Dal più avvantaggiato Cagliari alle quasi spacciate Verona e Pisa, fino ad arrivare a Cremonese e Lecce. Gli ultimi 540′ decreteranno le squadre che non resteranno più in massima serie
Sei giornate alla fine, 540′ ancora da giocare: tutto o quasi è ancora possibile. Insomma, l’ormai classica saga del “si salvi chi può” è arrivata al suo periodo più caldo e delicato. Cinque squadre relativamente in corsa: il Cagliari, 33 punti e a +6 dal terzultimo posto, Cremonese e Lecce, entrambe appaiate a 27 punti, e poi Verona e Pisa, che con 18 punti in cascina sono praticamente quasi condannate, ma si sa il calcio non è una scienza esatta e in campo le partite bisogna giocarle.
Cagliari, occhio al calendario
Quella che sta messa meglio di tutti è sicuramente la squadra di Fabio Pisacane. Il Cagliari, non solo delle 5 in lotta ha l’organico migliore, ma, allo stesso tempo, ha una posizione molto vantaggiosa di classifica, ma occhio al calendario. Nelle ultime sei partite, gli isolani dovranno giocare contro Inter (questa sera), Atalanta (nel prossimo turno) e Milan (all’ultima giornata). In mezzo, partite sulla carta abbordabili contro Bologna, Udinese e Torino. Palestra e soci dovranno tenere la barra dritta e non pensare che sia già tutto finito. I sardi hanno bisogno di punti per l’aritmetica, fermo restando che Lecce e Cremonese debbano fare filotto.
Lecce e Cremonese: la vera bagarre
Con molta probabilità le due vere protagoniste della saga del “Si salvi chi può” sono e saranno appunto Lecce e Cremonese. Entrambe sono appaiate al terzultimo posto in classifica con 27 punti all’attivo. Sia i salentini che i lombardi, nell’ultimo turno, hanno perso rispettivamente contro Bologna e Cagliari, ma da ora in avanti i bonus sono terminati. L’imminente giornata numero 33 vedrà la squadra di Di Francesco sfidare la Fiorentina al Via del Mare; mentre quella di Giampaolo se la vedrà allo Zini con il Torino. Due partite, sulla carta, accessibili. Sia la Viola – ormai salva visto il +8 – che il Toro non hanno nulla da chiedere al campionato. Il calendario sorride al Lecce, che, a parte il match contro la Juventus alla terzultima giornata, dovrà giocare contro Verona, Pisa, Sassuolo e Genoa. Molto più complicato, invece, quello della Cremonese, che dopo il Torino affronterà in sequenza: Napoli, Lazio, Pisa, Udinese e Como. La sensazione è che sarà testa a testa fino all’ultima partita.
Le quasi spacciate Verona e Pisa
Quel quasi è d’obbligo, appunto perché, come detto in precedenza, il calcio non è una scienza esatta. Verona e Pisa sono rispettivamente penultima e ultima con 18 punti all’attivo. Il loro è stato un campionato molto complicato, con due avvicendamenti in panchina – l’Hellas è passato da Zanetti a Sammarco e il Pisa da Gilardino a Hiljemark – e con evidenti problemi offensivi. Dopo il Lecce, Verona e Pisa hanno l’attacco peggiore del torneo (23 gol). Insomma, la salvezza è ad oggi quasi un’utopia, anche perché servirebbe un super filotto per entrambe e un “suicidio” calcistico di Lecce e Cremonese. Guardando al calendario, il Pisa dovrà giocare contro Genoa, Parma, Lecce, Cremonese, Napoli e Lazio, il Verona, invece, avrà una sestina di partite ultrà-complicata: Milan, Lecce, Juventus, Como, Inter e Roma. Insomma, la corda sia per l’Hellas che per il Pisa si sta per spezzare.
Sandro Caramazza
Fonte foto: X








