Ieri a Zenica si è consumata un’altra delusione enorme per la Nazionale italiana. All’orizzonte grossi cambiamenti
Rispetto alle due esclusioni dai Mondiale del 2022 e del 2018 questa volta la Nazionale italiana è arrivata a giocarsi il tutto per tutto ai calci di rigore ma l’epilogo purtroppo è amaro in quanto è la Bosnia a staccare il pass per la rassegna iridata che si svolgerà dall’undici giugno al 19 luglio. Una delusione cocente, una gara che si era messa in discesa per gli uomini allenati da Gattuso, bravo Kean a sfruttare un errore di impostazione della retroguardia bosniaca, poi però il duro intervento di Bastoni, fallo da ultimo uomo, ha costretto l’Italia in inferiorità numerica dal 40esimo minuto del primo tempo. Nella seconda frazione purtroppo Kean lanciato a rete ha sprecato malamente la palla del possibile raddoppio e successivamente i padroni di casa bosniaci hanno agguantato il pari. Il gruppo azzurro ha retto botta anche per tutti i supplementari ma non è bastato. Il ct Gattuso ha forgiato un gruppo grintoso che ha dato tutto o quasi ma purtroppo gli errori individuali hanno pesato come macigni.
La Norvegia ha strapazzato la nazionale azzurra nel gruppo di qualificazione, sia con Spalletti in panchina che con Gattuso, 3-0 e 1-4, due sconfitte nette e negli spareggi qualcosa è mancato, come ormai è consuetudine. Questa formula dei play off ovvero squadra ospitante della finale determinata tramite sorteggio lascia comunque alquanto a desiderare. Deve essere rifondato il movimento calcistico italiano, su tutte va sottolineato che sono troppi gli stranieri che circolano nella massima serie, alcuni di loro piuttosto modesti.
C’è da voltare pagina alla svelta, a partire dai vertici federali. C’è da ricostruire una nuova era.
Dispiace maggiormente per i tanti bambini e adolescenti che non potranno calarsi nell’atmosfera unica che un Mondiale sa regalare. Era inimmaginabile pronosticare che dal 2014 in poi una Nazionale gloriosa come quella azzurra si infilasse in una situazione del genere con tre esclusioni di fila dai Mondiali.
Fonte foto: IlMattino.it
Stefano Rizzo








