre l’ipocrisia che vorrebbe che un tifoso italiano sostenga a prescindere le compagini del nostro paese impegnate in Europa.

Stefano Rizzo  

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